Anglotedesco

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mercoledì 25 settembre 2013

Cosa rispondete a questi "complottisti"? (25/09/2013)






Ogni settimana,per i primi tre giorni, voglio pubblicare grazie allo straordinario lavoro fatto dalla coppia Perucchietti-Marletta,dichiarazioni di personaggi che vengono definiti "complottisti" ma che spesso vengono evitati e le loro osservazioni non vengono prese sul serio.Anche sui giornali italiani dove prevale il tifo per Usa e Israele,certe cose invece di analizzarle,preferiscono andare sulle notizie sicure dove gli Usa sono un paese democratico che invadono giustamente Afghanistan ed Iraq perchè c'è il male mentre Israele che possiede 200 ordigni nucleari , è civile.
Cari moralisti, cosa rispondete a questi complottisti?

da GOVERNO GLOBALE-Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta

Von Bulow,ex ministro della Difesa tedesco negli anni 70':

"Anche per le operazioni pianificate in maniera eccellente e che si consumano segretamente emergono prove e negligenze che potrebbero rivelare il colpevole.Per questo esistono forze di intervento rapido che, di norma, subito dopo il misfatto,raggiungono il luogo del crimine per cancellare ogni traccia"

"Esistono negli Usa ventisei agenzie di controspionaggio,che costano trenta miliardi di dollari l'anno; piu dell'intero bilancio tedesco della Difesa.E non sono state capaci di prevenire gli attacchi (...).Non un sospetto,prima.Per sessanta decisivi  minuti,le agenzie militari e di intelligence hanno lasciato a terra i caccia.Quarantotto ore dopo però,però, l'FBI presenta una lista completa dei dirottatori suicidi,ma dieci giorni dopo risulta che sette di loro sono ancora vivi".

"Pagano con le loro carte di credito,danno i loro veri nomi agli istruttori di volo.Si lasciano dietro auto noleggiate con manuali di volo arabo.Portano con sè,nel loro viaggio verso il suicidio,ultime volontà e lettere di addio,che cadono nelle mani dell'FBI perchè le hanno messe nel posto sbagliato,con indirizzi sbagliati.Suvvia,sono segnali lasciati sul percorso come in una caccia al tesoro per bambini".

L'ex ministro dell'Ambiente britannico Michael Meacher al THE GUARDIAN il 6 settembre 2003:

"Spiegò ai suoi concittadini inglesi, essendo egli ancora in carica,che la guerra al terrorismo era, testualmente,il prodotto di un progetto di "pace americana globale" che "era stato tracciato da Dick Cheney (Vicepresidente) , da Donald Rumsfeld (Segretario della Difesa),da Paul Wolfowitz (vice di Rumsfeld),Jed Bush (fratello minore di Bush) e da Lewis Libby (Capo di Gabinetto di Cheney) nel settembre del 2000.Cioè ben prima dell'11 settembre".

GIULIETTO CHIESA:

"Esiste un nesso tra l'11 settembre,il Patriot Act,che era già pronto prima che avvenisse l'11 settembre,e questa pratica "contraria allo stato di diritto e al nostro sistema costituzionale della separazione dei poteri? Negrlo appare difficile.Ma non appena si cerchi di approfondire il tema,ecco riapparire l'accusa di "complottismo".

Lo storico Webster Tarpley:

"Risultò un mix tra le formulazioni piu imperialiste espresse nella bozza di documento sulla sicurezza preparato nel 1991 dai funzionari del Dipartimento della Difesa dell'amministrazione del primo Bush (molti dei quali erano tornati come consiglieri del secondo),e le nozioni militanti della visione del mondo dei neoconservatori,con una preoccupazione particolare per il Medio Oriente.Dal punto di vista strategico ,la "guerra al terrore" rifletteva le tradizionali imperialiste riguardo al controllo delle risorse del Golfo Persico,oltre al desiderio dei neocon di incrementare il livello di sicurezza in Israele con l'eliminazione della minaccia irachena".

JOHN MEARSHEIMER e STEPHEN WALT:

"Il governo americano si è opposto a lungo alla proliferazione delle armi atomiche e ha esercitato pressioni su decine di Stati affinchè firmassero il Nuclear non Proliferation Treaty (NPT),ma i leader americani hanno fatto ben poco per indurre Israele a interrompere il suo programma nucleare e a firmare l'accordo".

"Israele continua a ricevere aiuti nonostante il rifiuto di firmare l'NPT e nonostante i suoi vari programmi ADM.Riceve aiuti quando costruisce insediamenti nei territori occupati (perdendo soltanto una quota marginale per la riduzione delle garanzie di prestito),anche se si tratta di una politica che il governo americano non approva.E riceve aiuti anche quando si annette territori conquistati (come è avvenuto con le alture del Golan e con Gerusalemme) ,quando vende tecnologia militare a un potenziale nemico come la Cina,quando effettua operazioni di spionaggio in territorio statunitense o quandi usa armi americane secondo modalità che violano le leggi  Usa (come l'impiego di proiettili a frammentazione in aree civili in Libano).Quando collabora al processo di pace riceve aiuti extra,ma raramente perde il supporto degli Usa per aver compiuto azioni che ne ostacolano il conseguimento.Riceve aiuti persino quando i suoi leader si rimangiano le promesse fatte ai presidenti americani".

"Washington ha insistito per convincere molti altri Stati ad aderire all'NPT,ha imposto sanzioni contro Paesi che,sfidando le richieste americane,si sono dotati di armi nucleari,nel 2003 è scesa in guerra per scongiurare il pericolo che l'Iraq si procurasse ADM,e per lo stesso motivo ha preso in considerazione l'ipotesi di attaccare l'Iran e la Corea del Nord.E,nonostante ciò,gli Stati Uniti sovvenzionano da tempo un alleato (Israele n.d,a), di cui si sa che persegue programmi ADM e i cui arsenali nucleari hanno offerto ad alcuni Stati limitrofi un notevole incentivo ad applicarsi per entrare in possesso di ADM".

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