Anglotedesco

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martedì 28 maggio 2013

Pochi soldi e da dividere con altri paesi dell'eurozona...



Abbiamo i conti in ordine,arriveranno 10 miliardi di euro.Mamma mia che straordinario lavoro abbiamo svolto.Questo ci ripetono i Letta boys e i loro giornali leccaculo (La Repubblica in primis).I soliti democristiani:con una mano ti do con l'altra ti tiro via.I 10 miliardi sono pochissimi, è come se uno che non mangia da tre giorni, gli dai un panino anzichè un pranzo completo.La realtà è che noi ed altri paesi in difficoltà,siamo in una grave depressione e non ci sono segnali di ripresa in vista.Il Fiscal Compact non rappresenta una soluzione e gli acquisti di debito sovrano da parte della Bce sono solo un piccolo brodino come questi pochi soldi che ci prestano da dividersi tra diversi paesi.E poi la grande supervisione bancaria che avrebbe risolto tutti i problemi.Non impedirà per niente l'esodo di fondi che continuano a lasciare i paesi in difficoltà.
Interessante l'articolo di alberto D'Argento su Repubblica Affari e Finanza del 20 maggio 2013:

"Il premier Enrico Letta ha ricostruito il montiano asse con Holland e Rajoy per scardinare lo schema rigorista dei tedeschi e dare all'Europa gli strumenti necessari per tornare a crescere.Il primo obiettivo per il vertice del 27 o 28 giugno è la piena attuazione dell'Unione bancaria:"Le condizioni per creare lavoro,ha affermato Letta,è il livello dei tassi di interesse,per questo L'unione bancaria è necessaria,non dobbiamo perdere tempo".Ma i tedeschi non mollano,tanto che Schaeuble all'eurogruppo della scorsa settimana è andato avanti con la linea della modifica per trattati che,per chi mastica cose europee,vuol dire rimandare alle calende greche qualsiasi riforma.Appari quindi difficile che tra un mese al vertice di Bruxelles i tedeschi consentano una vera accellerazione.Piu facile che si arrivi al solito pasticciato compromesso (vera dei leader europei) che lasvi tutto ferma dando però a ogni governo la possibilità di cantar vittoria.Per questo su qualcosa la Merkel dovrà cedere.E lo schema che si va profilando nelle stanze del potere di Berlino è di accontentare Italia,Francia e Spagna sull'occupazione,come richiesto dall'asse Mediterraneo,l'entrata in vigore dell'apposito piano da sei miliardi di euro che partirebbe tra un anno.Briciole se si pensa che i soldi andranno divisi tra tutti i paesi dell'Unione ma un segnale politico che l'Europa ma superato l'ortodossia rigorista che i leader mediterranei potrebbero vendere in pompa magna alle proprie opinioni pubbliche.Facendo guadagnare tempo alla Merkel in vista delle fatidiche elezioni d'autunno"

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