Anglotedesco

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martedì 12 marzo 2013

GERMANIA:all'Amazon pagati poco e maltrattati


Tutte le settimane sulla splendida rivista INTERNAZIONALE trovo, e pubblico volentieri su questo blog, articoli che riguardano quel grande paese da prendere esempio che è la Germania,peccato però che gli fanno cattiva pubblicità .I quotidiani italiani non pubblicano un cavolo perchè all'italiano  dei ceti medio-bassi ,bisogna mettergli nella testa che quel paese è perfetto, che tutti guadagnano il doppio, prendendo sempre e solo l'esempio della Volkswagen.
Piu di una volta io e altri definiti "complottisti" e "contaballe" abbiamo scritto nei nostri siti che la forza della Germania è stata costruita sull'abbassamento dei salari e non per niente è uno dei paesi meno sindacalizzati d'Europa ma sopratutto non è mai inutile  far notare che negli anni successivi all'euro sono state fatte riforme criminali che hanno creato dei mini -job (leggete sotto) e 1/3 dei lavoratori in Germania guadagna 400-500 euro al mese.Quello che vorrebbero in Italia il Pdl-Pd e il Movimento 5 stelle.Non ascoltateli, sanno benissimo che contro il potere finanziario sono costretti a gettare la spugna.

da L'INTERNAZIONALE numero 990

Nei periodi di picco della domanda,sopratutto durante i giorni degli acquisti natalizi, Amazon impiega nei suoi magazzini tedeschi migliaia di dipendenti stranieri pagati male e sottosposti a condizioni di lavoro molto dure.Lo ha rivelato un'inchiesta della tv pubblica tedesca Ard,andata in onda il 13 febbraio scorso.Il colosso statunitense scrive la Frankfurter Rundschau,reckuta i lavoratori attraverso delle agenzie internazionali e li ospita in alcuni villaggi vacanza che restano vuoti durante l'inverno.Di solito gli alloggi sono dei piccoli bungalow in cui sono stipate fino a sei persone.I lavoratori ,inoltre,sono sorvegliati strettamente dai dipendenti di ditte di sicurezza esterne,che non esitano a "tormentare" le persone,intimidirle e tenerle d'occhio praticamente in ogni momento".Il documentario dell'Ard,in particolare,si occupa del magazzino Amazon di Bad Hersfeld,nel land dell'assia per il quale sono stati ingaggiati i sorveglianti della ditta di sicurezza Hensel European Security Services (Hess) ,molti dei quali provengono chiaramente da ambienti neonazisti.
Il caso ha provocato dure reazioni da parte dei sindacati tedeschi e di alcune associazioni di utenti,che hanno proposto il boicotaggio degli acquisti su Amazon.Sia il governatore dell'Assia,Volker Bouffier,sia il governo federale hanno chiesto chiarimenti all'azienda statunitense.Si è occupato della questione anche il parlamento:
"Lo scandalo ha unito tutti i gruppi del Bundestag,che hanno parlato di schiavizzazione inaccettabile" osserva la Frankurter Allgemeine Zeitung.Il 18 febbraio Amazon ha annunciato di aver rescisso il contratto con la Hess e con la  Coco-Sub-Touristik,un'azienda di Lipsia che,tra le altre cose,si occupava dell'alloggiamento del trasferimento e dell'impiego dei lavoratori interinali.E' finita sotto accusa anche la Trenkwalder,l'agenzia di lavoro interinale austriaca che cerca dipendenti per conto di Amazon.La ministra del lavoro tedesca Ursula Von Der Leyen ha dichiarato che ritirerà la licenza alla Trenkwalder,se le accuse all'azienda saranno confermate.

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