Anglotedesco

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venerdì 19 aprile 2013

Le retribuzioni nel 1978



Inutile scrivere le differenza tra il 1978 e oggi.Adesso le piccole-medie imprese ma anche le grandi industrie ,se vanno dal nostro paese per aprire in posti dove il lavoro costa meno e le persone si possono sfruttare per quattro soldi.In Italia arrivano grandi multinazionali che trattano le persone come bestie e sei obbligato ad accontentarti. L'italiano però non ci sta allora bisogna far arrivare milioni di stranieri che si possono minacciare piu facilmente.Qui sotto c'è un articolo che è uscito su Repubblica giornale e sito.In quel McDonald's di via Indipendenza a Bologna ci sono andate un paio di volte:

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da ENCICLOPEDIE RIZZOLI 1979-80

Nel 1978  le retribuzioni contrattuali dei lavoratori dipendenti (operai e impiegati) hanno sensibilmente rallentato la loro corsa.In assenza di importanti rinnovi di contratti di lavoro,gli aumenti sono dipesi sopratutto dagli scatti periodici dell'indennità di contingenza,che dal novembre 1977 al novembre 1978 è cresciuta di ben 20 punti.La forte ripercussione sulle retribuzioni deriva dal fatto che queste sono considerate nei loro livelli minimi contrattuali e quindi favorite dall'unificazione del punto di contingenza (pari a lire 2.389)che le fa crescere in proporzione assai piu dei livelli superiori.
L'aumento delle retribuzioni è stato comunque diverso da settore e settore.L'incremento piu consistente è stato realizzato dall'agricoltura (18,2%) seguito dall'industria (16,1%) ,dal commercio (15,3) e dai trasporti (14,9).Considerando un aumento medio del costo della vita del 12,4% ,soltanto queste retribuzioni hanno fatto qualche progresso in termini reali,mentre risultano stazionarie quelle dei servizi (+12,7%) e della pubblica amministrazione (+12,1%).L'unica categoria che h afatto registrare variazioni delle retribuzioni contrattuali addirittura negative in termini reali è quella del credito e assicurazioni con un aumento di solo l'8,9% (vedi grafico a lato).
Questa forte variabilità,dettata ovviamente dalle differenze nelle retribuzioni medie contrattuali delle varie categorie di lavoratori,non deve stupire.Una recente indagine dell'Istituto centrale di statistica ha preso in esame 60 categorie contrattuali suddivise in 1,381 qualifiche di operai e impiegati (per un totale di 11 milioni di lavoratori dipendenti) allo scopo di valutare il grado di copertura assicurato dalla scala mobile alle rispettive retribuzioni contrattuali nel periodo gennaio 1975 -dicembre 1978.Dai risultati emerge che il rapporta tra la variazione percentuale delle retribuzioni contrattuali e la variazione dell'indice sindacale del costo della vita nei vari trimestri,oscilla dall'1,66 degli operai del commercio al livello minimo allo 0,22 per i dirigenti superiori della pubblica amminitrazione.Solo 34 categorie ci rivelano piu che coperte dal meccanismo della scala mobile,mentre le restanti 26 sono penalizzate.Prevalgono tra queste ultime le categorie della scuola (presidi 0.32;professori di ruolo A:0,37 di ruolo C:0,69) ,mentre molto protetti appaiono gli operai del commercio (da 1,12 a 1,66) dei trasporti,dell'industria e dell'agricoltura (per ulteriori chiarimenti su scala mobile e pubblico impiego).
Il rallentamento  delle retribuzioni nel 1978 si è rivelato però un fatto episodico.Nel 1979 la dinamica salariale ha subito di nuovo una forte accelerazione sotto la spinta combinata dei rinnovi contrattuali e della scala mobile dal novembre 1978 al luglio 1979 è scattata di altri 20 punti (ma questa volta in soli tre trimestri anzichè quattro).Lo scatto di 8 punti nel trimestre maggio-luglio è stato addirittura il piu alto degli ultimi due anni.Per il settore industriale i 20 punti in questione comportano un onere complessivo,per tutto il 1979, di 4,140 miliardi di lire.

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