Anglotedesco

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venerdì 1 marzo 2013

La produzione industriale dell'Italia nel 1976-77.Confrontatela con l'Italia dell'euro...



E' incredibile come certa gente non si renda conto delle cose gravi che dice o scrive.Non usano il linguaggio da Mussolini o Hitler ma continuano a martellare il già ignorante popolo italiano con austerità,sacrifici indispensabili sennò facciamo la fine dell'Argentina o la Grecia, l'euro non si tocca ,il pericolo inflazione ecc ecc.
Leggete sotto come andava l'industria italiana nel 1976-77 con la LIRA, BANCA D'ITALIA PUBBLICA senza divisione con il Tesoro, inflazione alta. Mettela in confronto con l'Italia dell'euro e con l'inflazione bassa...

Da enciclopedie Rizzoli

La produzione industriale italiana nel 1976 è cresciuta del 12,4% ,nell'aprile del 1977 l'Italia è stata collocata al primo posto nelle classifiche comunitarie per produzione industriale.
Lo sviluppo dell'attività industriale ha interessato tutti i settori produttivi e con la sola eccezione delle costruzioni il cui prodotto nel 1976 ha proseguito nell'andamento discendente.La crescita maggiore ha riguardato invece la branca della trasformazione industriale (+ 12,4%) che piu delle altre aveva risentito nel 1975 della riduzione di attività.Gli stimoli alla crescita della produzione industriale ,inoltre, gli effetti dell'aumento di queste componenti della domanda sono stati amplificati,in corso dell'anno, dalla ingente formazione di scorte.Gli incrementi piu apprezzabili nel corso del 1976,secondo dati della Confindustria,si sono avuti nella produzione di beni di consumo (+14,4%) e in quella dei beni intermedi (+18,5%).Piu contenuta è risultata invece la ripresa del settore dei beni finali d'investimento.

BENI DUREVOLI

Tra le industrie produttrici di beni di consumi durevoli, la crescita piu elevata (+ 35,3%) ha rigurdato le lavorazioni del mobilio e dell'arredamento in legno,favorite dal notevole incremento in quantità delle esportazioni (52,2%).All'interno di questa categoria di beni, è da rilevare lo sviluppo della produzione di autovetture,salita del 10,9% come effetto della domanda delle famiglie accresciutasi del 17% e dell'incremento delle vendite all'estero.All'evoluzione di queste ultime hanno contribuito sopratutto le esportazioni di parti staccate di autoveicoli il cui valore è stato circa pari a quello delle autovetture finite.A causa della forte concorrenza estera sul mercato italiano (e dei continui aumenti di prezzo dei produttori interni) la crescita della domanda interna ha anche dato luogo a un sensibile aumento delle importazioni (+28%).

BENI DI CONSUMO INTERMEDI

Nell'ambito della produzione dei beni di consumo intermedi, i maggiori saggi d'aumento si sono avuti nell'industria delle fibre chimiche (ancora però in forte eccesso di capacità produttiva) ,in quella della carta (per entrambe di rilievo è stata l'evoluzione delle quantità esportate salite, rispettivamente ,del 20 e del 19%) e delle tessili,favorite dal notevole incremento dell'industria dell'abbigliamento.

MATERIE AUSILIARIE E SEMILAVORATI

Tra le industrie fornitrici di materie ausiliarie e semilavorati,sensibile è stato l'incremento (+18,9%)della produzione di legno segato e dei compensati in seguito al buon andamento dei mobilifici;nell'intero settore del legno,però,la crescita è stata piu contenuta per il moderato sviluppo della falegnameria per edilizia.

SIDERURGIA

Nella siderurgia,per tutto il 1976 si è avuto un aumento medio della produzione di circa il 10%.E' aumentata però la quota di copertura della domanda interna da parte delle importazioni.

BENI D'INVESTIMENTO

Tra le industrie produttrici di beni d'investimento,gli aumenti piu sostenuti hanno riguardato la produzione di materiale rotabile,salita del 28,9% per effetto sopratutto dei piani di ristrutturazione delle ferrovie dello stato,e delle ceramiche,al cui aumento (+15,3%) ha contribuito anche il favorevole andamento delle esportazioni di questi prodotti.

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