Anglotedesco

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giovedì 15 agosto 2013

LUIGI BISIGNANI.Mario Monti e la sua gran voglia di moneta unica...



No comment...sono in vacanza

da L'UOMO CHE SUSSURRA AI POTENTI-Paolo Madron e Luigi Bisignani (Chiarelettere)

MARIO MONTI ALLA CORTE DI STAMMATI

ACCANTO A STAMMATI LAVORO' UN GIOVANE PROFESSORE DELLA BOCCONI DI CUI  POI SI SAREBBE SENTITO MOLTO PARLARE.

Era Mario Monti.Allora anche consulente della Banca commerciale.

CHE NE PENSAVA DI LUI STAMMATI?

Provava per lui grande stima e affetto.Sempre misurato,un'aria autorevole ma molto timida,cerimonioso e alquanto ossequente con i ministri e con Maria Teresa Salvemini,principale consigliera del ministro e successivamente direttore generale della Cassa Depositi e prestiti.

STAMMATI FU ANCHE PRESIDENTE DELLA BANCA COMMERCIALE,DI CUI MONTI SUCCESSIVAMENTE FU CONSIGLIERE D'AMMINISTRAZIONE,COSI' COME DELLA FIAT.

Si,ma perchè non ricorda che è stato anche consigliere della Coca-Cola?

NON LO SAPEVO,E MI FA SORRIDERE.MA TORNIAMO ALLA BANCA COMMERCIALE.

Monti fu tra quelli che legò subito con il presidente Stammati.Nel 73' fu proprio Stammati a presentare a Guido Carli, all'epoca governatore della Banca d'Italia,la prima importante pubblicazione dell'istituto,"Tendenze monetarie",curata in gran parte da Monti.

CHE RICORDO HA DEL GIOVANE MONTI?

Nei pochi minuti che aspettava in anticamera prima di essere ricevuto mi raccontava sempre molto compiaciuto di un convegno internazionale sulla "nuova inflazione",per lui il debutto nei palazzi del potere.A quell'incontro parteciparono tra gli altri Carli,Emilio Colombo,Ugo La Malfa e numerosi relatori stranieri.Sin da allora Monti spiegava che si doveva arrivare alla moneta unica e per fare ciò bisognava riunire le migliori menti dell'economia,Franco Modigliani in testa.

TIMIDO,OSSEQUIOSO.E GIA' ALLORA GRANDE ATTIVISTA?

E'sempre stato un silenzioso suggeritore delle mosse dei governi,da Stammati fino a Paolo Cirino Pomicino,ministro del Bilancio,con il quale preparò un piano a medio termine per l'economia italiana poi presentato alla Bocconi.Fu proprio lui in quegli anni-ma non me lo volle mai confermare-a spingere Rinaldo Ossola,ministro del Commercio con l'estero,a varare uno speciale provvedimento di restrizione valutaria.Cosa che provocò l'irritazione di Stammati.

PERCHE'?

Lo fece a sua insaputa.Così l'allora ministro del Tesoro,nel bel mezzo di un vertice internazionale,si trovò spiazzato e in grave difficoltà."Quando Monti si innamora delle proprie idee-mi disse con aria bonaria- cerca sempre e solo l'interlocutore che lo può agevolare nel suo disegno di crescita personale".Potrebbe essere il giusto epitaffio della sua rovinosa campagna elettorale del 2013.

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