Anglotedesco

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mercoledì 28 agosto 2013

Le ricette di Paolo Ferrero per uscire dalla crisi



No comment...sono in vacanza

da PIGS! -Paolo Ferrero (Derive Approdi)

La modifica delle politiche economiche richiede quindi una rivoluzione culturale e la costruzione di una mobilitazione popolare con le idee chiare.I lavoratori e le lavoratrici devono organizzarsi e mobilitarsi,il sindacato deve fare il suo mestiere e il popolo deve farsi sentire per cambiare le cose:ma,appunto,il popolo deve sapere dove andare per potere cambiare qualcosa.Come diceva Seneca "non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare".Parlo quindi di obiettivi realizzabili,perchè ottenibili utilizzando le leve a disposizione dei popoli europei e dello stesso popolo italiano.In altri termini,propongo obiettivi di carattere economico e sociale per cui battersi,che solo la politica neoliberista,subordinata ai potentati economici e finanziari,impedisce che vengano realizzato.
Per ulteriore chiarezza e concretezza dividerò gli obiettivi da perseguire e proporre a livello europeo da quelli che sono comunque perseguibili a livello nazionale.Dividerò cioè gli obiettivi da perseguire e proporre a livello europeo da quelli che sono comunque perseguibili a livello nazionale.Dividerò cioè gli obiettivi auspicabili a livello europeo da quelli che,come popolo italiano,possiamo -e dobbiamo- praticare da subito,senza aspettare il permesso della Merkel. Quella che propongo è quindi una alternativa politica,praticabile qui e ora,una alternativa concreta alla politica del governo Monti sostenuto da Pdl,Udc e Pd.
Ovviamente,queste proposte hanno un presupposto:che vi sia ancora l'euro e l'Europa.Se le politiche dei nostri governanti dovessero arrivare alla deflagrazione dell'una e dell'altro,ovviamente questo libro sarebbe da riscrivere e i problemi sarebbero ancora piu pesanti.

COSA FARE IN EUROPA

La logica che guida queste proposte è quella della rifondazione di un'Europa democratica,che realizzi la convergenza dei diversi paesi attorno a un nuovo modello di sviluppo non finalizzato esclusivamente all'esportazione.Si tratta quindi di rovesciare il paradigma liberista basato sull'austerità,per costruire una economia regolata,basata sui diritti dei lavoratori e delle lavoratrici,orientata alla soddisfazione dei bisogni sociali e all'equilibrio tra natura e società.

-Modificare il ruolo e la missione della Bce al fine di sottrarre i paesi europei al ricatto della speculazione e di superare le politiche monetariste.La Bce deve diventare una banca pubblica,sotto controllo del Parlamento europeo,con la missione di garantire la piena occupazione ed essere prestatrice di ultima istanza per gli Stati.In altre parole deve poter prestare i soldi agli Stati e non solo alle banche private.

-In ogni caso la Bce deve intervenire per acquistare i titoli di Stato dei paesi che pagano interessi da usura.Per fare questo non è necessario cambiare i trattati, si tratta di applicarli non solo per le parti che fanno comodo ai banchieri.Questo intervento,finalizzato alla salvaguardia dell'area valutaria,è infatti possibile anche in base ai trattati attuali (cfr.Giacchè,Titanica Europa, 2012).

-Abolire il Fiscal Compact e riscrivere i trattati europei attraverso un meccanismo partecipativo e democratico al fine di costruire un'Europa democratica e sociale.Punto centrale della ricostruzione democratica dell'Europa deve essere il passaggio di poteri dalle tecnocrazie alle assemblee parlamentari,dai governi alle assemblee elettive,spostando il potere verso il basso,in un quadro di Europa federata.
-Occorre operare consapevolmente per la distruzione della speculazione finanziaria.L'Europa,che è di gran lunga la piu grande potenza economica mondiale-complessivamente intesa è il primo produttore e il piu grande mercato mondiale,ha la forza di determinare esiti rilevantissimi.L'Europa deve abrogare tutte le leggi che hanno permesso la liberalizzazione dei derivati e le contrattazioni Otc con l'obiettivo di mettere fuore legge  i derivati con funzioni speculative,a partire da Cds.Deve fare la Tobin tax,proibire ogni rapporto con i paradisi fiscali,introdurre una regolamentazione rigorosa dei mercati finanziari.La massa di titoli tossici in circolazione deve essere gestita,sia cancellando che accollando le perdite agli speculatori e allungando le scadenze.

-Occorre fare una normativa bancaria che obblighi a tornare alla distinzione propria della legge Glass

-Steagall (1933) tra banche commerciali e banche di investimento,distinguendo nettamente tra risparmio e speculazione.Nessuna banca commerciale deve poter negoziare o acquistare derivati.Occorre cioè evitare che il fallimento della banca tradizionale,occorre evitare che il fallimento dello speculatore si propaghi al sistema,come è successo nel 2007 a causa dell'abrogazione (da parte di Bill Clinton) di questa fondamentale distinzione.Occorre poi obbligare le banche a ridurre,drasticamente e immediatamente,la leva finanziaria con cui operano.

-Invece di concentrarsi,come oggi propongono le ipotesi di "crescita" europeo,sul finanziamento indistinto delle infrastrutture,occorre costruire un fondo europeo per finanziare la riconversione ambientale dell'economia,il suo riequilibrio  territoriale e la riduzione dell'orario di lavoro.Un fondo statutariamente orientato alla riorganizzazione strutturale delle produzioni e dell'organizzazione sociali in termini rispettosi della natura:risparmio,riciclaggio integrale,efficienza energetica,fonti alternative non concentrate,agricoltura a chilometro zero ecc.Tale fondo dovrebbe obbligatoriamente concentrare le politiche di creazione di nuovi posti di lavoro nei paesi e nelle aree a piu alta disoccupazione e programmare comunitariamente la riduzione dell'orario a partire dalle aree a maggiore produttività.E' questa la logica della proposta di legge di iniziativa popolare europea avanzata dal Partito della Sinistra Europea di cui Rifondazione Comunista fa parte.

-Occorre definire uno "standart retributivo europeo" verso cui costruire politiche di convergenza tra i diversi paesi.Il dettaglio della proposta-che è stata avanzata da Emiliano Brancaccio -prevede una correzione dei meccanismi di mercato,attraverso misure cogenti a livello europeo,che rovescino l'attuale dinamica divergente delle retribuzioni e aumentino il peso delle retribuzioni nella distribuzione del reddito.

-Occorre costruire un fondo europeo per lo sviluppo del Welfare e la soddisfazione dei diritti sociali.Si tratta di operare per omogeneizzare verso l'alto il sistema di protezione sociale europeo.

-Occorredefinire un sistema fiscale europeo omogeneo.Questo deve essere fortemente progressivo e riguardare tutti i redditi (da lavoro come da capitale),deve prevedere una tassazione specifica dei grandi patrimoni e deve avere una funzione riequilibratrice delle differenze di reddito tra le classi sociali evitando il dumping fiscale tra i diversi paesi.

-Occorre rovesciare la politica agricola europea, favorendo il rapporto con il territorio,l'agricoltura biologica e a basso impatto ambientale,la riduzione drastica delle distanze tra produttore e consumatore.Il rifiuto degli Ogm,la salvaguardia della biodiversità e dell'agricoltura non industriale sono punti fondamentali di questa prospettiva.

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