Anglotedesco

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mercoledì 15 maggio 2013

Il caso Ruby tra i dossier di Papa Ratzinger



Il Caso Ruby dimostra la mentalità totalmente ipocrita di questo paese.Secondo Anglotedesco (la mia opinione conta fino a lì) Silvio BVerlusconi è colpevole, ha fatto sesso con la minorenne fregandosene se era minorenne o meno e gli ha girato discrete somme di denaro in cambio di certe dichiarazioni.E' un classico in questo paese che si dovrebbe chiamare Vatitalia anzichè Italia.Fin da ragazzini, a catechismo, ti raccontano balle, ti danno lezioni di ipocrisia, vogliono farti credere che questo è un paese che da da mangiare a chi ha fame, da bere a chi ha sete, che bisogna essere comprensivi, accogliere tutti.Tutte balle, succede il contrario.
Nessuno fa niente gratis, approfittano dalla disperazione della gente per fargli fare qualsiasi cosa, sopratutto commettere reati,in cambio di soldi e un po di benessere.Uno di questi è quel verme di Berlusconi ma anche tanti piccoli-medi imprenditori (70-80% delle piccole-medie imprese commettono irregolarità per assunzione in nero di stranieri).
Salvo alcune cavolate sulla "furbizia orientale" di Ruby, Ilda Bocassini ha totalmente ragione e i giornali vicini al Piduista stanno scrivendo un sacco di cazzate.Comunque la Chiesa non è da meno e deve ringraziare il vergognoso livello di giustizia che c'è.

da SUA SANTITA'-Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere)

Nell'inverno del 2010,nel pieno dello scandalo Ruby,al secolo Karima El Mahroug,la ragazzina nordafricana che ha frequentato da minorenne le feste notturne nelle residenze di Berlusconi,al Palazzo apostolico arriva un documento non firmato.Il mondo cattolico si stava dividendo rispetto alla linea di assoluto silenzio che il Vaticano aveva assunto sulla vicenda.C'era chi criticava l'attendismo e l'imbarazzo d'Oltretevere ,l'assenza di una pubblica censura ai costumi privati del premier,altri invece ritenevano che la Chiesa non dovesse assumere una posizione sull'accaduto.
Il documento,diviso in diversi paragrafi,inizia con una riflessione sulla giustizia italiana,criticando duramente la magistratura,che agisce nel libero "arbitrio" e con "irresponsabilità".A riprova,l'unico caso indicato espressamente è una vicenda verso la quale la Chiesa è da sempre assai sensibile: il caso di Eluana Englaro,la ragazza lombarda che dopo diciassette anni di coma vegetativo è morta a seguito dell'interruzione della nutrizione artificiale,dopo polemiche e sentenze giudizirie:

"La distorsione applicativa di alcuni principi astratti,il progressivo deformarsi dei canoni di procedura penale,la mancanza di una rigorosa disciplina sanzionatoria degli abusi e l'affievolirsi delle garanzie ha reso le procure e i pubblici ministeri una sorta di corpo separato dallo Stato (...).L'assoluta inadeguatezza dimostrata dal sistema disciplinare e la deriva corporativa dell'organo di autogoverno della magistratura ha consentito il progressivo affievolimento del sistema delle garanzie a tutela degli indagati (...).Il prepotente aFFERMARSI DELLA "giurisprudenza creativa" (il caso di Eluana Englaro ne è un esempio eclatante), ovvero il "legiferare attraverso sentenza",in caso di asseriti vuoti normativi o addirittura in presenza di leggi non gradite al collegio giudicante,ha spezzato anche il vincolo tra esercizio della giurisdizione e la legge dello Stato".

Questa prefazione serve a introdurre il "caso Berlusconi",segnato da una "magistratura politicizzata".L'allora premier sarebbe vittima di "un'aggressione giudiziaria articolata in 105 indagini, 28 processi,con 2560 udienze.Il tutto senza mai neppure una sola condanna:5 processi sono in corso e gli altri si sono conclusi con 10 assoluzioni e 13 archiviazioni".Si affronta quindi la vicenda Ruby, con un messaggio nemmeno tanto velato:attenzione a criticare il premier,la storia non è come appare.Si elencano le presunte anomalie non ravvisate dai giudici:

"La vicenda di cui si parla in queste settimane,il cosidetto "caso Ruby", è poi addirittura sconcertante sul piano istituzionale ,per i clamorosi abusi che l'hanno caratterizzata e continuano a caratterizzarla.In sintesi,l'intera indagine nei confronti del presidente Berlusconi da parte della Procura di Milano,compiura con un impressionante dispiegamento di mezzi,è completamente illegittima e viziata da palese incompetenza funzionale e territoriale (...) Il mancato riconoscimento della competenza,oltre a determinare l'abusività delle indagini,ha privato il presidente Berlusconi del suo giudice naturale,che la Costituzione garantisce a ogni cittadino fra i suoi diritti fondamentali (...).La Procura di Milano per un anno ha sottposto gli ospiti dell'abitazione privata del premier a una sorta di "pedinamento telematico" attraverso intercettazioni e ricostruzione dei tabulati telefonici,monitorando di fatto la casa di Berlusconi in spregio a qualsiasi garanzia parlamentare (...)"

Da fine ottobre,quando emerge la storia che fa il giro dei notiziari di tutto il mondo,nei sacri palazzi ci si chiude in un silenzio totale.Certo,sia "Avvenire" sia "Famiglia Cristiana" assumono posizioni critiche nei confronti del premier.Ma da Oltretevere nessuna dichiarazione,nessun commento.Su una vicenda segnata da accuse di aver fatto sesso con una minorenne,l'asse con Palazzo Chigi vacilla ma tiene,per poi sprofondare nell'autunno successivo.Ma in quella settimana la difesa di Berlusconi recapitata in Vaticano serve a porre un argine all'inevitabile valanga.
Bisognerà aspettare fino al gennaio del 2011,quando Bertone decide di prendere una  posizione ufficiale.Prima ricorda che la curia non interviene,proprio per evitare evidentemente di essere accusata d'ingerenza.Quindi,l'affondo:chiede pubblicamente piu "moralità e legalità" ai politici italiani e il rispetto di valori come la famiglia.Seppur con toni smussati e curiali,il segnale è inequivocabile.La luna di miele, per affinità,necessità o interesse lo diranno gli storici, tra Berlusconi e i sacri palazzi si sta interrompendo. Quando la sua vita privata diventa di dominio pubblico,il premier appare indifendibile agli occhi degli ecclesiastici.I monti,non riescono piu ad arginare il disagio e l'imbarazzo che cresce oltre il portone di bronzo.

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