Anglotedesco

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domenica 10 marzo 2013

FEDERICO PIZZAROTTI:"Chiuderemo l'inceneritore se sfora i limiti"



Giovedi 15 marzo  altra manifestazione contro la politica del sindaco grillino di Parma Federico Pizzarotti,questa volta sotto i portici del grano ci saranno i dipendenti comunali.
Alla fine del maggio scorso erano tutti contenti perchè era stato eletto sindaco della città di Maria Luigia uno del Movimento 5 Stelle, nove mesi dopo la gente si lamenta. Perchè? Perchè purtroppo il 95% degli italiani se la continua a prendere con la casta da 6 o 6,5 miliardi di euro che stanno a Roma e non con l'oligarchia finanziaria che sta distruggendo l'eurozona.Oggi il Pd ,poi il Pdl e poi Grillo e viceversa.E' colpa loro se la crisi non se ne va, è colpa loro se aumenta la disoccupazione, non tagliano gli sprechi, non si dimezzano lo stipendio (dovrebbero farlo perchè sono i piu pagati d'Europa ma per  accontentare i soldi che ti chiedono gli strozzini servono a poco).E tutto questo grazie all'informazione criminale ebrea-americana che in questi giorni non ha fatto altro che gioire per la morte di Hugo Chavez.
Federico Pizzarotti e l'intero movimento, grazie alla regia di Gianroberto Casaleggio (in primis) e Grillo ,sanno benissimo che l'Italia è un paese finito, che prima o poi chiederà aiuto alla Troika e allora si lasciano andare a spot "rivoluzionari" per convincere il popolo italiano che loro sono diversi.Da un certo punto di vista si, ma si siederanno in parlamento per cambiare la loro vita, stipendi (+ rimborsi) che non hanno mai visto e pensione anticipata.Con la situazione attuale e nei prossimi anni dove il tasso di disoccupazione aumenterà ancora di piu, non mi sembra una cosa da poco.

da la GAZZETTA DI PARMA del 6 marzo 2013-articolo di Francesco Bandini

In Comune ormai archiviato la battaglia per impedire l'entrata in funzione del termovalorizzatore di Ugozzolo,dove da qualche giorno da qualche giorno viene bruciato gas e fra qualche settimana inizieranno a entrare i rifiuti.Ma dopo essersi messa l'animo in pace per quanto riguarda la questione "accensione",l'amministratore a 5 stelle si concentra ora sul "dopo".E promette: al minimo sforamento nei valori degli inquinanti,l'impianto verrà fermato.L'avvertimento è arrivato ieri direttamente dal sindaco Federico Pizzarotti, "Rientra nel pieno potere del sindaco chiudere immediatamente l'impianto in caso di valori superiori al consentito",ha ricordato.
E sempre al primo cittadino è arrivato anche quello che in sostanza è il riconoscimento di non aver potuto realizzare uno dei principali obiettivi del Movimento 5 stelle,ovvero la non apertura dell'inceneritore: "La battaglia non può prescindere dai poteri oggettivi di cui un'amministrazione si serve.Ad oggi il Comune non ha strumenti legali per chiuderlo senza incorrere in pesanti danni economici".Per poi aggiungere che quella dell'inceneritore "non è tanto una battaglia persa per il Comune,quando piuttosto per i cittadini e per tutti coloro che pensano che non sia questa la soluzione al problema della gestione dei rifiuti".Detto questo,Pizzarotti ha ricordato che il cantiere trovato all'insediamento della nuova giunta "era già completato per il 70%" e che da parte delle altre istituzioni competenti in materia "non c'è stata disponibilità per un tavolo di lavoro" che vagliasse l'ipotesi caldeggiata dai 5 stelle,cioè la dismissione e la riconversione dell'impianto.
E così,anche se l'assessore all'Ambiente Gbriele Folli ricorda che il Comune vigilerà al massimo sull'ottemperanza delle 57 prescrizioni che devono essere rispettate affinchè l'impianto entri in funzione, ora il Comune si concentra su quello che potrà fare una volta che il termovalorizzatore sarà avviato.Per questa ragione,Pizzarotti ha annunciato  che il Comune affiancherà un esperto di propria rappresentante in seno alla commissione tecnico amministrativa del Pai (Polo ambientale integrato):si tratta di Marco Caldiroli,già consulente per altri enti in casi simili (inceneritori di Acerra, Trezzo e Forli).Inoltre,sarà predisposto un apposito pannello informativo al Duc, in cui poter tenere monitorati in tempo reale i valori dei fumi.Ma sopratutto,il Comune chiede la costituzione di un comitato di controllo che si aggiunga agli altri organismi preposti, "un comitato formato da esperti che sia di supporto" nella verifica delle emissioni.
Sul fronte della lotta all'impianto attualmente in fase di pre-collaudo ,Pizzarotti e Folli hanno spiegato di fare ancora affidamento sulla possibilità che l'inceneritore venga sequestrato:"Vediamo come andrà a finire il ricorso della Procura in Casazione".E poi c'è c'è la questione dell'affidamento del servizio per la gestione rifiuti:al di là della divergenza di interpretazioni sulla scadenza dell'attuale convenzione,Folli ha spiegato che "grazie al nostro consulente Rabitti,abbiamo potuto far iniziare la procedura per la nuova gara".Che,viene lasciato intendere,potrebbe anche non essere vinta da Iren.D'altra parte,ha detto Pizzarotti,l'inceneritore "è una struttura di un'azienda privata,che dovrà quindi fare i conti con  gli impianti che esisteranno sul territorio".E il Comune,ha aggiunto ,conta di poter far realizzare un proprio impianto per il trattamento a freddo dei rifiuti,per il quale ha indetto un bando per manifestazioni di interesse "al quale hanno già risposto due soggetti e che abbiamo prorogato per un altro mese".
Ma sopratutto,per il sindaco la battaglia da combattere è quella "a livello culturale".Da qui l'impegno sul fronte dell'incremento della raccolta differenziata spinta porta a porta:"Nel primo quartiere in cui è stata introdotta,abbiamo raggiunto  in poche serttimane il 70% di differenziata.Il piano prevede di raggiungere l'85% dei cittadini entro il 2013 e di passare dall'attuale 50% al 75% di differenziata a livello comunale entro il 2014.
130.000: tonnellate di rifiuti che potranno essere smaltite ogni anno nell'impianto ormai ultimato a Ugozzolo.
190 milioni di euro: costo complessivo del termovalorizzatore di Ugozzolo,i cui lavori sono partiti a fine 2009 dopo il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale.

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