Anglotedesco

Anglotedesco

mercoledì 21 agosto 2013

Quella sinistra innamorata delle svendite(1 parte)



No comment...sono in vacanza

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI -Emiddio Novi (Controcorrente)

I banchieri sono terrorizzati da uno scenario quello causato dal crac dei mercati nel 1929.Allora la speculazione finanziaria provocò miseria e disperazione per un decennio,ma ci fu anche una reazione dei popoli.Negli Stati Uniti fu creata una commissione d'inchiesta che al Congresso e al Senato inchiodò i banchieri alle loro responsabilità:furono incriminati a decine.Furono varate leggi restrittive per le banche e contro la speculazione dei privati.La tassazione sui super ricchi arrivò a un'aliquota del 60%.I sindacati divennero piu forti,si rafforzò lo schieramento populista.Per la finanza vennero tempi davvero grami.
Lo Stato italiano, a partire dal 1992,sospinto anche da una campagna di stampa martellante contro i mali e i guai provocati dall'eredità fascista dell'economia mista,iniziò a svendere l'argenteria di famiglia.Ed ecco l'esito finale di una dismissione,che è anche all'origine del nanismo dell'apparato industriale italiano: 186 operazioni di vendita per un incasso complessivo di appena 146 miliardi di euro; una parziale e temporanea riduzione del debito pubblico,che nel 1995 era arrivato al 128% del Pil,che alla fine del decennio calerà al 103%;per risalire al 120% del Pil ed esporre un'Italia disarmata alla tempesta dello spread.Il sistema-paese dalle privatizzazioni è uscito devilitato.E perfino Guido Rossi,avvocato ed esponente della sinistra legata alla grande finanza,è costretto ad ammettere che quando presiedeva la Consob,le migliori società continuavano ad essere quelle a partecipazione statale.Le poche sopravvissute al grande saccheggio che vide come protagonista principe Mario Draghi.
I governi di sinistra si sono anche impegnati allo spasimo contro i liberi professionisti..L'assalto agli Ordini ricorda la frenesia distruttiva delle privatizzazioni eppure, sottolineano Giuseppe De Rita e Antonio Galdo,il 13% del nostro prodotto interno lordo lo dobbiamo alle libere professioni.In una regione come la Lombardia sono 200.000 le persone che ricavano il proprio reddito da un'attività di libera professione.Il fatturato di  di questo settore dell'economia del sapere è crollato,segnando un calo a due cifre.Ma la vulgata dominante impone leggi punitive.Invece di programmare i flussi di formazione e profesionalizzazione,lo Stato vuole disintegrare quegli ordini professionali che dovrebbero,come facevano un tempo, garantire sopratutto gli utenti.Ci sono attività che,come quella degli avvocati,hanno conosciuto una vera e propria dinamica implosiva.L'Italia detiene un primato,ed è senza dubbio quello degli avvocati:conta 220.000 iscritti all'albo professionale,la Germania 147.000,la Spagna 155.000 e la Francia 47.000.Poi,sempre per la mancata programmazione dei flussi,si contano 16.000 farmacisti titolari di licenza e 50.000 farmacisti che si vedono negate le licenze e lavorano come semplici salariati,privati per sempre della prospettiva di diventare autonomi.

Nessun commento:

Posta un commento