Anglotedesco

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martedì 30 aprile 2013

Il governo democristiano che piace all'Europa (2 parte)



Di quello che ha fatto Luigi Preiti ,non voglio parlare, i blog sono tutti controllati e basta un niente per essere segnalato.
Pochi minuti fa Enrico Letta ha detto che il suo sarà un governo europeista e girerà per l'Europa per garantire  che l'Italia farà la propria parte.Basta guardare chi sono i ministri e capisci subito chi comanda l'Italia, tutti leccaculi dell'Europa delle banche e non dei popoli, ex Bilderberg , commissione Trilaterale che con Usa, Giappone e Ue stanno distruggendo il resto del mondo e costringe persone disperate a cercare fortuna altrove dove le devi accogliere senza discussione.In poche parole :i danni che ho fatto io (potente) ,li devi pagare tu (ceto popolare),un ministro dell'integrazione nero non è solo un caso.
Di quello che scrive Novi condivido tutto, solo che vuole escludere il Pdl ed è una gran cazzata perchè se Alfano,Lupi,De Girolamo, fanno parte del nuovo governo, vuol dire che all'Europa non hanno mai fatto torti.Renato Brunetta  tutti i lunedi scrive sul Giornale di aver accontentato l'Europa,Giulio Tremonti  ha frequentato ambienti del potere, finitela di dire che il governo Berlusconi si è sempre opposto alla dittatura europea e mondiale.
Altra cosa che mi ha fatto ridere del discorso di Gianni è che sostiene di essere un europeista convinto e poi parla di lotta alla corruzione (che va fatta).Il posto dove c'è piu corruzione è Bruxelles.... 

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI-Emiddio Novi (Controcorrente)

Quando la politica si limita ad occupare i vuoti del potere,rinunciando ad esercitare il potere,la sconfitta è quasi certa.Emerge il nanismo di classi dirigenti incapaci persino di seguire e sostenere una leadership carismatica.Il sistema si disgrega.La politica diventa un'escrescenza che va recisa.Assente nella società,viene espulsa anche dallo Stato.La sua è una governabilità formale,priva di senso e priva di scopo.L'antiberlusconismo radicale asseconda la patologia sistemica di una politica invertebrata.E la sovranità popolare,in un contesto del genere,diventa anch'essa una fastidiosa escrescenza.Che se non va estirpata,va perlomeno sospesa.Il Pd avverte la pericolosità di questa dinamica.Ma ne è prigioniero.E' esausto e il suo leader capisce che l'antipolitica ha vinto e tratta la resa.
Nel Paese manca chi è in grado di rendersi conto che i tempi sono maturi per un'alternativa populista alle barbarie globalizzatrice.Il riformismo ha fallito perchè ha assecondato il mondialismo.Lo ha assecondato perchè era prigioniero del mito incapacitante del terzomondismo.Il senso di colpa per le sofferenze imposte dal colonialismo,ha indotto l'Occidente a non approntare difese verso l'offensiva produttiva ed economica che veniva dalle ex colonie o protettorati, o popoli dominati.La globalizzazione,come proiezione di questo senso di colpa e del pacifismo arcobaleno, è penetrata nelle fortezze del mondo industrializzato e ricco.Il mercatismo è stato la sua arma culturale e politica.Il mercatismo è diventato la protesi della turbofinanza predatrice globale.L'egualitarismo internazionalista ha fatto il resto.Ma come osserva Emmanuel Todd "il libero scambio portato alle estreme conseguenze crea le condizioni oggettive per il ritorno al capitalismo piu arcaico,all'universo  economico in cui i salari crescono meno della produttività".
Il liberoscambismo in Occidente sta soffocando la crescita,comprime i salari,a vantaggio soltanto di chi lo gestisce e organizza.La teoria classica sostiene che il libero scambio favorisce in generale i consumatori.Ma nel mondo arricchisce i mercati e la turbofinanza.I consumatori vedono evaporare il loro potere d'acquisto.Il lavoratore-consumatore o diminuisce i consumi o diventa schiavo del creditore.Il mercatismo si traduce così in un impoverimento complessivo di popoli che conoscevano l'agiatezza.I mercati finanziari globalizzati attivano meccanismi politici post-democratici.Questa casta dice di essere patrocinante di un solidarismo estremo verso i paesi del Terzo Mondo ed ex non sviluppati.La casta è solidale con i migranti,ma è chiusa,sorda e spietata verso i nativi,verso i popoli che conobbero l'agiatezza.E allora perchè non dar vita a un'Europa forte e coesa,che difenda le sue industrie,i diritti acquisiti dei suoi popoli,i loro livelli di vita e di stato sociale.Il Giappone non ha abbandonato l'economia di mercato,ma difende la sua struttura produttiva e il livello di vita del suo popolo con il protezionismo.Quali sfide potrebbero mai lanciare paesi come la Cina,l'India e il Brasile di fronte alla fortezza protezionista dell'Eurorussia.Questo è l'orizzonte in cui si muove il populismo continentale e chi nega questa prospettiva  opta per le barbarie che inaridisce le nazioni,fa prigionieri i popoli,rade al suolo tradizioni,culture,diversità.L'omologazione mondialista uccide modelli di vita,consuetudini ed esistenze.Nega il passato e il presente.Lascia i popoli senza un avvenire.
I Parlamenti rappresentano la sovranità popolare,costituiscono il simbolo di quelle forme di democrazia che la grande finanza ritiene di ostacolo ai suoi disegni di governabilità senza conflitto.Dalla delegittimazione della casta a Westminster trasformata in un club dai prezzi accessibili è tutto un moltiplicarsi di segni,di polemiche politiche,di delegittimazioni che puntano al declino e al dissolversi progressivo della democrazia rappresentativa.Le oligarchie alla fine ritengono sempre di poter rappresentare e interpretare meglio dei demagoghi populisti,espressione della volontà popolare,il futuro di un Paese.

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