Anglotedesco

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lunedì 10 giugno 2013

Renato Brunetta parla come Michele Boldrin...



Renato Brunetta sul IL GIORNALE di oggi lunedi 10 giugno 2013:

"L'Italia ha alcuni problemi strutturali che ci portiamo dietro da decenni:crescita costante della spesa pubblica anche nei periodi in cui il ciclo economico non lo richiedeva;bassa crescita anche nei periodi in cui il ciclo economico era favorevole;mancate riforme strutturali di cui parliamo da decenni e che solo in parte,e con il ricatto dell'emergenza,siamo riusciti ad avviare".

ANGLOTEDESCO: che dire, devo fare i complimenti al signor Renato Brunetta, è idoneo per far parte del partito FARE PER FERMARE IL DECLINO insieme al "Professore della Mutua" Michele Boldrin.Poche righe, cazzate enormi.
Per l'ennesima volta,prendendo com fonte la Ragioneria dello Stato ,AMECO e anche Il Sole 24 Ore della settimana scorsa:la spesa pubblica annua per cittadino, al netto degli interessi,è inferiore di oltre 2.000 euro rispetto alla spesa dell'area euro.Il problema del nostro debito pubblico,dunque, non deriva da un "eccesso" di spesa.Per questo concentrarsi solo sul modo in cui effettuare tagli rischia di lasciare pericolosamente nell'ombra le cause di fondo dei problemi italiani".Dopo il divorzio Bankitalia-Tesoro (luglio 1981) lo stato italiano pagava tassi sul debito piu elevati dei partner europei.
 La spesa pubblica pro capite italiana è inferiore di circa 1.800 euro alla media europea.
Negli anni 70' prima del divorzio Bankitalia-Tesoro e l'ingresso dell'euro, l'Italia aveva un tasso della produttività del lavoro italiano era il piu alto di tutti i partner europei:6,5% dell'Italia, 4% della Germania ,il 4,2% della Francia.Con l'euro tutto si è capovolto, che si studi questi dato caro signor Brunetta
.
Altri paesi europei ,come la Francia e anche la Spagna,hanno largamento sfondato i limiti al rapporto deficit-pil dal Trattato di Maastricht però non sono state punite e hanno ottenuto piu tempo per aggiustare gli squilibri fiscali, a differenza dell'Italia.Nell'ultimo anno è stato fatto solo quello che ha voluto la Germania, un esempio la mancata estensione della vigilanza unica della Bce alle casse di risparmio,che in Germania hanno parecchi problemi, ed è scontato pensare che l'Italia sia trattata in maniera diversa.

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