Anglotedesco

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venerdì 12 luglio 2013

MATTEO RENZI:"Letta deve prendere come esempio Andreatta"



Matteo Renzi a Repubblica il 9 luglio 2013:

"Letta abbia come punto di riferimento le idee di Andreatta e non il tirare a campare di Andreotti"

ANGLOTEDESCO:certo che questo giovanotto di strada ne farà tanta.Oltre ai tanti incontri con la grande finanza, prende come riferimento Beniamo Andreatta.Ricordiamo al signor Renzi cosa ha fatto Andreatta.Lo riassume Marco Della Luna:

da TRADITORI AL GOVERNO?-Marco Della Luna (Arianna Editrice)

La passione dell'europeismo ,assieme all'aspettativa ,tipicamente italiana ,che i paesi piu forti ci avrebbero aiutati, offrivano un utile camuffamento; ma ,per far passare questo piano in Italia,aveva bisogno di collaboratori interni,meglio se inconsapevoli.Probabilmente qualcuno capiva quello che si stava facendo...però si è chiesto che senso avrebbe avuto resistere...
I passaggi principali alla base dell'attuale crisi finanziaria e,sopratutto,della depressione economica dell'Italia,del drastico peggioramento delle condizioni e prospettive di vita,sono stati rivolti a privare l'Italia della sovranità monetaria in favore d'interessi esterni, e si possono cos' riassumere:
-la progressiva e totale privatizzazione-divorzio dal Ministero del Tesoro della proprietà e della gestione della Banca d'Italia,con l'affidamento ai mercati speculativi del nostro debito pubblico e del finanziamento dello Stato (operazione avviata con Ciampi e Andreatta negli anni Ottanta);
-L'immediato,conseguente raddoppio del debito pubblico (da 60 a 120% del pil) a causa della moltiplicazione dei tassi, e la creazione di una ricattabilità politica strutturale del Paese da parte della finanza privata;
-la svendita agli amici/complici e ai piu ricchi e potenti, stranieri e italiani,delle industrie che facevano capo allo Stato e che erano le piu temibili concorrenti per le grandi industrie straniere;
-la riforma Draghi-Prodi che nel 1999 ha autorizzato le banche di credito e risparmio alle scommesse speculative in derivati usando i soldi dei risparmiatori e alle cartolarizzazioni di mutui anche fasulli,come i subprime loans americani;
-l'apertura delle frontiere alla concorrenza sleale dei paesi che producono schiavizzando i lavoratori e bruciando l'ambiente;
-l'adesione a tre successivi sistemi monetari ,negli anni Settante,Ottanta e Novanta,che impedivano gli aggiustamenti fisiologici dei cambi tra le valute dei paesi partecipanti,anche l'euro non è una moneta,ma il cambio fisso tra le preesistenti monete,con l'effetto di far perdere competitività,industrie e capitali ai paesi meno competitivi,che quindi accumulano crediti verso i primi,fino a dominarli e commissariarli.
Francia e Germania nel 2003 ebbero bisogno, per sostenere le loro economie,di fare spesa a deficit oltre il plafond del 3% del pil,e il governo italiano diede il suo benestare.Ora invece che è l'Italia ad aver bisogno di fare altrettanto,Francia e Germania glielo proibiscono,per costringerla a svendere.
Non potendosi svalutare la valuta nazionale,gli ultimi governi hanno evidentemente puntato,in alternativa,a compensare la minor produttività oraria dell'economia italiana con una riduzione dei salari reali,e anche nominali onde recuperare concorrenzialità con altri paesi e sostenere le esportazioni.Ma il taglio dei salari ha prodotto una gravissima flessione della domanda,della capacità di pagare i debiti esistenti e gli interessi (il cui valore nominale è rimasto immutato) e della stessa progettualità della popolazione,causando una ondata d'insolvenze e fallimenti,e porta verso una riduzione del gettito fiscale.Quindi il risultato di questa strategia è pessimo, suicida,come era prevedibile.
Il nuovo governo del Giappone,col premier Abe, dopo oltre 20 anni di stagnazione,sta rilanciando lo sviluppo proprio attraverso la spesa pubblica qualificata e la svalutazione dello Yen.Si prevede che in un anno l'incremento del Pil salga da 1,5% a 2%.E'un esempio da seguire.
Come da tempo spiegano molti esperti,l'Italia,per ritrovare competitività,capacità di investire e consumare,libertà dall'attacco della speculazione,quindi anche indipendenza e dignità politica,ha una chiara e oggettiva necessità di tornare alla Lira,nazionalizzare Bankitalia, ora di proprietà di poche banche private,e togliere il debito pubblico italiano dai mercati speculativi,altrimenti resterà ricattabile e priva dei soldi per lavorare,produrre,investire,pagare i debiti;infatti senza denaro in circolazione,non si ha domanda e il patrimonio pubblico e privato continuerà a svalutarsi.

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