Anglotedesco

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lunedì 29 aprile 2013

Il governo democristiano che piace all'Europa (1 parte)




Di quello che ha fatto Luigi Preiti ,non voglio parlare, i blog sono tutti controllati e basta un niente per essere segnalato.
Pochi minuti fa Enrico Letta ha detto che il suo sarà un governo europeista e girerà per l'Europa per garantire  che l'Italia farà la propria parte.Basta guardare chi sono i ministri e capisci subito chi comanda l'Italia, tutti leccaculi dell'Europa delle banche e non dei popoli, ex Bilderberg , commissione Trilaterale che con Usa, Giappone e Ue stanno distruggendo il resto del mondo e costringe persone disperate a cercare fortuna altrove dove le devi accogliere senza discussione.In poche parole :i danni che ho fatto io (potente) ,li devi pagare tu (ceto popolare),un ministro dell'integrazione nero non è solo un caso.
Di quello che scrive Novi condivido tutto, solo che vuole escludere il Pdl ed è una gran cazzata perchè se Alfano,Lupi,De Girolamo, fanno parte del nuovo governo, vuol dire che all'Europa non hanno mai fatto torti.Renato Brunetta  tutti i lunedi scrive sul Giornale di aver accontentato l'Europa,Giulio Tremonti  ha frequentato ambienti del potere, finitela di dire che il governo Berlusconi si è sempre opposto alla dittatura europea e mondiale.
Altra cosa che mi ha fatto ridere del discorso di Gianni è che sostiene di essere un europeista convinto e poi parla di lotta alla corruzione (che va fatta).Il posto dove c'è piu corruzione è Bruxelles.... 

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI-Emiddio Novi (Controcorrente)

Passano gli anni e gli schieramenti di destra e di sinistra non sono in grado di cambiare,rinnovare e modernizzare lo Stato.Il radicamento sociale dei partiti tradizionali non esiste piu.In campo sono rimaste delle oligarchie dispotiche in cui gli staff dei leader degradando nella cortigianeria priva di scrupoli,di qualità e di dignità.Ma la politica non viene soltanto espulsa dalla società.Ormai è fuori anche dallo Stato, dove altri poteri,da quello giudiziario a quello burocratico,si rafforzano e diventano pervasivi.Il vuoto di potere è accentuato neglu ultimi dieci anni dal berlusconismo,che esprime un governo in opposizione allo Stato.Dal Quirinale al potere giudiziario,dalla Banca d'Italia alle burocrazie è tutto prendere le distanze dal centrodestra.Da qui nasce anche la percezione del berlusconismo come presenza eversiva ed antistatale.La sinistra,per cinque anni, dal 1996 al 2001,conserva ancora un insediamento continuista all'interno dello Stato.Glielo assicurano la sinistra Dc, candidati come Romano Prodi,premier come Giuliano Amato.Nell'estate del 2011,la politica è fuori non solo dalla società ma anche dallo Stato.E' estranea e screditata.Il potere tocca agli altri,ai banchieri,ai tecnocrati,ai burocrati.
L'Italia si libera di una politica senza potere,priva di convinzione e senza progetto.La morte della politica si porta dietro l'inerzia,l'incapacità di reagire.L'Italia sa che l'austerità frena la crescita,che per uscire dalla crisi del debito sovrano non c'è alternativa all'acquisto di bond da parte della BCE,che la Germania spinge l'Europa verso una spirale autodistruttiva.Sa,ma non reagisce.Berlusconi e Bersani si consegnano al governo tecnico-burocratico si consegnano al governo tecnico-burocratico eterodiretto da Berlino.Accettano che l'Italia sia relegata al ruolo di un paese sottosviluppato da Terzo Mondo che si è indebitato di valta estera.La tecnocrazia ha soppiantato la politica.Con quali risultati? Piazza Affari va male,lo spread non scende,le banche negano il credito nonostante la liquidità concessa dalla BCE,la moneta non circola,l'economia rallenta,i consumi scendono.Eppure,il ceto politico preferisce farsi scudo di tecnici e burocrati.Non pteva che finire così.

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