Anglotedesco

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venerdì 24 maggio 2013

Già nel 1979 ci si chiedeva quando si sarebbe risolto il problema della giustizia...



La giustizia è sempre un argomento importante ,in qualsiasi ambiente ci vuole il rispetto delle regole.In questo Belpaese di merda il problema esiste da sempre e si fa di tutto per non risolverlo perchè i delinquenti li trovi nelle istituzioni e perchè fanno comodo, nella politica come nel calcio, l'intimidazione è l'arma piu utilizzata e bisogna far di tutto per difendere i propri delinquenti, che stanno a destra a sinistra e anche al centro.
Silvio Berlusconi ha contribuito alla grande a far funzionare male la giustizia italiana, sono state fatte diverse leggi ad personam però  sentir dire, sopratutto da molti democristiani ex suoi alleati,che è tutta colpa del berlusconismo, mi vien da ridere.Quell'articolo che pubblico sotto ,prese dalle enciclopedie anni 70-80 ,dimostra che già allora le Giustizia funzionava malissimo e il Nano di Arcore non era ancora entrato in politica.Merito delle Dc che faceva patti con i mafiosi ma anche a comunisti e fascisti faceva comodo la malagiustizia visto tutto quello che hanno provocato in quegli anni.
Mi vien da ridere quando sento dire "chisse ne frega della giustizia ,contano altre cose".In poche parole è come dire:"L'importante è mangiare,bere, avere i soldi in tasca per fare il cretino ,sperando che non mi capiti nulla".
E poi chiedo a quei gruppi di "PREMI NOBEL" che ne nascono tutti i giorni:"sapete com'è la giustizia nel mondo del lavoro? Sapete cosa rischiano i datori di lavoro quando cercano di metterlo nel sedere agli operai? Praticamente nulla  e per la sentenza bisogna aspetta anni e anni, molto di piu che negli altri paesi (Italia 150esima per efficienza della Giustizia).Ma a voi non ve ne frega nulla anche se fate finta di interessarvi.

da ENCICLOPEDIE RIZZOLI 1979-1980

La crisi della giustizia è uno dei principali problemi che le forze politiche devono decidersi a risolvere.Le nostre strutture giudiziarie sono in ritardo di almeno un trentennio rispetto all'evoluzione della società.Allo stesso tempo è innegabile che la spaventosa lentezza del lavoro giudiziario,le precarie condizioni del sistema penitenziario,l'arcaicità dei codici contribuiscono al decadimento delle regole della convivenza civile. Come chiedere, infatti, ai cittadini di avere fiducia nell'amministrazione della giustizia quando questa non riesce a fornire risposte tempestive ed adeguate alle loro domande  e allora e alle loro esigenze?
La fine anticipata della legislatura ha anche fatto decadere due disegni di legge governativi, sull'istituzione dei "giudici di pace" e sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie,presentati come il primo atto di una "strategia di riforma globale della giustizia".I giudici di pace,scelti tra persone estranee alla carriera e in modo da rappresentare la comunità locale, avrebbero dovuto servire a risolvere i conflitti minori con rapidità,concedendo cosi ai magistrati piu tempo per occuparsi delle cause di maggiore rilievo.Contemporaneamente si sarebbe cosi realizzata una forma di partecipazione popolare sulla giustizia.L'altro provvedimento invece, attraverso la revisione delle circoscrizioni giudiziarie avrebbe dovuto garantire una piu razionale distribuzione sul territorio dei magistrati,abolendo ad esempio le preture "inutili".
L'ANM ha chiesto che entrambi questi provvedimenti siano rappresentati al nuovo Parlamento.Ma una vera riforma del sistema giudiziario dovrebbe pure comprendere sostanziali modifiche dell'ordinamento della magistratura:rotazione dei capi degli uffici giudiziari,limitazione dei loro poteri attraverso l'automatica assegnazione dei processi e l'esclusione delle possibilità di avocazione,ridefinizione della figura del pubblico ministero.E dovrebbe,sopratutto,riuscire a varare inuovi codici di procedura penale e di procedura civile, perchè le lungaggini processuali sono una delle cause principali dei ritardi della giustizia e della perdita di prestigio nel Paese.

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