Anglotedesco

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mercoledì 17 aprile 2013

Marco Travaglio ridicolo su Romano Prodi a Passaparola




Sappiamo tutti che Marco Travaglio è vicedirettore di un giornale (IL FATTO QUOTIDIANO) che devi essere antiberlusconiano al 100% per poterci lavorare, non esiste  un uomo peggiore e piu dannoso del nano di Arcore,e chi è suo tifoso (non tutti perchè anch'io adoro Travaglio quando attacca i politici) ragiona in questa cosa fregandosene dei temi economici e chi ci ha rovinato.Travaglio già altre volte aveva difeso Prodi perchè ha battuto Berlusconi due volte e che non è coinvolto in certi scandali. Silvio Berlusconi non è adatto a fare il Premier ma i guai sono in iniziati con la separazione Bankitalia-Tesoro e con l'euro che Prodi ci ha fatto entrare.A Marco Travaglio e a tutti coloro che la pensano come lui, ripubblico i post della settimana scorsa presi dal libro di Marco Della Luna TRADITORI AL GOVERNO:

Tutti gli economisti ormai sanno che per correggere i conti pubblici di un paese indebitato e in recessione si taglia la spesa pubblica improduttiva e così il paese riparte e i conti si risanano;se invece si aumentano le tasse,il paese affonda e i conti si aggiustano sul momento,ma presto peggiorano,cos' come è avvenuto in Italia nel 2012 con Monti,perchè calano produzione,occupazione e gettito fiscale,mentre aumentano i costi degli ammortizzatori sociali.

LA SOVRANITA' E' IL FONDAMENTO DELLA LIBERTA' POLITICA

Ora ci sentiamo dire:italiani, se votate contro la politica di Monti,lo spread vi colpirà, perchè la BCE non comprerà piu i vostri Bot e Btp (Buoni del Tesoro e Buoni del Tesoro pluriennali!)! Questa è una buona occasione per riflettere sul fatto che, cedendo il rifinanziamento del debito pubblico ad altrettanti irresponsabili mercati speculativi,ci siamo privati della libertà politica ed elettorale.Se abbiamo creduto che,in cambio della cessione della semi-sovranità monetaria e fiscale,avremmo avuto buona gestione,sicurezza e benessere,è il momento di ricrederci,perchè abbiamo perso sia la sovranità che il benessere.E' sempre un pessimo affare vendere la libertà anche in cambio di tutto l'oro del mondo.
Siamo al punto che dobbiamo accettare le misure intenzionalmente sbagliate dei banchieri della sacra BCE,e professare i loro dogmi economici,altrimenti questi ci abbandonano al braccio secolare,lo spread.Intanto,si ripete la strategia architettata durante gli anni Ottanta e Novanta.Lo schema che sta prendendo forma sotto i nostri occhi ha l'intento di indurre in Italia la recessione e la svalutazione per imporre di vendere a prezzi stracciati il patrimonio industriale,bancario,immobiliare,culturale e paesaggistico.In questo modo,una volta bloccato il meccanismo della svalutazione competitiva e privatizzata la banca d'Italia sotto la BCE,l'Italia si ritrova costretta,come un paese del Terzo Mondo, a finanziarsi sui mercati speculativi contraendo prestiti in Euro,che è a tutti gli effetti pratici una "valuta straniera" (come dice Paul Krugman).

IL SISTEMA BANCARIO TENDE A OCCUPARSI DI SPECULAZIONI DISTRUTTIVE PER L'ECONOMIA REALE

Nell'economia finanziarizzata,il sistema bancario perde la sua ragion d'essere in quanto,paradossalmente,non solo non presta piu soldi all'economia reale ma,al contrario,prende soldi ad essa,dai governi e dalle banche centrali per investirli in giochi d'azzardo in borsa e derivati, e in speculazioni sui titoli pubblici,che ai grandi banchieri rendono di piu che prestare i soldi gli investimenti e la produzione,anche perchè scaricano le perdite sulla società,che deve intervenire con soldi pubblici per salvare le banche dissestate.
La crisi infatti deriva non dai debiti pubblici,ma dalla moltiplicazione,a vantaggio di una ristrettissima elite, per migliaia di volte, della finanza speculativa e improduttiva,con le bolle immobiliari e mobiliari.Moltiplicazione scatenata nel 1999 da Bill Clinton negli Usa,in Italia da Draghi e Prodi,e da altri in altri paesi del mondo,mediante la riforma che abrogò le norme che vietavano alle banche di credito e risparmio di usare i soldi dei risparmiatori per fare speculazione finanziaria ,cioè gioco d'azzardo,comprese le cartolarizzazioni, ossia la pratica bancaria di fare prestiti e atutti,anche a chi si sa non potrà ripagarli (mutui subprime),per poi trasformare i relativi crediti in obbligazioni da vendere a risparmiatori e fondi previdenziali.
Nel 2012 la BCE prestò alle banche europee 1000 miliardi all'1% d'interesse.Le banche usarono questo denaro non per prestarlo a imprese e famiglie ma per comprare titoli del debito pubblico che rendevano dal 5% al 7% d'interesse.

ASPEN INSTITUTE

Monti fa parte del Comtato Esecutivo,è un'organizzazione internazionale finanziaria dalla Fondazione Ford e dal Rockfeller Brothers Fund (almeno inizialmente) che persegue una serie di scopi piu o meno segreti grazie all'appoggio dei suoi ricchi e facoltosi membri.La "filiale" italiana,l'Istituto Aspen Italia è stata fondata da Gianni Letta,l'ex Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e braccio destro di Berlusconi e Giulio Tremonti e nel Comitato Esecutivo ce n'è per tutti i gusti,in un'inquietante miscellanea di appartenenze politiche:Corrado Passera,Emma Marcegaglia, Romano Prodi,Umberto Eco, Fedele Confalonieri, Giuliano Amato,Lucia Annunziata e molti altri.

la passione dell'europeismo ,assieme all'aspettativa ,tipicamente italiana ,che i paesi piu forti ci avrebbero aiutati, offrivano un utile camuffamento; ma ,per far passare questo piano in Italia,aveva bisogno di collaboratori interni,meglio se inconsapevoli.Probabilmente qualcuno capiva quello che si stava facendo...però si è chiesto che senso avrebbe avuto resistere...
I passaggi principali alla base dell'attuale crisi finanziaria e,sopratutto,della depressione economica dell'Italia,del drastico peggioramento delle condizioni e prospettive di vita,sono stati rivolti a privare l'Italia della sovranità monetaria in favore d'interessi esterni, e si possono cos' riassumere:
-la progressiva e totale privatizzazione-divorzio dal Ministero del Tesoro della proprietà e della gestione della Banca d'Italia,con l'affidamento ai mercati speculativi del nostro debito pubblico e del finanziamento dello Stato (operazione avviata con Ciampi e Andreatta negli anni Ottanta);
-L'immediato,conseguente raddoppio del debito pubblico (da 60 a 120% del pil) a causa della moltiplicazione dei tassi, e la creazione di una ricattabilità politica strutturale del Paese da parte della finanza privata;
-la svendita agli amici/complici e ai piu ricchi e potenti, stranieri e italiani,delle industrie che facevano capo allo Stato e che erano le piu temibili concorrenti per le grandi industrie straniere;
-la riforma Draghi-Prodi che nel 1999 ha autorizzato le banche di credito e risparmio alle scommesse speculative in derivati usando i soldi dei risparmiatori e alle cartolarizzazioni di mutui anche fasulli,come i subprime loans americani;
-l'apertura delle frontiere alla concorrenza sleale dei paesi che producono schiavizzando i lavoratori e bruciando l'ambiente;
-l'adesione a tre successivi sistemi monetari ,negli anni Settante,Ottanta e Novanta,che impedivano gli aggiustamenti fisiologici dei cambi tra le valute dei paesi partecipanti,anche l'euro non è una moneta,ma il cambio fisso tra le preesistenti monete,con l'effetto di far perdere competitività,industrie e capitali ai paesi meno competitivi,che quindi accumulano crediti verso i primi,fino a dominarli e commissariarli.
Francia e Germania nel 2003 ebbero bisogno, per sostenere le loro economie,di fare spesa a deficit oltre il plafond del 3% del pil,e il governo italiano diede il suo benestare.Ora invece che è l'Italia ad aver bisogno di fare altrettanto,Francia e Germania glielo proibiscono,per costringerla a svendere.
Non potendosi svalutare la valuta nazionale,gli ultimi governi hanno evidentemente puntato,in alternativa,a compensare la minor produttività oraria dell'economia italiana con una riduzione dei salari reali,e anche nominali onde recuperare concorrenzialità con altri paesi e sostenere le esportazioni.Ma il taglio dei salari ha prodotto una gravissima flessione della domanda,della capacità di pagare i debiti esistenti e gli interessi (il cui valore nominale è rimasto immutato) e della stessa progettualità della popolazione,causando una ondata d'insolvenze e fallimenti,e porta verso una riduzione del gettito fiscale.Quindi il risultato di questa strategia è pessimo, suicida,come era prevedibile.
Il nuovo governo del Giappone,col premier Abe, dopo oltre 20 anni di stagnazione,sta rilanciando lo sviluppo proprio attraverso la spesa pubblica qualificata e la svalutazione dello Yen.Si prevede che in un anno l'incremento del Pil salga da 1,5% a 2%.E'un esempio da seguire.
Come da tempo spiegano molti esperti,l'Italia,per ritrovare competitività,capacità di investire e consumare,libertà dall'attacco della speculazione,quindi anche indipendenza e dignità politica,ha una chiara e oggettiva necessità di tornare alla Lira,nazionalizzare Bankitalia, ora di proprietà di poche banche private,e togliere il debito pubblico italiano dai mercati speculativi,altrimenti resterà ricattabile e priva dei soldi per lavorare,produrre,investire,pagare i debiti;infatti senza denaro in circolazione,non si ha domanda e il patrimonio pubblico e privato continuerà a svalutarsi.



L'ECONOMIA ITALIANA E' ENTRATA IN CRISI DOPO LA PERDITA DELLA SOVRANITA' MONETARIA
Anche l'Italia ,un tempo,era così ma, sotto Ciampi e Andreatta,nel 1983 ,rinunciò a questo sistema e si affidò,per finanziare il proprio deficit pubblico,al mercato speculativo,coll'immediato risultato di:
-far schizzare i tassi d'interesse
-raddoppiare in pochi anni dal 60 al 120% il rapporto debito/pil
-rendersi condizionabile e ricattabile dagli speculatori finanziari
-dover pagare a questi crescenti quote del proprio reddito sottoforma di interessi sul debito
-non poter generare denaro per spingere l'economia fuori dalla recessione
-essere costretta ad affamare pensionati e disoccupati
Come si è visto,i mercati in questione,cioè quelli finanziari-speculativi,non sono liberi e genuini indicatori di efficienza,bensi strumenti di profitto per chi li manipola,che non è interessato a rendere piu efficiente la spesa pubblica e la politica economica dei vari paesi,ma a guadagnare nel modo per lu piu efficiente e rapido, ossia speculate su crolli e impennate che egli stessa suscita,con strumenti che abbiamo visto in azione piu volte:lo shorting (vendita od offerta in vendita allo scoperto),il trading automatizzato ,il falso rating ecc.Quindi ha bisogno che i vari paesi siano destabizzabili,sempre con l'acqua alla gola,per costringerli a consegnar loro reddito e risparmio dei cittadini.La BCE è concepita proprio per questo:privata,segreta e irresponsabile.E tutto ciò è confermato dal fatto che l'affidamento del debito pubblico ai mercati ha prodotto un forte aumento del debito,una forte carenza di moneta per l'economia reale,una forte perdita di diritti,di reddito,di posti di lavoro ,di democrazia,di sicurezza,di speranza.

LO SPORCO LAVORO DELL'EURO

Nel mondo esistono paesi commercialmente piu o meno competitivi,ossia paesi che hanno costi di produzione e prezzi per unità di prodotto piu alti, e altri piu bassi.Quelli con costi e prezzi mediamente piu alti,sono meno competitivi commercialmente,quindi esportano di meno e importano di piu di quelli che hanno costi e prezzi piu bassi.Conseguentemente,i primi s'indebitano,cioè accumulano passivi (disavanzi) commerciali internazionali,e i secondi accumulano attivi (avanzi).Per pagare i debiti, i primi possono cedere ai secondi oro o altri beni,ma alla lunga questi finiscono.Ciò che prima o poi fisiologicamente succede è che,essendo la valuta dei paesi piu competitivi maggiormente richiesta di quella dei paesi meno competitivi,per la legge della domanda e dell'offerta il rapporto di cambio tra le due valute si corregge,nel senso che la valuta dei paesi meno competitivi si svaluta rispetto a quella dei paesi piu competitivi.
Ciò rende automaticamente meno costosi i prodotti dei primi,e piu costosi quelli dei secondi,con l'effetto che aumenterà la domanda dei prodotti dei paesi meno competitivi,e calerà quella dei paesi piu competitivi.Nei paesi meno competitivi,per rispondere all'aumento di domanda dall'estero,aumenteranno investimenti,produzione,occupazione,quindi la ricchezza e il gettito fiscale,gli investimenti di capitali stranieri attratti dai minori costi e dalle maggiori potenzialità di esportare,e così pure dei turisti stranieri,allettati dai minori costi.
Per giustificare l'euro e le tasse che s'imponevano per entrarci,si diceva che avrebbe messo al sicuro il nostro debito publico,che esso sarebbe stato condiviso con i partners europei forti e che avrebbe fatto convergere le economie dei vari paesi,ossia,che avrebbe reso la nostra efficiente e forte quanto quella tedesca.L'euro,avendo un valore intermedio tra il Marco e la Lira,agevolava le esportazioni dell'economia tedesca,quindi il suo sviluppo e l'accumularsi di avanzi commerciali,cioè crediti intra-Eurozona di Berlino.Per converso l'Euro facilitava le importazioni italiane nel mondo,inducendo o costringendo molte imprese a chiudere o emigrare (verso paesi a minor costo di produzione,come non solo la Cina o la Romania,ma la stessa Svizzera),cioè a non pagar piu tributi e contributi in Italia,a lasciare disoccupati a nostro carico,e a farci concorrenza dall'estero,portando la capitali,macchinari,tecnologia,professionisti.

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