Anglotedesco

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domenica 12 maggio 2013

Industria,il sapore agrodoloce della crisi



I dati della crisi sono noti a tutti,il modello europeo ha distrutto l'industria sidurgica,quella chimica e le piccole-medie imprese.Il presidente della BCE cosa fa? Propone, con un cinismo stile Thatcher,dei rimedi che oltre ad essere all'origine della crisi,ma stanno peggiorando la situazione arricchendo i ricchi e riduzione delle spese sociali per impoverire i poveri.Le uniche riforme sono:ristrutturazione del mercato del lavoro ,riduzione dei salari e massicci tagli alle spese sociali,a cominciare,dai sussidi di disoccupazione e purtroppo il modello che vogliono seguire è quello tedesco che nei giorni scorsi ho pubblicato su questo blog.
Come sapete io destesco Berlusconi ma,come tutti, se fa qualcosa di giusto lo dico.Nel 2010 fece approvare la legge "Contoesodo" che assicurava benefici  fiscali ai connazionali che rientravano per una una mano al loro paese.L'hanno bloccata con la mancata adozione di una circolare attuativa da parte della Agenzia delle Entrate.

da CORRIERE ECONOMIA-Paolo Ciocca (06/05/2013)

Si è chiuso il quinto anno di crisi dell'industria italiana.Nel confronto con l'inizio del 2008,il paese ha perso circa un quarto dei livelli produttivi raggiunti in precedenza:una flessione pari a una volta e mezzo quella francese,quasi quattro volte quella tedesca.La caduta della produzione ha superato il 20% in 12 dei 16 settori del manifatturiero;in Francia è accaduto in 9,in  Germania solo in 1.
La crisi si è inserita in un processo di cambiamento in corso,accentuandone gli effetti.Dall'inizio degli anni duemila,l'industria italiana aveva smesso di crescere,nel 2007,anno precedente lo scoppio della grande crisi,le quantità prodotte risultavano solo poco piu alte di quelle dell'inizio del decennio.
Nel confronto con l'inizio dello scorso decennio,l'attività del settore industriale italiano si è ridotta di un quinto.Quasi 50 punti percentuali di produzione sono stati persi nel comparto delle apparecchiature;circa 40 nell'elettronica e nei mezzi di trasporto.Per ampiezza della flessione,questi andamenti rappresentano una peculiarità del nostro paese.In Germania,in poco piu di dieci anni,l'attività industriale è aumentata di quasi il 20%,con la produzione di apparecchiature elettriche cresciuta di un quinto,quella di mezzi di trasporto di oltre un terzo e quella di prodotti de dell'elettronica quasi raddoppiata.

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