Anglotedesco

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lunedì 24 giugno 2013

I "collaboratori" del sistema bancario:agenzie di rating



Libretto piccolo ma utile,sopratutto per chi è abituato ad informarsi solo tramite quotidiani o libri di Marco Travaglio o Filippo Facci.In quanti in tv spiegano cosa c'è intorno  alle agenzie di rating? Nessuno, ci mettono nella zucca che hanno sempre ragione.Tra gli azionisti delle tre agenzie di rating si trova il fior fiore dell'industrie americane dei fondi d'investimento:coloro che investono sul mercato sono anche coloro che giudicano il mercato.Alcuni fondi sono contemporaneamente di Standard & Poor e di Moody's e sono in stretto rapporto con le banche d'affari Goldman Sach's,Jp Morgan e Morgan Stanley.
Per il resto potete leggerlo sotto...

da PECORE DA TOSARE-Andrea Bizzocchi (Edizioni il punto d'incontro)

Il rating è un giudizio,un voto, che apposite agenzie danno su titoli obbligazionari o su imprese pubbliche o private.Il voto utilizza le lettere A,B,C,D.Un voto AAA+ indica una solvibilità,cioè una garanzia di rimborso ,altissima.La lettera B rappresenta un rating medio-basso,la C indica un rischio insolvenza elevatissimo ,mentre la D indica un rischio insolvenza elevatissimo,mentre la D è perdita.Le tre agenzie che fanno il bello e il cattivo tempo sui mercati finanziari globali sono Moody's ,Standard & Poor's e Fitch.Sono corporation private,delle normali società per azioni,e il loro fine precipuo è generare utili per i propri azionisti,proprio come qualunque altra società per azioni.Già questo la dice lunga sul loro grado di affidabilità.I membri del Board of Directors di queste agenzie sono tutti uomini legati a doppia mandata ai potentati economici-finanziari che dominano il pianeta.Bisogna a questo punto considerare che, poichè il denaro finanziario è in gran parte slegato dall'economia reale (basti pensare che il valore aggregato dei derivati in circolazione è stimato indicativamente in 12 volte il valore del PIL mondiale),i giudizi di tali agenzie hanno implicazioni pesantissime sulla vita di un Paese.Se ad esempio una loro dichiarazione ne abbassa la credibilità economica (cioè la sua capacità di rimborsare le obbligazioni emesse),ecco che potenzialmente si innesca immediatamente una crisi.L'abbassamento del voto indica la possibile non solvibilità di quel dato Paese,il che a sua volta ne pregiudica gli investimenti in titoli di Stato e quindi la difficoltà nel reperire soldi in prestito;ciò lo costringerà quindi a riconoscere tassi piu alti a chi comprerà quei titoli.Questo,a sua volta,significa che esso si indebiterà ancor piu per poterli ripagare.Come se ciò non bastasse,èstato stimato che in circa il 90% dei casi le agenzie di rating fanno previsioni errate (volutamente?).
La farsa dell'accuratezza e dell'affidabilità di queste agenzie è ampiamente certificata dai fallimenti Enron e Lehman Brothers negli Stati Uniti,Parmalat in Italia e sopratutto da ciò che successe nell'estate del 2011 negli USA.Ripercorriamo brevemente i fatti:il tetto massimo di indebitamento fissato per legge negli Stati Uniti è di 12.200 trilioni di dollari.Gli Usa sono tecnicamente in default (e io, che sono un pò ingenuo,vendo i pochi dollari che ho).Succede però che democratici e repubblicani ,dopo una pantomina creata ad arte, votano per l'innalzamento del debito (di 2.100 trilioni di dollari,non proprio bruscolini,che dovranno essere ripagati dal popolo statunitense con il sudore del proprio lavoro).Le tre agenzie fanno la loro parte confermando la tripla A negli USA (non si capisce bene in virtù di quale particolare merito o garanzia) e così questi possono indebitarsi fino a 14.300 trilioni di dollari  (prendendo i soldi in prestito dalla Fed).Che succede? Il dollaro riprende a salire,l'euro va sotto attacco.Si potrebbe fare la stessa cosa con la Grecia,la cui importanza è peraltro talmente marginale sul mercato mondiale da risultare quasi impercettibile.E invece il caso della Grecia viene trattato in maniera diametralmente opposta.
Quindi se uno Stato,non potendo piu emettere moneta per sostenere la propria spesa pubblica,si indebita attraverso l'emissione di titoli,il rating di queste agenzie sarà in grado di influenzare pesantemente il rendimento dei suddetti titoli.Se il giudizio è positivo il rendimento sarà relativamente basso.Ma se è negativo,per evitare che le aste vadano a vuoto,lo Stato in questione sarà costretto a offrire un rendimento necessariamente alto.In definitiva,le tre agenzie,al soldo ancorchè non ufficiale dei poteri bancari mondiali,e di concerto con altre istituzioni (anch'esse al soldo degli stessi poteri bancari mondiali), sono in grado di spremere fino in fondo qualunque Paese facendolo precipitare in un baratro di povertà e miseria.

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