Anglotedesco

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venerdì 19 luglio 2013

Se è proprio Bertinotti a parlare di economia mercantile...



Mio fratello per curiosità ha acquistato questo nuovo quotidiano (fondato da Alcide De Gasperi), c'è rimasto un po male quando ha letto che è diretto da Emilio Fede.Ci ho dato un'occhiata, nonostantre io non amo l'ex direttore del Tg4 ,mi sento di dire che è uno dei tanti, ne meglio ne peggio, c'è un articolo interessante sull'euro e poi ho trovato questa intervista nei confronti di Fausto Bertinotti. Bertinotti dice le stesse cose, in moltissima parte giuste, di Paolo Ferrero;quello che mi da fastidio è che che entrambi sono stati al governo Prodi che è l'esatto opposto e che ha accontentato la Germania facendola diventare leader d'Europa.Bertinotti avrà criticato Prodi,ma  non su certi temi e visto quello che scrive, non doveva (come Ferrero) far parte di quel governo come Presidente della Camera.

da LA DISCUSSIONE del 13 luglio 2013-Intervista a Fausto Bertinotti di Chiara Catone

ONOREVOLE,COSA PENSA DELLA SITUAZIONE POLITICA ITALIANA ED EUROPEA?
Penso che la politica in Europa sia progressivamente andata esaurendo la capacità di vita per un verso per un processo di eutanasia,di propria eclissi,e per altro perchè divorata dalla rivoluzione capitalistica,che è stata chiamata globalizzazione e poi da questa crisi finanziaria,che ha cambiato totalmente la scena dell'Europa.Oggi vediamo un'Europa che si è goduta la rivincita delle èlites sulle masse popolari,rovesciando il ciclo virtuoso dei trent'anni che gli economisti hanno definito "virtuosi",dopo la vittoria sul nazifascismo.Si è prodotto un rovesciamento,quello che Gallino chiama "il rovesciamento del conflitto di classe",che ha agito contro i ceti piu oppressi.La crisi ha accentuato drammaticamente questa tendenza,le politiche di austerità si sono realizzate sulla base di un presunto "stato d'eccezione",come diceva un grande sebbene un pò rivoluzionario teorico del diritto come Carl Schmitt.Chi decide lo stato d'eccezione è sovrano e chi è sovrano adesso in Europa è la Troika.Tale nucleo tecnocratico,oligarchico ha preso il comando per poter adattare il modello sociale europeo alla competitività richiesta da questo capitalismo finanziario.Quest'ultimo ha costruito un recinto lungo il paradigma della governabilità,in cui l'operare dei vari governi risulta in pratica la sua lunga mano.Da li non per una questione di snobismo deriva il mio scarso interesse per l'attuale maggioranza italiana.I governi di grande coalizione,di larghe alleanze sono fisiologici,interni a questo stato di cose,poi potrebbe esserci Cameron in Gran Bretagna,Hollande in Francia ma insomma, di fatto,si tratta della Mème chose.I governi d'Europa appartengono tutti alla stessa famiglia,una famiglia di cui l'Europa non ha bisogno.

IL PREDOMINIO DELLA GERMANIA IN EUROPA E' FISIOLOGICO O E' FRUTTO DI CONTINGENZE?

Insisto sulla mia tesi per cui il dominio tedesco è la manifestazione concreta,la piu organica formazione di questo capitalismo globale.Grazie ad un'economia mercantile e alla sua capacità di espansione ha consolidato il suo ruolo guida,accettato dagli altri Paesi.Come quello americano era il piu adatto ad esprimere nel mondo questa tendenza capitalistica,il modello tedesco è il piu confacente ad esprimerla in Europa.

NELL'ULTIMO NUMERO DELLA SUA RIVISTA BIMESTRALE,"ALTERNATIVE PER IL SOCIALISMO",PARLA DELLA "RIVOLUZIONE PASSIVA".CHE INTENDE?

E' una rivoluzione conservatrice,che parte dall'alto e che tuttavia si appoggia ad un processo di modernizzazione.Il capitalismo finanziario globale è un processo di modernizzazione,non c'è dubbio,trattasi dell'uscita dal modello keynesiano che l'ha preceduto,che,sostanzialmente,per i suoi contenuti-alienazione,sfruttamento,cancellazione della dignità del lavoratore e per ragioni competitive si propone di abbattere lo stato sociale.Quindi non può realizzarsi sul consenso,deve trovare una forma di governo che sia autoritaria,ma non abbia le caratteristiche dell'autoritarismo.La rivoluzione passiva è il modo attraverso cui uno si adatta a subire questo stato di cose ineluttabile e per così dire naturale.

NON ESISTONO SOLUZIONI,A PARTE LA TESTIMONIANZA DELLA NEGATIVITA' DEL PRESENTE? OGGI, PURTROPPO,SI FA SEMPRE PIU PRESSANTE LA "FAME DI LAVORO"

Ci vorrebbe una modificazione radicale.Riccardo Lombardi diceva che sopra il 10% di disoccupazione va in crisi la democrazia.Questo è il capitalismo globalizzato,ecco perchè il mio scarso interesse per i governi,perchè essi affrontano il problema della disoccupazione pensando che,cambiando le regole del mercato del lavoro,aumenti l'occupazione,oppure ancora che aumentando la flessibilità,aumenti l'occupazione.Tutte tesi falsificate dalla realtà degli ultimi vent'anni e che vengono riproposte con la stessa cinica ripetizione.La politica può rinascere fuori dal recinto tracciato dal diktat del capitalismo finanziario,esempi sono gli indignados,i No TAV,il referendum per l'acqua pubblica.Da li si può ripartire.Il campo classico della politica,quello istituzionale,quello dei partiti è sostanzialmente non regolabile dall'interno.

COSA VORREBBE DIRE A QUEI NOSTALGICI COMUNISTI,CHE ANCORA SVENTOLANO LE AFFEZZIONATE BANDIERE UN PO' LOGORE DEL PARTITO DAI BALCONI? SONO TRAMONTATI DEFINITIVAMENTE I VALORI DI QUELLA GENERAZIONE?

Se lei si guarda attorno,vede gli indignados che hanno vent'anni,vede gli studenti medi che occupano le scuole.Quelli che oggi contestano il capitalismo finanziario sono le nuove generazioni.Non c'è bisogno di chiamare in causa le vecchie bandiere,la nuova frontiera è il contrasto tra le classi dirigenti e i bisogni emergenti incarnati nei contestatori di oggi.
Certo la mia passione di una vita,non depongo la mia vecchia bandiera,perchè senza memoria del passato non c'è futuro.

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