Anglotedesco

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lunedì 12 agosto 2013

Quando David Parenzo ringraziò Valerio Fioravanti (1 parte)




No comment...sono in vacanza

da CATTIVISSIMI NOI-Giuseppe Cruciani,David Parenzo ,Emiliano Errico (Aliberti Editori)

AL FATTO CHE UNA DELLE CARATTERISTICHE DELLA ZANZARA E' L?IMPREVEDIBILITA'.RICORDO UN'INTERVISTA A SORPRESA A VALERIO "GIUSVA" FIORAVANTI NEL LUGLIO 2012.CI FURONO POLEMICHE INFINITE.

CRUCIANI: Pensa che per quella intervista Parenzo rischia una sanzione dell'Ordine dei giornalisti di Milano.Io me ne fotterei,però lui se ne preoccupa.E' fatto così.Comunque sia,lo spunto ci venne offerto dalla presentazione di un documentario sulla strage di Bologna,UN SOLO ERRORE di Matteo Pasi.Come succede in questi casi,prima dell'uscita ufficiale del documentario,i giornali riportarono alcune anticipazioni.Tra queste c'erano delle frasi,molto pesanti,di Fioravanti contro il presidente dell'associazione delle vittime,Paolo Bolognesi:lo accusava di essere politicizzato e che nella strage aveva perso "solo" la suocera.

LE DICHIARAZIONI CONTRO BOLOGNESI ATTRIBUITE A FIORAVANTI ERANO:" E' UN VECCHIO PARTIGIANO MOSSO DALL'IDEOLOGIA E "HA PERSO LA SUOCERA E,COME DICE UN MIO AMICO,LA SUOCERA NON E' UNA VERA PERDITA".

PARENZO:"Tutti i giornali ne parlarono.Erano le venti e trenta circa.Durante un intervallo mi chiamò Cruciani e mi disse:"Proviamo a chiamare Fioravanti a sorpresa,magari risponde".

CRUCIANI:Chiesi il numero a un'amica che lavora coi radicali.Mandai un sms durante la diretta e dopo pochi istanti mi comparve un cellulare sul display.Passai il numero in regia e aspettai.

PARENZO:Fioravanti rispose subito e naturalmente si rese conto del contesto:La Zanzara,l'orario della telefonata...Sapeva di parlare in diretta alla radio,di essere intervistato e che le sue affermazioni sarebbero state ascoltate da migliaia di persone.

FIORAVANTI CONFERMO' LA VERSIONE DEL DOCUMENTARIO?

CRUCIANI:Sostanzialmente si,pur insistendo sul fatto che formalmente non aveva mai concesso l'intervista per il documentario.Ci disse:"Quella era una finta intervista.Ogni tanto qualcuno me la chiede (un'intervista) e al 99% dico di no perchè non parlo di sentenze passate in giudicato.La frase sulla suocera? Non me la ricordo.In ogni caso,in un dialogo fra persone si possono dire molte cose ma quella -ripeto- non era un'intervista.Non credo comunque di aver pronunciato quella frase,per lo meno non in un contesto offensivo".Ma poi Fioravanti ribadì che perdere la suocera non è come perdere un figlio (cosa accaduta all'ex presidente dell'associazione delle vittime,Torquato Secci) e che Bolognesi ha sempre parlato in nome dell'ideologia e non del dolore.A ulteriore conferma,pochi giorni dopo, il regista del documentario fece sentire il frammento di audio incriminato:era molto disturbato ma le parole di Fioravanti coincidevano.

L'INTERVISTA A FIORAVANTI VI CREO' PROBLEMI?

CRUCIANI:In diretta lo salutai con un confidenziale "Ciao Valerio",dandogli del tu.Ma non perchè lo conoscessi,non l'ho mai incontrato in vita mia.quello è semplicemente il tono che uso con gli ospiti,tutti gli ospiti,voglio metterli a proprio agio.A quel punto mi misi neppure a spiegare chi fosse Valerio "Giusva" Fioravanti: non dissi che era il noto terrorista di estrema destra condannato all'ergastolo per tanti reati, tra cui la strage di Bologna.Lo avevo detto prima,durante la puntata.E comunque La Zanzara non è una trasmissione che spiega vita,morte e miracoli degli ospiti,noi non facciamo schede introduttive.Con Fioravanti andai subito al dunque:"La frase sulla suocera di Bologna l'hai pronunciata o no? Poi Parenzo ne fece una delle sue.Appena prese la parola,iniziò con una frase secondo me sbagliata perchè totalmente fuori contesto...

PARENZO:Frase che rivendico ancora oggi.Dissi a Fioravanti:"Volevo ringraziarla per le battaglie che lei adesso sta facendo.Fioravanti è stato un assassino e ha pagato perchè la magistratura l'ha ritenuto responsabile di quello che ha fatto.Oggi, però, un uomo che ha dato la morte lotta per la vita,perchè lavora nell'associazione Nessuno tocchi Caino.E' la grande vittoria dello Stato.Grazie Giusva".

CRUCIANI: Tu dimmi che bisogno c'era di iniziare in questo modo...

PARENZO: Dissi una classica "radicalata" con lo stesso spirito polemico,con cui avevo difeso Sergio D'Elia,ex Prima linea,quando divenne segretario d'aula della Camera dei deputati nel 2006 e la destra e una parte della sinistra lo ritenevano indegno di quel ruolo a causa del suo passato.

CRUCIANI:Ripeto,secondo me il riferimento a Nessuno tocchi Caino non c'entrava nulla in quel momento.Ma non per questo minaccio provvedimenti contro Parenzo come fa l'Ordine dei giornalisti.Fatti raccontare le accuse che gli hanno mosso!"

PARENZO:Pochi giorni dopo l'intervista,un ascoltatore di Modena,che in realtà è un collega della "Gazzetta" locale,chiese formalmente all'Ordine dei giornalisti di avviare un procedimento disciplinare nei nostri confronti.In una lettera,uscita anche sui giornali,scrisse:"Cruciani e Parenzo hanno,a mio avviso, gravemente violato i doveri della professione giornalistica per quanto riguarda l'aspetto della continenza formale ovvero la corretta e civile esposizione dei fatti (...).I due conduttori non hanno spiegato agli ascoltatori chi stavano chiamando,hanno scambiato con lui saluti di cordiale familiarità e manifesta simpatia ("Ciao Valerio","Ehilà Giusva!").Poi arrivò un altro esposto,da parte di un professore di storia sempre di Modena,Alessandro Smerieri.Ad aprile di quest'anno,cioè nove (nove!) mesi dopo,mi è stata recapitata una lettera dall'Ordine dei giornalisti di Milano,al quale sono iscritto (a differenza di Cruciani,iscritto a Roma),per avvisarmi che il 21 marzo è stato aperto un procedimento disciplinare nei miei confronti.

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