Anglotedesco

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mercoledì 14 agosto 2013

Quando David Parenzo ringraziò Valerio Fioravanti (2 parte)



No comment...sono in vacanza

da CATTIVISSIMI NOI-Aliberti editori

CON QUALE MOTIVAZIONE?

PARENZO: Te la leggo.L'Ordine contesta "la grande vicinanza ideologica ed emotiva nei confronti dell'intervistato,al quale Parenzo dà del tu chiamandolo Giusva,con il quale si congratula per le battaglie fatte".Come se le battaglie in questione fossero quelle dell'epoca dei Nar e non quelle di Nessuno tocchi Caino.Poi hanno spedito la stessa lettera alla Procura di Milano,forse perchè pensano che qualcuno abbia voglia di mettermi sotto indagine per apologia di reato o non so cosa! Io,ebreo,di sinistra,che faccio l'elogio del terrorismo nero! Non ha senso.
CRUCIANI: Aspetta.Ti accusano,anzi,ci accusano di avere utilizzato espressioni "tali da non consentire al pubblico di capire chi era la persona intervistata.E' una roba che non ammetto che l'Ordine dei giornalisti stia lì a giudicare il modo in cui viene fatta un'intervista.Ma lo capiscono o no che noi con quell'intervista abbiamo dato delle notizie? Solo per questo andrebbe abolito.Senza dimenticare che alcune persone si sono riunite chissà quante volte per decidere-a quasi un anno di distanza-di aprire un procedimento disciplinare nei confronti di un collega che ha intervistato Fioravanti su un fatto preciso.Ti sembra una cosa normale?

QUALE FU,INVECE,L'ATTEGGIAMENTO DEGLI ASCOLTATORI DI FRONTE ALL'INTERVISTA CON FIORAVANTI?

PARENZO: si arrabbiarono moltissimo,ma questa è un'altra storia.Arrivarono subito messaggi e telefonate di fortissima critica perchè avevamo dato voce a un terrorista.In particolare,venne criticato il mio elogio all'impegno attuale di Fioravanti coi Radicali.

CRUCIANI:A Parenzo dissi subito in diretta che quella frase era fuori luogo.Secondo me fece un errore stilistico perchè la prima cosa che dici a Fioravanti non può essere:"Voglio ringraziarti per il bene che fai oggi".Però David,come al solito,accettò gli attacchi degli ascoltatori e,visto che ognuno in trasmissione è libero di dire quello che vuole,spiegò il suo ragionamento.Finita la puntata,per me la vicenda era chiusa.Invece dopo quasi un anno siamo alle prese con la burocrazia,con l'Ordine dei giornalisti!

PARENZO: voglio ribadire che non ho fatto alcun elogio di Fioravanti,com'è evidente a tutti, ma un lavoro giornalistico,assolutamente valido,tant'è che il giorno dopo la nostra intervista venne ripresa da tutti i giornali.A proposito della frase sulla suocero,inoltre,siamo stati i primi a dire: "Ma cosa sta dicendo Fioravanti? Ma si rende conto? Con gli ospiti c'è sempre un atteggiamento dialettico ma mai ideologico.Per il resto La Zanzara è una trasmissione nella quale le opinioni personali sono parte fondamentale.Non ci sono ospiti sgraditi.

PROPRIO NESSUNO?

CRUCIANI: Certo, nessuno.Uscisse dalla galera Izzo,il mostro del Circeo,lo inviterei subito.La discriminante non è se dare voce o no a certe idee,anche le piu repellenti.Come ho già detto,la differenza sta nelle domande che fai.Ma ti dico di piu.Se fingo di essere amico del nazista per ottenere un'intervista o una notizia dov'è il problema?Perchè l'Ordine dei giornalisti  deve intervenire? Ancora.Non lo sono, ma fossi amico dell'ex terrorista non ho diritto di fare il giornalista lo stesso? Forse il problema è che si tratta di Fioravanti e della strage di Bologna.Quanti cronisti amici di ex assassini rossi ci sono,e nemmeno lo nascondono? Sono tutte cazzate,dai.

PARENZO:Altrimenti mi devono spiegare perchè c'è una bellissima trasmissione di Raitre,STORIE MALEDETTE,fatta dalla signora Franca Leosini,in cui vengono intervistati i  piu grandi serial killer della storia.A volte viene fuori persino un'umanità di questi criminali.Il problema è che si pensa sempre,in modo molto snobistico,che chi guarda la tv o ascolta la radio sia un coglione,non in grado di capire.Invece non è così.L'ascoltatore della Zanzara sa che gli ospiti da noi sono trattati in un certo modo e,visto che non siamo Quark,non dobbiamo spiegare tutti i passaggi.Non è che entrano santi ed escono puttanieri,entrano ed escono come sono.Non esistono ospiti moralmente indegni di partecipare.

IL GIORNO DOPO L'INTERVISTA,MARIO ADINOLFI SUL SUO BLOG SCRISSE:"STIMO CRUCIANI MA NON DOVEVA DARE PAROLA A GIUSVA FIORAVANTI (...).CARO GIUSEPPE,LA PROSSIMA VOLTA CHE TI VIENE L'IDEA UN PO'TROPPO CINICA DI DARE LA PAROLA A UN ASSASSINO COSI',NON TI LIMITARE A SALUTARLO CONFIDENZIALMENTE ("CIAO GIUSVA").RICORDA AI TUOI RADIOASCOLTATORI CHI E'.E QUANTO SIA INGIUSTA LA SUA LIBERTA".

CRUCIANI: Quello stesso giorno chiamammo Adinolfi in trasmissione per parlarne,perchè a noi piace il confronto aperto,schietto,sulle cose che facciamo.Per rispondere all'amico Mario,ammetto di avere a volte il timore,col fatto fatto che spesso saltiamo le presentazioni degli ospiti,di dare per scontate cose che gli ascoltatori possono non conoscere.Detto ciò,Fioravanti ha scontato la pena e ora è fuori dal carcere.Non c'era motivo per non fargli l'intervista,il cui obiettivo era verificare se avesse pronunciato o meno una determinata frase,non giudicare la sua storia o gli anni del terrorismo in Italia.

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