Anglotedesco

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giovedì 13 giugno 2013

Ai cittadini di Siena lo scandalo della loro banca interessa poco...



Penso che non sia un problema di informazione e mi vien da ridere quando sento dire che in questo paese ne serve una piu libera e neautrale.Ma a cosa serve? A nulla ,intanto ognuno pensa solo a difendere la sua "parrocchietta" qualsiasi cosa combini, e il voto di Siena ne è la prova.Non ho letto giudizi negativi da parte dei quotidiani "liberi" come La Repubblica, L'Unità, Il Manifesto, La Stampa o il Fatto Quotidiano nei confronti dei cittadini senesi che hanno premiato il centrosinistra ,sapendo quello che ha combinato.
Una breve introduzione prima di lasciarvi al bravissimo Marco Della Luna che ha riassunto in maniera perfetta la storia.
La Monte Paschi Siena,nata nel 1472, è la piu antica banca del mondo e terzo gruppo bancario,con quote di mercato importanti in tutte i settori del business.Il Gruppo Montepaschi è attivo su tutto il territorio nazionale e internazionale con varie attività come Private Banking con un particolare impegno verso la clientela "famiglie" e le piccole e medie imprese.Con piu di 30.000 dipendenti e oltre 2600 filiali il Gruppo Montepaschi offre i propri servizi a piu di 6 milioni di clienti.

da TRADITORI AL GOVERNO? Marco della Luca (Arianna Editrice)

Per avere i voti dei partiti politici in parlamento,cioè l'appoggio delle loro segreterie,dei loro proorietari,nonchè la collaborazione degli altri burocrati,Monti ha mantenuto i privilegi (e le auto blu sono il meno),le decine di migliaia di aziende partecipate dagli enti locali e pubblici,le poltrone inutili e mangiasoldi delle aziende miste,gli stipendi e le pensioni d'oro,i contributi e i rimborsi ai partiti e ai loro organi di stampa e gli infiniti rivoli di corruzione,di sprechi e di incapacità gestionali ecc.Inoltre,ha usato miliardi di soldi dei contribuenti per salvare la terza banca italiana,il Monte dei Paschi di Siena,che è stato storicamente gestito da uomini del PCI-PDS-DS-PD e della curia senese,e poi è stato penetrato da capitali di Caltagirone (secondo suocero di Casini),e poi ha concesso crediti a soggetti inidonei,e infine ha comprato la Banca Antonveneta pagandola 10 miliardi quando ne valeva 2.Alla fine, dichiarando perdite di quasi 5 miliardi per minusvalenze (Antonveneta),stava per saltare,non saltava solo perchè non contabilizzava incagli e contenziosi,e i responsabili nonchè i beneficiari rischiavano grosso.
Come non chiedersi,anche se solo per un istante,anche se solo per rispondersi negativamente,se quei 4 miliardi del contribuente fossero il corrispettivo del sostegno di certi partiti alle impopolari iniziative di Monti? In effetti,già all'inizio di gennaio 2013 Bersani e Monti parlavano di dialogo e collaborazione.Monti e Bersani portavano avanti gli interessi della medesima èlite finanziaria.Monti è fiduciario della finanza mondiale,ma anche il PCI-PDS-DS-PD ha assunto quel ruolo già da decenni,cioè è divenuto paladino di globalizzazione e finanziarizzazione dell'economia,paladino del capitalismo finanziario,rovesciando la sua posizione di partenza,marxista,che era di lotta di classe contro il capitalista finanziario.Si è trasformato nel proprio contrario.Ricordando che il capitalismo consiste nel concentrare la ricchezza.il reddito e il credito nelle mani dei padroni del capitale finanziario,della produzione della moneta e del credito,a scapito dei produttori della ricchezza reale.Quindi l'alleanza Bersani-Monti è naturale,dietro qualche finta schermaglia retorica:il mandante è il medesimo.Ricordiamo che il PD ha avuto come premier Romano Prodi,senior advisor di Goldman Sachs,nonchè come ministro Vincenzo Visco,altro uomo di GS.Anzi,l'ultimo governo delle sinistre era in realtà un governo dei banchieri,così come quello di Monti.Non mi sorprenderò se si farà un governo Bersani che,dopo qualche tempo,dovrà passare la guida a Monti per fronteggiare qualche nuova emergenza finanziaria creata ad arte.
Il Monte dei Paschi di Siena viene privatizzato per effetto della legge Amato nel 1995.Chi lo comanda allora è la Fondazione MPS (55% delle azioni) attraverso i rappresentati del Comune,presenti con membri quasi tutti di area Pd,che dal dopoguerra governa la città (8 consiglieri nominati dal Comune,5 dalla Provincia ,uno da Regione,Unisi e Diocesi).La Fondazione vive solo di dividendi e le sue quote sono vendute nel tempo a vari personaggi come Caltagirone e Gnutti.Per remunerare gli azionisti,MPS comincia  a vendere le sue proprietà,tra cui le partecipazioni bancarie (San Paolo,Generali),intere banche come la Cassa di Risparmio di Prato e gli immobili (tenuta di Fontanafredda,palazzi Monte Mario a Roma) che remunerano i nuovi azionisti ma sono in realtà frutto del risparmio di secoli dei senesi.Accusa Beppe Grillo:"MPS viene spolpata.La sinistra ha compiuto la sua missione di consegnare una banca pubblica che funzionava dal 1500 alla Borsa e alla speculazione.Il valore di MPS prima della privatizzazione era di circa 20 miliardi di euro,oggi ne vale mano di 2 e ogni giorno il suo titolo diminuisce".

IL COMPAGNO MUSSARI



La storia del compagno Giuseppe Mussari,come raccontata da mass media e talk shows,con gli scandali Antoveneta,Ampugnano,Liar loans (cioè mutui concessi largamente a chi si sapeva che non li avrebbe rimborsati),è una tipica storia di bancarotta mediante una testa di legno:si mette una persona di fiducia a spolpare una società e a prendersi tutte le colpe,mentre il malloppo va in tasca ad altri,meno il compenso per la testa di legno.Quindi è di primaria importanza andare a vedere a chi è andato il malloppo effettivamente.
Mussari non aveva una formazione finanziaria: era un avvoccato penalista di origine calabrese,che si era distinto come fedele del PCI-PDS-DS-PD e come difensore di suoi amministratori locali senesi.Nel 2001, a soli 39 anni e senza nessuna specifica esperienza finanziaria fu poi nominato nel 2006 dai vertici del PD alla presidenza della Fondazione MPS che, su 16 consiglieri,ne ha 13 nominati da Comune,Provincia ,Regione -enti da sempre in mano al PCI e succedanei.Fino al Maggio 2007 rimane però consigliere della Fondazione.Non appena nominato presidente di MPS ,avviò i noti affari.Nel corso della sua permanenza,ha donato di tasca propria quasi 700.000 al PD,in ossequio alla regola che si diviene dirigente attraverso il partito,poi si deve essere riconoscente.Ha compiuto le sue operazioni di spolpamento con metodo, tenendo formalmente nascoste alcune carte,ma in un contesto in cui era palese che stava avvenendo qualcosa di occultato e di illecito.

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