Anglotedesco

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lunedì 1 luglio 2013

Tanto per non dimenticare quel maledetto 15 settembre 2008...



Eh si è dura dimenticare quel giorno ,anche gli stati che sono stati costretti a salvare quelle banche con soldi pubblici.Come è nata la storia? Un mercato deregolamentato inondato di liquidità e con tassi d'interesse bassi,una bolla immobiliare globale e l'aumento esagerato della concessione di mutui subprime rappresentavano una idea tossica,e poi bisogna aggiungere il disavnzo fiscale e commerciale degli  Usa e il corrispondente accumulo di consiiderevoli riserve in dollari dalla Cina,era chiaro che le cose stavano andando male.
Sembra che negli Usa stiano facendo ancora una cosa del genere,come se non gli fosse bastata la lezione di cinque anni fa.Questa volta però stanno cercando di tranquillizzare i cittadini promettendo un controllo piu accurato sulle concessione dei mutui subprime.Non ci metterei nemmeno un dito sul fuoco...

da TOO BIG TO FAIL-Andrew Ross Sorkin (De Agostini)

Nella sala riunioni del sedicesimo piano di Aig,dove piu di cento banchieri e avvocati guidati da JP Morgan e Goldman Sachs si erano riuniti per cominciare la due diligence sulla compagnia di assicurazioni,a metà pomeriggio regnava il caos.L'unico problema era che nessuno sembrava avere a disposizione alcun dato numerico preciso sulla società.
"C'è qualcuno in questa stanza che lavora per Aig? gridò una voce.Quando fu chiaro che nessuno alzava la mano,una risata nervosa salì come un'onda per tutta la sala.
Alla fine chiamarono Brian Schreiber di Aig.Era tornato al lavoro dopo tre ore di sonno e sembrava sull'orlo di una crisi di nervi.Si prese un momento per fare mente locale prima di iniziare una presentazione degli ultimi dati.Terminato il suo rapporto,non di grande ispirazione,il gruppo che era dato alla Fed quella mattina si riunì brevemente nella sala del consiglio.
Per un momento sembrò che si stessero facendo progressi.Lee e Winkelried erano fiducioso che gli asset di Aig fossero forti,almeno quanto bastava per usarli come garanzia per un prestito.Secondo loro,Aig stava semplicemente attraversando una crisi di liquidità.Se fossero riusciti a fornirle un prestito-ponte,il piu era fatto.
Il gruppo iniziò a discutere per stendere la bozza preliminare di un accordo.Avrebbero cercato di raccogliere 50 miliardi,a ogni società sarebbero toccati 1,25 miliardi di commissioni per l'organizzazione del prestito.
Mentre il gruppo si scioglieva per tornare alla Fed a presentare il resoconto dei lavori a Geithner,Ruth Porat di organ Stanley,che rappresentava la Fed,prese da parte John Studzinski di Blackstone,rigeva la sezione fusioni e acquisizioni di Morgan Stanley a Londra. "Allora ,cosa ne pensi?" chiese Ruth Porat.
"Cosa vuoi dire?" rispose Studzinski."Da questa riunione non saprei dire se si arriverà o no a un controtto per l'accordo".
"Non è quello che intendevo" replicò Porat."Ci preoccupa il fatto che questi qui cerchino di portarsi via la società".
"E' stato inutile come un paio di tette su un toro".
Bob Willumstad,di solito una persona calma,inveiva in preda a un insolito sfogo d'ira contro Dan Jester del Tesoro,mentre raccontava a Jamie Gamble e Michael Wiserman la telefonata che insieme a Jester aveva fatto a Moody's,per cercare di convincerli ad aspettare a declassare Aig.
Willumstad aveva sperato che Jester,grazie all'autorità del governo e alle sue capacità di persuasione di ex banchiere,sarebbe stato in grado di portare a termine il compito.
Willumstad spiegò che il piano originale era "che la Fed avrebbe cercato di intimidire quei tizi in modo da guadagnare un pò di tempo".Quando Jester era finalmente arrivato al  telefono,invece,"non voleva parlarne con loro".Chiaramente a disagio all'idea di fare la parte del duro,Willumstad raccontò che tutto quello che Jester era riuscito a dire era: "Siamo tutti qui e,sapete ,abbiamo una grossa squadra al lavoro e abbiamo bisogno di un paio di giorni in piu".
Il gruppo di banchieri che erano stati in Aig tornò poi alla Fed,dal momento che Jester non era riuscito a convincere Geithner a venire li,considerato che loro erano una trentina e lui soltanto uno.Essere il presidente della Fed di New York aveva i suoi privilegi:sarebbero andati loro lui.
Il buco che dovevano colmare,riportò Winkelried riassumendo per Geithner,era di circa 60 miliardi,"forse di piu".Senza l'aiuto finanziario della Fed,nessuno riteneva che ci fosse una soluzione possibile.
"Non ci sono soldi del governo,per questa cosa" disse loro Geithner,ripetendo quello che aveva detto qualche ora prima Paulson a Washington e reiterando il messaggio che aveva comunicato per tutto il fine settimana riguardo a Lehman.Se avevano bisogno di una prova della sua inflessibilità,la bancarotta di Lehman ne era l'esempio piu evidente.
Geithner autorizzò Lee a fare qualche telefonata in Asia quella notte stessa per vedere di raccogliere un pò di soldi da quelle parti.JP Morgan e Goldman fecero chiaramente capire che c'era ancora parecchio lavoro ad attenderli.

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