Anglotedesco

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lunedì 29 luglio 2013

F.TIMES:L'Italia indifferente all'interesse generale



In parte condivido quello che scrive Guy Dinmore sul Financial Times.Be lobby non comandano solo l'Italia ma tutto il mondo, a Bruxelles ce ne sono decine di migliaia che corrompono politici con una facilità notevole ,cosa vuoi che siano per loro qualche centinaia di migliaia di euro. Per quanto riguarda la giustizia, è colpa di tutti e mi vien da ridere quando si pensa solo a Berlusconi.Sono state fatte leggi che i moralisti comunisti hanno accettato volentieri per non far andare in galera dei loro compagni e poi l'indulto, mai una volta che hanno tolto un grado di giudizio e una legge per far "morire" la prescrizione prima che cominciasse il processo di primo Grado. Diciamo la verità,la costituzione italiana è ipocrita.Va bene la caduta del fascismo ma i ceti popolari sono fortamente penalizzati, se denunci un datore di lavoro devi aspettare una decina d'anni per avere ragione, si fa di tutto per proteggere i propri delinquenti ,grazie alla Costituzione italiana che glielo permette. L'Ocse si lamenta che l'Italia non taglia abbastanza spesa pubblica? State tranquilli cari miei criminali, che presto, forse già da autunno ci saranno di quei tagli che in un paio di anni ci porterà ad un passo dalla Grecia,altro che ripresa.Qualcuno vuol scommettere?

Guy Dinmore,Financial Times (Traduzione l'INTERNAZIONALE)

Nonostante abbiama una maggioranza schiacciante in parlamento,il governo italiano si sta scontrando con il potere delle tante lobby che ne frenano le riforme economiche:dagli scioperi di avvocati e medici agli amministratori che cercano di mettere dei vincoli alla diffusione del wifi pubblico.Sono in molti a pensare che queste lobby abbiano totalmente tanto potere da ostacolare gli sforzi per rendere l'Italia un paese piu efficiente e interessante per gli investimenti stranieri,come chiedono gli organismi internazionali tra cui l'Ocse. Il 24 luglio la camera dei deputati dovrebbe aver votato il piano per velocizzare le cause civili proposto dalla ministra della giustizia Annamaria Cancellieri e inserito nel 2decreto del fare".In passato l'ex presidente del consiglio Berlusconi ha spesso usato la scusa degli interessi inattaccabili per giustificare la paralisi politica che ha contraddistinto i suoi governi.Il suo successore Mario Monti si è scontrato con lo stesso muro.adesso è il turno di Enrico Letta,che guida una coalizione fragilr composta da partiti di centrosinistra e di centrodestra.Gli avvocati,le grandi lobby impediscono che il paese diventi normale",ha dichiarato un'esasperata Cancellieri.Il suo piano prevede l'estensione del ricorso a procedure alternative ,come la mediazione, per cercare di smaltire cinque milioni di cause civili arretrate.Un numero che ogni anno aumenta del 10%.Per protestare contro questa riforma,gli avvocati hanno scioperato dall'8 al 16 luglio. La lentezza della giustizia civile italiana (in media ci vogliono 1.210 giorni per risolvere un contenzioso in campo commerciale) viene spesso indicata come l'ostacolo principale per gli investimenti esteri.Nello studio condotto dalla Banca mondiale nel 2013 su quanto è facile o difficile essere imprenditori c'è una classifica dei paesi in cui le controversie commerciali durano piu a lungo: l'Italia si è classificata 160esima su 185. L'Italia ha piu di 240.000 avvocati,mentre la Francia ne ha 54.000.Oltre il 10% dei parlamentari è un avvocato:tra loro anche due legali di Berlusconi,impegnati a gestire i suoi processi o occupati a redigere provvedimenti legislativi per assicurargli l'impunità.La proposta di Cancellieri è stata emendata nelle commissioni parlamentari e si è stabilito che la mediazione bisogna essere assistiti da un avvocato.L'anno scorso gli avvocati sono riusciti a fermare il tentativo di Monti di abolire le tariffe minime.Lo stesso Monti si è scontrato con un altro gruppo di interesse,quello dei farmacisti,che continua a far pagare una confezione di pillole per il mal di testa venti volte di piu rispetto a quanto la si paga nei supermercati britannici.Il 22 luglio è stato il turno dei medici e veterinari,che hanno protestato contro i tentativi di ridurre la spesa sanitaria.

L'OMBRA DELLA MAFIA

L'ultimo studio economico dell'Ocse afferma che per tenere sotto controllo il deficit di bilancio l'Italia dovrebbe abbandonare la politica di aumento delle tasse e tagliare di piu la spesa pubblica.Ma in Italia la spesa è diminuita poco,molte meno rispetto agli altri paesi indebitati che fanno parte dell'eurozona.questo è il frutto del potere esercitato nel paese da certe professioni, dai sindacati e dalle amministrazioni regionali che,per esempio, gestiscono la sanità pubblica,diventata un'importante fonte di guadagno per la mafia, forse la piu potente e la piu oscura di tutte le lobby. Ma le recenti proteste contro le riforme riguardano il wifi.In questo ambito l'Italia non riesce a mettersi al passo con l'Europa nella promozione dell'accesso pubblico libero e gratuito negli alberghi,neu bar, nelle biblioteche e a bordo dei mezzi di trasporti pubblici.Il mese scorso il presidente del Consiglio ha accolto con un allegro tweet la nomina di Francesco Caio, noto dirigente del settore delle telecomunicazioni,a "mister Agenda digitale". Mario Monti teme che le lobby abbiano la meglio su Enrico Letta.In una intervista televisa,Monti ha detto che "il parlamento non deve essere un banco dove le lobby vanno a contrattare con i partiti".L'Italai,ha proseguito,"va a fondo lentamente,dolcemente,e qualche volta allegramente,perchè gli interessi delle singole categorie prevalgono sull'interesse generale".

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