Anglotedesco

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lunedì 29 luglio 2013

Unione bancaria,unione bastarda...


Le banche ci succhiano il sangue, hanno ridotto gli stati in privati cittadini che sono costretti a chiedere un prestito per tirare avanti dovendo tagliare e rinunciare ad una bella fetta di bene pubblico e poi quando ci servono soldi per aiutare le imprese a ripartire, dimostrano di avere il braccino corto.
Il sistema bancario,che ormai comprende i governi, reagisce con nuove iniezione di moneta nelle banche stesse che non le usano per prestarle,ma ci speculano perchè rende di piu e l'economia reale va in recessione.

da Repubblica Affari e Finanza-Articolo di Stefano Micossi

In entrambi i casi si può parlare di avanzamenti significativi,anche se i risultati soffrono del solito braccino corto dei creditori,che non si fidano dei debitori potenziali,e moltiplicano i paletti per prevenire l'abuso dei meccanismi di sostegno.Verrà dunque istituto un nuovo strumento finanziato dell'Esm per ricapitalizzare le banche dell'eurozona,con una capacità totale di intervento pari a 60 miliardi di euro:una cifra adeguata se il problema riguarderà poche banche in difficoltà,del tutto inadeguata se il cattivo andamento.Dell'economia si tradurrà in perdite diffuse.
La caratteristica piu problematica del compromesso raggiunto dal consiglio Ecofin sta nella decisione di includere i depositanti,anche quelli sotto la soglia europea di assicurazione (100.000 euro),tra i creditori che possono subire perdite,anche se dopo tutti gli altri (azionisti,creditori subordinati e in generale creditori non garantiti,mentre sono esclusi i creditori senior garantiti).Vi è una elevata probabilità che ciò possa condurre a fughe dei depositanti e a fenomeni di panico,al manifestarsi delle prime difficoltà della banca.Le autorità nazionali disporanno di qualche margine di flessibilità nel decidere quali passività escludere dal meccanismo di coinvolgimento dei creditori nella copertura delle perdite,segnatamente quando ciò sia giustificato dall'esigenza di evitare fenomeni di contagio e mantenere la funzionalità di funzioni critiche (quali il sistema dei pagamenti)Se questa soluzione ha il pregio di rendere il sistema di risoluzione meno rigido,ha anche il difetto di rendere incerte le conseguenze della crisi sui creditori nell'insieme,il nuovo sistema di gestione delle crisi sui creditori nell'insieme, il nuovo sistema di gestione delle crisi bancarie e di ricapitalizzazione delle banche mette l'enfasi sulle responsabilità della singola Banca e stabilisce forti presidi contro i comportamenti opportunistici dei banchieri e degli stati,rendendo il sistema finanziario piu stabile.Allo stesso tempo,esso non pare adatto per interventi estesi di ricapitalizzazione delle banche resi necessari da un generale deterioramento dell'economia.

LE AZIENDE VOGLIONO IL CREDITO MA LE BANCHE NON GLIELE DANNO
Corriere Economia-Salvatore Brigantini (22 luglio 2013)

Le aziende vogliono credito ma le banche lo negano, o chiedono tassi proibitivi.Rispetto a quelli pagati dagli stranieri.Esse si finanziano sul mercato solo a tassi superiori a quelli della Repubblica italiana,che dei debiti loro è garante ultima.Ne ricevono anche dalla Bce a tassi minimi,ma li investono in titoli di stato italiani:un uso cui certo non si oppone chi li emette.Le imprese pagano un "rischio Italia",e ciò frammenta il mercato unico dei beni (quello dei servizi proprio non c'è).Di qui l'insistenza della BCE per strumenti utili all'uniforme trasmissione della politica monetaria in tutta l'eurozona,bloccando la nascita di tante "sottozone" (prive della leva del cambio) quanti sono i paesi dell'euro.Secondo il Financial Times (10 luglio),la permanenza di tassi bassi ora annunciata dalla Bce comporterà per le imprese tedesche minori interessi passivi per 14 miliardi,e solo 2 per le italiane:se avessero gli stessi tassi tedeschi,ne risparmierebbero 15,il 17% dei loro margini.Per evitare nuove catastrofi,alle banche si chiede piu capitale,alle banche si chiede piu capitale,così potranno far fronte ai loro rischi da sole, senza oneri per noi tutti.
Loro devono pulire i bilanci,ma lo stato potrebbe concedere loro di dedurre subito tali perdite,oltre i limiti attuali;la perdita di gettito sarebbe ridotta dalla probabile rinuncia delle banche a spericolate manovre lesive.

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