Anglotedesco

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mercoledì 29 maggio 2013

Di che cosa vanta Barack Obama...



Fa sempre piacere pubblicare queste cose per chiarire chi è e cos'è veramente Barack Obama ,uno che viene visto come un idolo dalle sinistre europee (un po meno da quelle estreme che sono fuori dai parlamenti).Infatti ha applicato alla lettera le richieste delle grandi lobby ,multinazionali,banche ,il sistema neoliberista caro all'economista dei miei stivali  Michele Boldrin.
Non ha risolto il problema della sanità perchè la gente è costretta a pagare (provate a farlo qui in Italia e poi vi passa la voglia di applaudire Obama),sono stati tagli incredibili alle fasce piu povere, grandi trasferimenti di denaro dai poveri ai ricchi, aumento della microcriminalità nei quartieri popolari provocati dall'immigrazione clandestina (come succede in Europa) cercando di zittire coloro che vogliono affrontare questo problema e sopratutto creazioni di posti di lavoro con stipendi bassissimi.Una persona ipocrita a servizio di quelle multinazionali e banche criminali che distruggono i paesi sudamericani e che poi accoglie i loro disperati provocando guerre tra poveri con cittadini americani onesti che non c'entrano nulla con l'impero americano.
Sacrosante le cose scritte da Maurizio Lazzarato nel suo libro.

da LA FABBRICA DELL'UOMO INDEBITATO -Maurizio Lazzarato (Derive Approdi)

Ma è gli Stati Uniti ,epicentro della crisi e culla del neoliberismo,che le politiche neoconservatrici rischiano di andare al fondo della propria logica,approfittando della crisi finanziaria.Il democratico Obama si vanta di aver negoziato il piu importante taglio nelle spese sociali mai realizzato negli Stati Uniti,come se si dovesse andare orgogliosi di un nuovo New Deal,ma al contrario.Nel novembre 2010,ha concluso un accordo con il Congresso americano,ormai a maggioranza repubblicana,per prolungare di due anni le riduzioni fiscali concesse da Bush alle fasce piu ricche della popolazione.La legge Obama-Bush,come è stata chiamata negli Stati Uniti,estende la riduzione fiscale anche a coloro che hanno  un reddito superiore a 250.000 dollari.Questi ricchi rappresentano solo il 5% della popolazione,ma le loro imposte costituiscono oltre il 40% delle entrati fiscali relative all'imposta sui redditi.In cambio di qualche spicciolo ai disoccupati,il regalo ai ricchi è stato piu che sostanzioso:intorno ai 315 miliardi di dollari in due anni.Per avere un'idea dell'ordine di grandezza di questo regalo,occorre ricordare che, nel 2008 ,il sostegno dello Stato americano alla propria economia ammontava a 800 miliardi di dollari in due anni,il piu consistente nella storia del paese.Ciò nonostante ,i neoconservatori si sono dedicati con pazza gioia alla drastica riduzione delle spese del Welfare in differenti Stati della federazione,aspettando di importare le stesse politiche allo Stato federale.In un'intervista ,Arianna Huffington ricorda che queste politiche sono attive in quarantacinque Stati dell'Unione.Nel febbraio 2011,per tre giorni,migliaia di contestatori,sindacalisti e democratici insieme,hanno manifestato a Madison,capitale del Wisconsin,contro i progetti del nuovo governatore,il repubblicano Scott Walker,che si è fatto eleggere con la promessa di riassorbire i deficit di bilancio pur riducendo le imposte.Il suo progetto avrebbe dovuto consentire di risparmiare 300 milioni di dollari (intorno ai 220 milioni di euro) nei successivi due anni (il deficit di bilancio dello Stato è di 5,4  miliardi).Il progetto di riduzione del debito prevedeva di congelare parzialmente,per via legislativa,i salari dei dipendenti pubblici,di ridurre le loro pensioni e altre componenti della loro copertura sociale e di annullare una serie di diritti sindacali,non ultimo degli obiettivi dei politici dell'austerità in tutto il mondo.
I negoziati sul tetto del debito,tra democratici e conservatori,assomigliano a una caricatura,purtroppo ben fatta ,della lotta tra classi sociali in America.I conservatori non vogliono toccare gli scandalosi vantaggi fiscali concessi ai ricchi e alle imprese e vogliono ottenere la riduzione del deficit con tagli selvaggi alle spese sociali,cioè vogliono applicare al bilancio federale ciò che è già in atto negli Stati dell'Unione.

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