Anglotedesco

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giovedì 11 luglio 2013

Il tour dell'orrore del Fondo Monetario Internazionale



In questo stupendo articolo di Claudio Antonelli c'è riassunto bene cos'è il Fondo Monetario Internazionale.Ho pubblicato molti post su questa organizzazione criminale (ufficialmente non la è) e dunque inutile perdere tempo.Mi vien da ridere però che un politico italiano come Stefano Fassina che c'è stato per 5 anni, adesso faccia finta di nulla e se la prende con  coloro che ci impongono misure di austerità che stanno distruggendo le fasce piu deboli della popolazione.Avete mai sentito uno del Pd criticare pesantemente il FMI? No, sono molto peggio quei "fascisti" dei grillini che non fanno accordi con loro...

da LIBERO del 6 giugno 2013-Articolo di Claudio Antonelli

La storia del Fondo Monetario Internazionale è piena di successi puntellati da tragedie.Se il Fondo fosse un chirurgo,la frase piu appropriata sarebbe: "L'operazione è riuscita perfettamente,ma il paziente è morto".A vedere le conseguenze degli interventi sono state le ex repubbliche dell'Urss,ma anche la Bolivia e alcuni stati africani come le Zaire.Dopo le crisi del debito degli anni 90',il FMI fece vere e proprie battaglie contro l'inflazione a costo di sacrificare anche la crescita economica.Ne sa qualcosa l'America Latina.La crisi in Brasile del 98',la guerra dell'acqua contro la californiana Bechtel e il presidente Sanchez de Lozada in Bolivia del 2000 fino alla gestione criticabile dell'Argentina nel 2001.Per quei motivi e per la dipendenza dagli Stati Uniti,la sinistra ha sempre attaccato il Fondo.Accusandolo di impoverire i poveri.I numeri parzialmente davario ragione ai critici.
Secondo le cifre della Banca Mondiale il debito complessivo di 109 Paesi in via di sviluppo nel 1980 ammontava a 430 miliardi di dollari.In sei pagarono solo di interessi 326 miliardi e 332 di capitale.Ma nel 1986 le stesse nazioni  avevano ancora debiti per 882 miliardi.I numeri di per se sono fuorvianti perchè s'inserirono nel frattempo numerose nuove variabili.Ciò che è però innegabile è che da sempre,anzi dagli anni 70',il Fondo ha quasi sempre agito in modo avulso dalle realtà economiche dei clienti.Per capire meglio le rigidità del Fondo,infatti, bisogna zoomare l'attenzione su quello che avvenne nel sud est asiatico.Secondo analisti vicini a Lyndon Lartouche, economista di parte ma molto attento alle dinamiche dei debiti pubblici del Paesi in difficoltà,uno degli aspetti meno compresi della crisi finanziaria esplosa in Asia alla fine degli anni 90' è stato appunto il ruolo che vi ha svolto il FMI.I suoi difensori dicono che senza il pronto intervento del FMI prima in Thailandia,poi in Indonesia e nella Corea del Sud la crisi asiatica sarebbe sicuramente sfuggita ad ogni controllo per diventare una crisi sistemica globale.
Il che è valso 120 miliardi di dollari di prestiti."La medicina delle condizioni del fondo" ebbe a dire Larouche a un anno di distanza dai maxi prestiti, "è un salasso imposto ad economiche dissanguate dalla crisi finanziaria.Sono misure che fanno straripare la crisi oltre gli argini asiatici e la diffondono nel resto del mondo".
Una fuga di notizie ha portato sulle pagine del New York Times del 14 gennaio 1998 alcuni stralci di un rapporto interno che descriveva dettagliatamente come, nel caso dell'Indonesia,le decisioni del FMI avessero peggiorato la situazione.Venne ordinata la chiusura di 16 banche con l'obiettivo di ripristinare la fiducia.Il rapporto riservato al contrario spiegava che la decisione spinse decine di migliaia di indonesiani a ritirare precipitosamente i propri risparmi.A posteriori il FMI calcolò che in una sola settimana gli indonesiani avessero ritirato ben 2 miliardi cash,mettendo in ginocchio il sistema bancario.Altro che fiducia.Per evitare il crollo la banca centrale indonesiana si vide costretta a pompare liquidità alle banche,per un totale "equivalente a circa il 5% del Pil degli ultimi due mesi",creando un'ondata di denaro in grado di mettere ko la rupia.Nonostante ciò il Fondo in cambio di 39 miliardi di dollari di aiuti dettò sette condizioni.Tra queste,mantenere l'inflazione al di sotto del 20% evitando al contempo una recessione economica.Mantenere il deficit di bilancio al di sotto dell'1% del Pil.Cancellare diversi progetti pubblici.Ristrutturare banche e imprese e sciogliere associazioni come quella dei produttori di legname.La ricetta unita al panico dovuto alla chiusura del 16 istituti bancari ha causato in poco tempo una svalutazione dell'84& della rupia aggravando il problema del credito.Il FMI fu istituito per garantire la stabilità delle monete del Paesi europei devastati dalla guerra.Il ruolo di risanamento è arrivato con gli anni.La svolta fu nel 1977 quando il Fmi non fece piu attività di soccorso ai Paesi industrializzati ma si dedicò solo a quelli del Terzo mondo.Ironia della sorte l'ultimo Paese occidentale a usufruire dell'aiuto del FMI fu proprio l'Italia,trent'anni prima della grecia.Lo stesso Paese che solo poche settimane fa è stato costretto a leggere sui giornali un report interno FMI simile a quello diffuso nel 1998 dopo gli interventi in Indonesia.

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