Anglotedesco

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mercoledì 19 giugno 2013

ALBERTO BAGNAI:"Berlusconi ha sempre obbedito alle richieste di Bruxelles"



Vedo che gli ex ministri berlusconiani e lo stesso Silvio Berlusconi in questi giorni si divertono a fare gli antieuropeisti e un sacco di sottosviluppati (molti anche attivisti della Me-MMT) che li esaltano.Lo dice anche Alberto Bagnai nell'intervista: ora urla ma da Premier riceveva ordini dall'Europa e non diceva nulla, vi ricordate come leccava il culo a Mario Monti all'inizio? Il piduista tessera 1816 ha firmato tutti trattati criminali, inutile che fate i ridicoli e magari tirate fuori Ilda Bocassini e i giudici di Milano.
Ci troviamo in una situazione che ricorda l'uscita dallo SME,sembrava una catastrofe e invece le cose cambiarono in positivo.L'adozione di un cambio meno punitivo fece decollare il contributo del commercio estero alla crescita che salì fino al 45% del totale.In quel  periodo diventò negativo il contributo della spesa pubblica,che passò dal 16% a -12,5% del totale.In seguito alle varie manovre di austerità per entrare  nell'euro,ma la domanda estera era talmente elevata che l'austerità non riusci a frenare la crescità e il rapporto Pil/Debito scese,anche per effetto dell'abbassamento degli interessi.Il blocco del cambio provocò un enorme crollo delle esportazioni e ce ne stiamo accorgendo.
E poi i soliti ultrà della moneta unica, in malafede, insistono con l'inflazione.Visto che siamo nel periodo estivo, andate a vedere quante prenotazioni c'erano nel 1980 negli Hotel di Rimini con l'inflazione al 20% e quante ce ne sono adesso con l'inflazione 4 volte piu bassa... Siete ridicoli.

da LIBERO del 18/06/2013-Intervista ad Alberto Bagnai di Francesco Di Dominicis

"Sforare i parametri di Maastricht sarebbe importante sopratutto come segnale politico:l'Italia avrebbe l'occasione per mostrare i muscoli a Bruxelles,il Governo potrebbe far vedere che è alla guida di un grande paese".L'economista Alberto Bagnai,uno dei piu fermi sostenitori della crociata antieuro,da in qualche modo ragione a Silvio Berlusconi che ieri ha invitato l'Italia a violare il patto Ue sul rapporto tra deficit e Pil al 3%.

PROFESSOR BAGNAI,DEVE SCATTARE LA RIVOLTA CONTRO L'EUROPA?

I primi a non rispettare quei paletti furono Francia e Germania nel 2002..Possiamo farlo anche noi.Sarebbe un segnale politico importante per il Governo che deve sostenere i suoi cittadini.

DUNQUE HA RAGIONE BERLUSCONI.

"Che grida contro l'Europa,ma poi ha sempre adempiuto alle richieste di Bruxelles... Comunque ,le cose giuste non hanno colore.Peraltro,quello che dice oggi l'ex premier era stato proposto dal marxista Jaquse Sapir in Francia due anni fa.Dunque,se vuole,è Berlusconi che un pò alla volta sta facendo sua la proposta della sinistra d'Oltrape".

ORA PERO' C'E' PIU' ATTENZIONE AI CONTI PUBBLICI NELL'AREA EURO.E LE MULTE PER CHI CALPESTA LE REGOLE?

"E' un problema minore.E poi francesi e tedeschi non hanno pagato nulla.Dopo aver violato i parametri,hanno cambiato le regole non gli altri partner".

DA BRUXELLES IERI HANNO SUBITO MESSO IN GUARDIA IL GOVERNO DI ENRICO LETTA:"GUAI A CHI SFORA".

"Siamo al gioco delle parti.Voglio proprio vedere chi ci viene a chiedere i soldi.In realtà non ci sono poteri coercitivi.E' tutta una questione politica:i debitori spesso sono in posizione di forza".

MA CON ALTRO DEBITO PUBBLICO NON CORREREMMO ALCUN RISCHIO?

"Chiariamo una cosa:quella che stiamo vivendo è una crisi di debito privato facilitata dall'euro.La moneta unica nasce per agevolare i movimenti di capitale e in qualche modo era giusto così.Ora però non funziona piu".

COME NASCONO QUEI VINCOLI?

"Sono paletti insensati,come sempre insensati,come sempre denunciato dagli economisti.Il 3% preso come riferimento,poi, non ha alcuna valenza economica.Era quello che i tedeschi pensavano di poter raggiungere.Punto"

TUTTI UGUALI COI VINCOLI DI MAASTRICHT O C'E' CHI HA MANI LIBERE?

"Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale,la Francia dovrebbe avere nel 2013 un rapporto deficit/pil al 3,6%,quindi fuori dal paletto.E La Spagna addirittura al 6,6%.Ma la commissione Ue ha esteso agevolazioni a Parigi e Madrid".

PERCHE' L'ITALIA NON SI FA VALERE?

In Italia siamo piu realisti del re,non abbiamo mai preso posizioni contrattuali forti nei confronti di Bruxelles.E' come se avessimo una sorta di complesso di inferiorità.Vogliamo sembrare piu bravi a tutti i  costi,pur di fare bella figura rischiamo l'autodistruzione".

SAREBBE MEGLIO ALZARE LA VOCE?

"Se volesse il Governo potrebbe indebitarsi di piu per facilitare il rientro dei debiti privati,ma non può farlo perchè i mercati lo punirebbero.E' un paradosso:le politiche d'austerità non funzionano in recessione,ma non ci sono alternative.E in Italia questa situazione è aggravata proprio dalla presenza delle politiche europee e dall'austerity.

TROPPO FACILE:RISOLVIAMO TUTTO CON PIU DEBITO?

Bisogna fare attenzione.Una politica espansiva aggraverebbe la bilancia dei pagamenti perchè ci sarebbero aumenti di importazioni:piu soldi in tasca da spendere su prodotti che in Italia vengono per lo piu dal resto d'Europa:come carne francese e latte tedesco.Solo ritoccando il cambio eviteremmo certi problemi".

QUINDI VIA DALL'EURO.ANCHE QUI LEI LA PENSA COME L'EX PREMIER.

"La critica all'austerità e l'esigenza che l'Italia acquisiti una dignità maggiore in sede europea è condivisibile.Obbedire alla pressione dei mercati porta i governi a strozzare l'economia.Anche in America Latina hanno fatto la stessa cosa.Col rigore è aumentata la recessione e quindi è salito il rapporto tra deficit e Pil".

L'ITALIA PUO' LIBERARSI DEL RIGORE UE E DELLA MORSA DELL'EURO?

"Che l'austerità sia una scemenza ormai è noto e se ne sono accorti anche al FMI per quanto riguarda il piano salva Grecia.Anche a Bruxelles,secondo me,è chiaro che l'eurozona va almeno divisa in due.Ma c'è un copione da rispettare.Fatto sta che tutti i sistemi politici devono fare i conti con le leggi dell'economia:è successo anche nell'ex Unione sovietica dove era stato investito un "capitale politico" assai piu rilevante rispetto a quello investito nell'euro.Se un sistema non funziona,alla lunga crolla".

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