Anglotedesco

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martedì 9 aprile 2013

Per quelli come Oscar Giannino che il libero mercato ha sempre ragione....




Chi sono i sostenitori del libero mercato? O persone benestanti che si possono permettere i servizi migliori anche per i loro figli,oppure falsari come Oscar Giannino che nascono con idee diverse ma all'improvviso ce l'hanno con il mondo intero (il motivo l'ha spiegato lui e in rete lo trovate) e passano dall'altra parte fregandosene che privatizzare vuol dire aumenti dei prezzi e spesso servizi scadenti che  Paul Krugman spiega bene sotto con l'esempio della crisi energetica in California nel 2000-2001. Di esempi se ne possono fare all'infinito ma siccome ieri è morta quella schifosa di Margareth Thatcher,ricordiamo che in Inghilterra la privatizzazione delle ferrovie ha seguito un binario diverso:invece di privatizzare i profitti e socializzare le perdite,hanno dato in gestione le intere reti.Il risultato è stato che i gestori hanno preso a risparmiare sugli investimenti e gli inglesi si sono ritrovati con una sequela incredibile di incidenti ferroviari.Altre cose sulla "lady di ferro" potete leggerlo all'interno del mio video sul mio canale Youtube dal titolo:"Travaglio ti piacevano Margareth Thatcher e Ronald Reagan?"
A proposito di neoliberisti:Carlo De Benedetti è nel consiglio di amministrazione della Banca Rothschild francese,il suo braccio destro è il pregiudicato Roberto Colaninno (padre di Matteo Colaninno del Pd) ex presidente di Telecom,il quale mise suo figlio a lavorare a stretto contatto con Casaleggio nella Webbeg S.P.A,cui sono legati Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle.

da LA DERIVA AMERICANA (2004)-Paul Krugman

La gente che non sa molto di economia spesso sembra che gli economisti si dividano in due scuole di pensiero,assolutamente inconciliabili:i conservatori ,fautori del libero mercato,oppure i liberals, fiduciosi nello stato e nel suo intervento politico.Di fatto,tra gli economisti c'è molt meno disaccordo di quanto si creda.
In particolare,gli economisti con vedute generalmente  liberal, come me (Krugman),hanno spesso un grande rispetto per il funzionamento efficace dei liberi mercati.Ma rispettare i mercati non significa divinizzarli.A volte i mercati vanno male,e durante gli ultimi anni abbiamo assistito a parecchi esempi di quello che gli economisti chiamano "falcimento del mercato" con  conseguenze molto sgradevoli per l'uomo della strada.
La crisi energetica in California durante il 2000-2001,in cui il tentativo di lasciare le forze del mercato a briglia sciolta,liberalizzando il mercato dell'elettricità,si è trasformato in un disastro.L'origine di quel disastro è stata oscurata da rigidi pregiudizi sul mercato libero.Così quando la California si è trovata ad affrontare dei prezzi che salivano alle stelle e continui black-out,molti commentatori sapevano che questo doveva essere il risultato di errori fatti dal governo,di una deregulation difettosa.E hanno dato la colpa agli ambientalisti a loro giudizio colpevoli di aver impedito all'industria del settore energia di potenziare i propri impianti.Ho capito ben presto che il disastro della California non era il risultato di una carenza della capacità produttiva,ma della manipolazione del mercato esercitata dagli attori principali del settore energia.Alla fine sono emersi altri elementi che hanno convinto anche dei non economisti:i promemoria che davano in dettaglio le strategie per raggirare i mercati,persino le registrazioni degli operatori che dicevano ai tecnici delle centrali di chiuderle.A quel punto è stato chiaro che il mercato aveva subito un enorme saccheggio alla luce del sole,e quasi nessuno voleva crederci.Perchè la gente ha creduto così facilmente che gli ambientalisti fossero la causa della crisi energetica in California quando non c'è mai stato nemmeno un briciolo di prova che sostenesse quest'accusa? Bisogna tirare in ballo un altro mito,quello sull'incompatibilità fra libero mercato e protezione ambientale.
Si riteneva che l'industria liberalizzata dell'energia in California,in cui i produttori possono vendere una quantità di elettricità indipendentemente da quanta possono distribuire,dovesse fornire energia piu pulita e a un prezzo inferiore.Invece lo stato è di fronte a una carenza di elettricità così grave che il governatore ha spento perfino le lampadine sull'albero di Natale,una carenza che si rivelata altamente redditizia per le aziende eletytriche,e ha fatto sospettare che ci fossero manipolazioni del mercato.

IN CHE MODO PUO' FUNZIONARE LA MANIPOLAZIONE DEL MERCATO?

Supponiamo che sia un luglio torrido, con tutti i condizionatori al massimo,e che l'industria elettrica sia quasi al limite della sua capacità.Se una parte di quella capacità improvvisamente viene meno per una qualsiasi ragione,la carenza che ne risulta farà schizzare alle stelle i prezzi dell'energia all'ingrosso.Allora un grosso produttore potrebbe aumentare effettivamente i suoi profitti inventandosi dei problemi tecnici che fanno fermare i suoi generatori,trainando in questo modo verso l'alto il prezzo della produzione residua.E'Andata veramente così?
Un documento del National Bureau of Economic Research di cui sono autori Severin Borestein,James Bushnell e Frank Wolak cita la prova che proprio questo tipo di manipolazione del mercato è stata operata in Gran Bretagna prima del 1996,e in California durante le estati del 1998 e del 1999.Normalmente non ci aspetterebbe che questo avvenga nei mesi piu freddi,quando la domanda è piu bassa.Eppure,i funzionari statali si sono insospettiti,e anche comprensibilmente,per l'emergenza energetica sopravvenuta in California,un'emergenza nella quali si è precipitati per lo strano fatto che circa un quarto della capacità produttiva dello Stato non è disponibile in conseguenza di riparazioni programmate o di collassi del sistema.
Questa è una lezione piu generale che si può trarre dal disastro:non rifugiarsi in una soluzione di mercato quando c'è seriamente da chiedersi se il mercato funzionerà.Sia l'analisi economica sia l'esperienza inglese avrebbero dovuto fare da campanelli di allarme per il programma di liberalizzazione dell'energia in California;ma sono stati ignorati:proprio come allarmi simili continuano a essere ignorati da coloro che invocano entusiasticamente le capacità del liberto mercato di trovare una soluzione a qualsiasi cosa,dalla copertura finanziaria per i farmaci su ricetta all'istruzione.

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