Anglotedesco

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lunedì 3 giugno 2013

GRILLO E CASALEGGIO:Signoraggio Bancario e referendum sull'euro



Che dire, sono d'accordo su tutto,spero che il Movimento 5 stelle passi dalle parole alle fatti anche se ho poca fiducia, per via di Casaleggio e di tante teste diverse ,tra cui molti che considerano discorsi da complottisti quello che Grillo scrive.Il Signoraggio esiste, sta all'interno dei libri di economia,c'è quello Primario e Secondario ,le spiegazioni le trovate anche in rete.Adesso quelli della MMT negano perchè stanno organizzando delle tournèè (ci sono le date e così Barnard la smette di annoiare il mondo intero con le sue palle,lui che insieme ai suoi familiari è proprietario di due case),ma sono tutti ex signoraggisti e molti video e siti internet lo confermano (qualche furbacchione li ha cancellati,Barnard compreso).
Impossibile che un paese con la propria moneta fallisca, con la lira ci sono state situazioni difficili ma bene o male l'Italia è riuscita a cavarsela.A volte ci penso, ho paura ma dico dentro di me:"se l'Italia fallisce trascina nel fango paesi come Germania e Francia e dunque ci troveremmo tutti sulla stessa barca e una soluzione si dovrebbe trovare per forza, mica tutti dobbiamo morire di fame. Con i trattati che abbiamo firmato e i tagli che siamo costretti a fare,prima o poi ,sopratutto noi operai, finiremo come la Grecia anche perchè diventa inevitabile l'intervento della Troika.

da IL GRILLO CANTA SENTE AL TRAMONTO-Dario Fo,Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio (Chiarelttere)

GRILLO: Ora una sintesi della nostra condizione è data dal totale rovesciamento delle certezze che solo qualche anno fa sembravano inossidabili e sulle quali si sono esercitati per anni i nostri "migliori" editorialisti:vittoria del liberismo e della deregulations finanziaria,definitivo tramonto del comunismo.Invece è accaduto che il sistema capitalista è imploso,ha vinto il comunismo cinese,che è una sorta di capitalismo rivisitato in chiave centralista.E' pazzesca questa cosa.L'unico capitalismo che gode di buona salute è quello dei cinesi.Pensate se Mao fosse vivo e vedesse oggi com'è diventata la sua Cina...

GRILLO: con la crisi le ideologie sono pronte per tornare.Anche il nazismo e il fascismo non scompaiono mai.Io ne sento l'odore da lontano e questo è il momento del loro grande ritorno.Quando ci sono pesanti crisi economiche e politiche,la gente rispolvera le parole d'ordine piu facili e comprensibili,è sempre stato cosi.Oggi se uno dice "basta con gli immigrati" ha un seguito immediato.In Francia c'è Le Pen ,la destra razzista avanza in Finlandia,e non parliamo dell'Ungheria,dove al governo c'è la destra conservatrice e la destra estrema alle ultime elezioni è diventata il terzo partito proponendo leggi contro gli ebrei.Stanno nascendo in Europa delle destre violentissime che fanno leva sui sentimenti e sui luoghi comuni piu irrrazionali:l'immigrato che arriva e ti ruba il posto di lavoro oppure "il pane è nostro e ce lo dividiamo tra noi".La gente esasperata pensa così.

CASALEGGIO:in Grecia c'è Albadorata,che opera con un doppio registro,uno è quello aggressivo che si appoggia a una retorica nazista e antiparlamentare,l'altro invece è di tipo patriottico,sociale,demagogico.

GRILLO: Si,sono le solite leve.Questo è un momento pericoloso,andiamo verso il disordine sociale,non perchè saremo tutti piu poveri o perchè dovremo diminuire i consumi e cambiare stile di vita ma perchè in questo cambiamento si inseriranno forze antidemocratiche e liberticide.Non bisogna lasciare possibili spirargli a queste forze.Molti nostri avversari non capiscono che il Movimento 5 Stelle è un argine democratico contro questi gruppi,se non ci fossimo noi avrebbero senz'altro piu spazio.
Riguardo all'euro e all'uso del denaro fanno discorsi che possono essere interessanti,ma diventano pericolosi se utilizzati con eccessiva superficialità.Loro dicono:la moneta è nostra,labanca non può prestarci qualcosa che è già nostro.Noi diamo valore a un pezzo di carta che non ha un valore intriseco ,sopra c'è scritto 100 solo per convenzione,la proprietà di quella carta è nostra,se è così lo Stato deve stampare una certa quantità di denaro e darcela per vivere,è lo Stato che deve gestirne la circolazione.Se ce n'è troppa la toglie e la brucia,se ce n'è poca la stampa e la mette in circolazione.Sono discorsi per certi aspetti visceralmente condivisibili.

GRILLO:c'è un vuoto giuridico sulla reale proprietà del denaro.Stampando da privati,è dato a debito a te.Gli estremisti di destra dicono:noi vogliamo la parità aurea,cioè le banche devono stampare moneta per quanto oro hanno nelle casse,la nostra sovranità è garantita da una moneta di Stato,dalla Banca d'Italia.Anche le banche musulmane hanno un sistema di questo tipo e guarda caso non hanno subito la crisi finanziaria che ha devastato le economie occidentali.Esse non applicano interessi,non comprano devirati,non entrano nella finanza speculativa.La Malesia ha una crescita del 6-7% all'anno perchè non si è mai indebitata col FMI e col Wto,chi ha rifiutato i prestiti si è salvato.

FO: ho il sospetto che stiate facendo troppo semplice.

GRILLO:si,è semplice,piu semplice di quanto si possa pensare.La banca stampa dei pezzi di carta e ci scrive sopra 100,ma in realtà il loro valore intrinseco è inferiore,la differenza è ciò che si chiama "aggio".Alla banca quel pezzo di carta costa X,ma lo da a te in prestito per un valore superiore.Tu sei costretto a indebitarti per averlo,ma perchè devi pagare un sovraprezzo? Se la moneta è mai,che sono un cittadino italiano,non me la puoi prestare e farmi indebitare,quello che posso fare è pagare il vero valore di quella carta.Quando si va in deflazione lo Stato stampa moneta e la immette sul mercato,quando prevale l'inflazione,invece,ne diminuisce la produzione.Da ricordare il caso dell'isola di Guernsey,nel Canale della Manica,ora diventata un paradiso fiscale:nell'Ottocento,a un certo punto,ci fu la necessità di creare un nuovo mercato,così lo Stato inglese riceveva le sterline che aveva dato in prestito le distruggeva,quindi non ha immesso carta in piu,ma ha avviato un mercato in piu,creando valore.
Questo bell'esempio fa capire che potrebbe esserci un'alternativa al sistema attuale,che invece diamo per scontato,come se fosse l'unico possibile.Ed è grave che a fare questi discorsi siano quelli dell'estrema destra.Perchè lasciare a lorto la critica anticapitalista? Chi ha posizioni del genere,come a suo tempo il professor Giacinto Auriti dell'Università di Teramo,gode di grande credito presso la destra estrema.Nessuno,tanto meno a sinistra,ragiona su questi temi.

CASALEGGIO:intanto va ricordata una questiine fondamentale che spiega in parte il perchè di questo sistema,cioè che la Banca d'Italia è posseduta da banche private.

GRILLO:anche la banca centrale americana,la Federal Reserve,è di privati,lo è sempre stata,ma è diverso.Una cosa è affidare la produzione di denaro a privati,un'altra è se questi privati,lo è sempre stata, ma è diverso.Una cosa è affidare la produzione di denaro a privati,un'altra è se questi privati possiedono la banca dello Stato,come succede in Italia.La Banca d'Italia è proprietà di Monte dei Paschi,Unicredit,delle maggiori società assicurative,dell'Inps che ne detiene il 5%.Noi vogliamo una banca di Stato che consenta di non fallire l'impresa,che l'aiuti.Lo Stato deve tornare a essere Stato.La Banca di Svezia è di Stato,non è di privati.Mentre in Italia lo sport preferito delle banche è comprare i nostri titoli pubblici e negare prestiti alle imprese,affossando così ogni speranza di sviluppo,in Francia si fa esattamente il contrario.Il ministro delle Finanze,Pierre Moscovici,ha annunciato la creazione di una banca di investimenti pubblici per finanziare le piccole e medie imprese.Francois Hollande,che in campagna elettorale aveva affermato che il mondo della finanza era il vero avversario da battere e la finanza doveva essere messa al servizio dell'economia reale,ne sarà presidente non esecutivo.La nuova banca potrà erogare 20 miliardi di euro alle imprese con la possibilità di altri 12 miliardi di crediti garantiti e 10 miliardi per investimenti in equity.

CASALEGGIO: ci dimentichiamo spesso che i paesi aderenti all'Unione europea sono 27,ma solo 17 di questi hanno come moneta l'euro.L'euro non è l'Unione europea,ma si tende per convenienza a sovrapporli per convincerci che la Ue e l'euro sono la stessa cosa.

GRILLO:la Polonia non ha l'euro e non rischia nessun default.La Grecia,la Spagna, il Portogallo, l'Italia con l'euro invece si.Se l'anno scorso l'Italia di Berlusconi fosse fallita,con un debito di 1900 miliardi,di cui metà circa (almeno 900 miliardi) in mani straniere,allora Germania e Francia,le nostre maggiori creditrici,sarebbero fallite insieme a noi,portandosi dietro tutta l'Europa.Così ecco arrivare Monti,praticamente un curatore fallimentare,che ha il compito di far recuperare a quelle nazioni almeno una parte dei soldi impegnati in Italia,con la garanzia di costruire sette centrali nucleari,privatizzare l'acqua,l'elettricità,i rifiuti,di spossessarci della nostra sovranità.Se io posseggo il tuo debito,tu diventi mio schiavo ,ti posso dettare le mie condizioni.
Poi arriva Fukushima,il nucleare non si fa piu,il referendum sull'acqua non permtte l'avvio della privatizzazione verso la multinazionale francese Veolia,è così la Francia,con un'esposizione di circa 400 miliardi di Bot e Cct ormai deprezzati del 30-40%,consente,d'accordo con la Germania,che Mario Draghi eroghi prestiti alle banche europee all'inizio del 2012 per almeno 1000 miliardi,finanziati ovviamente dai governi europei.
Centinaia di miliardi arrivano così dalla Bce alle nostre banche con un interesse dell'1%,le banche li usano solo per comprare titoli di nuova emissione e ricomprare i titoli dalle banche tedesche e francesi in modo da fermare o ridurre le speculazioni sull'Italia.Non un euro viene piu prestato alle imprese che sono in asfissia di liquidità.La sola cosa importante per la Francia e la Germania è non perdere quanto investito,gli italiani in pratica si stanno dissanguando per ricomprare il loro debito.
Quando Francia e Germania avranno ripreso la maggior parte del credito maturato (in poco piu di un anno hanno già recuperato il 35% del totale),si disinteresseranno di noi e non ci sarà piu la minaccia dello spread.Intanto diventeremo sempre piu poveri e meno competitivi.

FO:questa è la ragione per cui Monti è molto rispettato all'estero.

GRILLO:certo, perchè da fiducia ai nostri creditori.Quando si è insediato ha affermato che il nostro problema è l'enorme debito pubblico,con lui è arrivato a 2000 miliardi,in un anno ha accumulato altri 100 miliardi di debito su cui pagheremo nuovi interessi,belin.Possiamo fare tutte le manovre del mondo,ma non abbiamo speranza se ne riduciamo il debito e congeliamo gli interessi.Nel 2013 pagheremo circa 90 miliardi di interessi sul debito,le nostre tasse vanno a finire nelle banche.E ogni anno sarà peggio,è una spirale che non si può arrestare con le logiche attuali di aumento della fiscalità.

CASALEGGIO: questo è ciò che pensiamo,poi ci sono alcuni economisti che prevedono qualcos'altro e sotengono che diciamo sciocchezze.Però tre anni fa scrivemmo un post in cui anticipammo la crisi economica con precisione,insieme alla caduta di Berlusconi,persino il mese e l'anno.L'unica cosa che non abbiamo previsto esattamente  era Monti,però era uno dei nostri papabili,o Monti o Draghi,poi Draghi è andato alla Bce.

GRILLO:ora tutti insistono a dire che voglio uscire dall'euro,che sono un pazzo furioso,che metto a rischio la tenuta del paese.Io ho solo detto:vogliamo essere informati su un piano B di uscita dall'euro,cosa succede se rimaniamo o se usciamo? L'informazione ci è dovuta,poi se uscire o no dall'euro lo determinerà il popolo italiano con un referendum,non Grillo o un coglione che sta a Manhattan a giocare con le triple A.Su questi problemi così importanti si indice un referendum e per farlo si garantisce un'informazione adeguata e libera.Vogliamo essere trattati come un popolo adulto non come bambini cui si nasconde la realtà.Lo stesso ingresso nell'euro doveva essere deciso da un referendum,in fondo si trattava della cessione della nostra sovranità monetaria.

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