Anglotedesco

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domenica 2 giugno 2013

Mario Balotelli e la sua visita a Scampia (1 parte)



Pubblicherò in due parti (la seconda domenica prossima) l'argomento che nei giorni scorsi ha occupato pagine di giornali ,sportivi e non , tv siti internet, che ha visto coinvolto Mario Balotelli.Un pentito avrebbe confessato che Supermario avrebbe spacciato droga per "scherzo" quando nel giugno 2010 si recò a Scampia.
Non c'è da prendere per oro colato tutto quello che dicono i pentiti, in questo paese alcune leggi li hanno fatti diventare la "voce della verità" e spesso parlamentari vanno in carcere a trovarli per convincerli a parlare contro i loro avversari politici.Questa storia è un po strana, sotto il libro di Di Meo e Ferraris la descrivono in un modo ma va valutata attentamente anche se in Italia c'è un sistema che ,grazie ai politici,l'hanno voluto arrugginire volontariamente.
Vorrei dire invece qualcosa su Mario Balotelli.Quando inserisco in questo blog l'argomento calcio,non amo parlare del alto umano perchè in questo sport (e in quasi tutti a livello professionistico) non esiste l'umanità, su Balotelli stanno esagerando. Lo criticano e lo insultano giocatori o ex giocatori che hanno fatto parte di un mondo che ha venduto centinaia di partite, hanno usato  il doping in maniera illecita e che devono ringraziare la vergognosa giustizia italiana se non hanno fatto la vita che si meritavano e poi i giornalisti che dovrebbero essere obiettivi ma che in realtà sono tutti tifosi e se qualcuno segue sempre la stessa squadra è perchè ne è tifoso.Sono gli stessi che incitano i calciofili ad acquistare e prendere sul serio i libri di Del Piero ,Pirlo ,Antonio Conte e che criticavano duramente o davano del pazzo a Carlo Petrini perchè aveva il "torto" di raccontare cos'è veramente il calcio ,tutto quello che c'è intorno, e poi, aveva sputtanato le squadre per la quale fanno il tifo la stragrande maggioranza dei giornalisti sportivi.

da PALLONE CRIMINALE-Simone Di Meo e Gianluca Ferraris (Ponte alle Grazie)

Raccontano i bene informati che l'ormai celebre visita di Mario Balotelli nel quartiere,in una delle piazze di spaccio piu ricche della città,sia nata come una scommessa.Una scommessa con alcuni amici napoletani,durante le serate del premio Golden Goal,la kermesse sportiva organizzata nello splendido scenario di Sorrento.
Raccontano i bene informati che Balotelli non credesse a ciò che scrivono giornalisti e saggisti a proposito delle terre di Gomorra,il quartiere in mano alle piu potenti bande di narcotrafficanti d'Italia.Raccontano i bene informati che gli sembrasse impossibile che il meccanismo infernale dello spaccio assicurasse lavoro e fatturati da record,grazie alla vendita di migliaia di bustine di ogni genere di droga conosciuta a eserciti di disperati e disoccupati.Non era convinto,il futuro asso del Manchester City,che a Scampia si vendessero stupefacenti alla luce del sole,così,senza alcun tipo di timore per l'arrivo delle forze dell'ordine,e che i tossici girassero indisturbati per giardini e vicoli del rione.
Per questo,la mattina dell'8 giugno 2010,Balotelli si ritrova a guardare con i suoi occhi ciò che accade nel girone dei dannati,accompagnato dai suoi amici napoletani.Il tour sarebbe durato non piu di un'ora,passata a visitare le zone piu degradate del quartiere.Balotelli, raccontano quelli che l'hanno visto quel giorno,e sono stati parecchi,è vestito in stile hip hop.Si fa spiegare,dai suoi accompagnatori,chi è che comanda in quel posto e quanto costa la droga.S'informa ,è curioso.Fa un giro per le strade che costeggiano le famigerate Vele,mentre la voce della sua presenza nel rione corre di cellulare in cellulare.Iniziano pure ad arrivare i primi curiosi,che lo riconoscono.
Il fuoriclasse di origine ghanese non si sottrae all'affetto dei tifosi,anche perchè,in quelle settimane,i giornali sportivi scrivono che Balotelli,in crisi con l'Inter stellare di Josè Mourinho,medita di cambiare casacca,passando magari proprio al Napoli.Sarebbe la piazza ideale per lanciarlo nel firmamento delle grandi star pallonare,scrivono i commentatori sportivi,perchè Super Mario,qualora venisse ingaggiato dal Napoli,avrebbe ai suoi piedi un'intera città,così com'era capitato in precedenza soltanto a Diego Armando Maradona e Gianfranco Zola.
La gita a Scampia termina con una mitragliata di flash e di clic da parte dei ragazzi che gli scattano decine di fotografie sullo sfondo del rione dei Puffi,mentre Mario Balotelli sorride e abbraccia,assai contento,personaggi tutt'altro che raccomandabili,con l'orecchino di diamante al lobo,i capelli ingelatinati e la faccia bruciata dalle lampade.Secondo alcuni fonte confidenziali,quella mattina,insieme a Balotelli ci sarebbero stati un affiliato al clan Lo Russo di Secondigliano e un boss degli scissionisti che qualche mese piu tardi si sarebbe consegnato alle forze dell'ordine per iniziare a collaborare con la giustizia,svelando quasi un decennio di affari sporchi e di fatti di sangue all'ombra del Vesuvio.Fonti confidenziali che i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna,all'epoca impegnati in una delicatissima indagine sul calcioscommesse di cui abbiamo già parlato nel primo capitolo,inseriscono in una informativa indirizzata al pm antimafia Luigi Alberto Cannavale.Scrivono i carabinieri:
"Ad avvalorare l'ipotesi investigativa di un legame tra consorterie criminali operanti nell'aerea nord di Napoli e dunque sotto l'egida del clan degli scissionisti e ambiente calcistico,incentrato per lo piu sul calcioscommesse,vi è un ulteriore significativo dato,ovvero quanto rivelato a questa p.g (polizia giudiziara, N.d.R) da una fonte fiduciaria,l cui attendibilità risulta già essere stata provata,in merito alla presenza del noto calciatore dell'Inter Mario Balotelli (nato a Palermo il 13.8.1990) nel rione dei Puffi (rione sito al viale della Resistenza lotto P del quartiere Scampia) nella mattinata dell' 08.6.2010 in compagnia di due elementi di spicco di due dei piu potenti clan della periferia nord di Napoli,ovvero Salvatore Silvestri,nato a Napoli il 04.11.1979 del clan Lo Russo e Biagio Esposito,nato a Napoli il 06.12.1972 del clan degli scissionisti.La fonte asseriva che proprio Balotelli,che si trovava a Napoli in occasione del premio Golden Goal,aveva chiesto di visitare i famigerati luoghi dello spaccio di Scampia tanto pubblicizzati nelle cronache e che per soddisfare la sua richiesta la "paranza" dei Puffi gli abbia mostrato le modalità con cui si consuma lo spaccio quotidiano e che successivamente sia stato ospitato in una dependance del rione per scattare delle foto ricordo con Silvestri,con Espostito e con altre persone ivi presenti"
Quando la notizia esce sui quotidiani,succede il finomondo.Una cosa va specificata: Mario Balotelli non c'entra nulla con la camorra e nemmeno con le partite truccate.Lo sanno i giornalisti che ne scrivono,meno quelli (e sono tanti) che commentano la notizia, spesso a sproposito.Tanto che il fuoriclasse del Manchester City è costretto,per farle chiarezza,a inviare una nota stampa all'ANSA.La sua è una ricostruzione deri fatti che non smentisce,ma conferma la versione dell'informativa dei carabinieri,anche se con tutt'altra ottica.Quasi uno sfogo:
"Una mattina ,ho prima visitato i Quartieri Spagnoli,dove ricordo di aver giocato a calcio per strada con dei bambini,poi ho attraversato il quartiere di Scampia.Dopo poco ho chiesto io stesso di venir via perchè mi son reso conto che la situazione poteva essere pericolsa.Mi rendo conto di essere stato un ingenuo,ma accostare il mio nome ai recenti episodi di calcioscommesse è davvero troppo.Non ho nulla a che fare con le scommesse,nè tanto meno con la criminalità organizzata.Sono assolutamente tranquillo ed invito la polizia a fare tutte le indagini necessarie,perchè non ho nulla da nascondere.Ho dato mandato al mio avvocato di denunciare chi invece vuole strumentalizzare il mio nome allo scopo di far credere che io sia coinvolto in qualcosa di illecito".

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