Anglotedesco

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domenica 8 settembre 2013

DECLAN HIIL:"Il match Italia-Ghana del 12/06/2006 fu truccato"



Ho sempre ammirato lo straordinario lavoro fatto da Carlo Petrini, ha giocato e dunque conosce questo ambiente criminale e purtroppo pochi lo hanno seguito.Pensavo che NEL FANGO DEL DIO PALLONE fosse il migliore sulla sporcizia che c'è nel mondo del calcio ,mi sbagliavo, questo di Declan Hill lo ha superato.Hill non è un ex calciatore ma conosce bene il mondo degli scommettitori e girando per il mondo con i suoi seminari ha portato prove, documenti ,che dimostrano la credibilità del suo lavoro, in piu a differenza di Petrini,parla di tutti i continenti e di quei paesi che nessuno avrebbe mai pensato si facessero corrompere.
All'inizio il suo libro (uscito nel 2008) ha fatto ottenuto un successo incredibile, negli ultimi anni circola molto meno grazie alla pressione del mondo del calcio.Sappiamo che li dentro c'è di tutto, qualsiasi tipo di delinquenza ,e con questo libro una bella fetta di calciofili avrebbero rinunciato a spendere i propri soldi.
Per quanto riguarda il match Italia-Ghana del 12 giugno giugno 2006, mi ricordo che l'allora nazionale allenata da Marcello Lippi meritò di vincere contro un Ghana che sulla carta sembrava piu forte.Se l'incontro fu truccato non era certo per colpa dell'Italia, un paese maestra in questo.Nelle pagine successive il giornalista canadese racconta che il ritiro del Ghana non era per niente sorvegliato,che chiunque poteva raggiungere i giocatori e magari...

da CALCIO E MAFIA-Declan Hill (Rizzoli)

Mi innamorai della Coppa del Mondo all'"Alianz Arena" di Monaco di Baviera.Accade qualche minuto prima della partita inaugurale tra i padroni di casa della Germania e il Costarica,il 9 giugno 2006.Nel cielo migliaia di palloncini,colombe e coriandoli colorati.Il suono delle note dell'opera si era appena smorzato.Guardai un sorridente Michael Ballack,il capitano della Germania,condurre un gruppo di compagni di squadra durante il riscaldamento che sembrava un balletto.Osservai i tifosi del Costarica vestiti di rosso danzare sugli spalti.Feci la ola insieme a tutti gli altri.
Andai a Monaco per tenere una lezione sulle partite truccate a un gruppo di scommettitori.Mi pagarono abbastanza da poter continuare la mia ricerca per qualche settimana ,ma il vero regalo fu un biglietto per assistere alla partita d'apertura dei Mondiali.E' un'emozione inebriante essere presente a un evento che tutto il mondo sta guardando.L'aria stessa sembra colorata e diversa.Ci sono segni invisibili che escono dall'evento riempiendo le strade e le case di tutto il mondo.
Dopo la partita fu tempo di caroselli per le vie del centro di Monaco.Tifosi iraniani e americani sventolavano bandiere,ma non erano gli unici:tifosi provenienti da ogni angolo del mondo cantavano e festeggiavano insieme.I meravigliosi tedeschi offrivano bottiglie di birra a tutti,i supporter del Costarica improvvisavano balletti a ritmo di samba. messicani,sempre squisiti,si abbracciavano tra loro e con tutti gli altri,e continuammo a ballare e cantare fino ad avere mal di gola.Alla fine della festa,barcollai attraverso la stazione dei treni e vidi che il pavimento era ricoperto da migliaia di tifosi che dormivano.Vidi tre ragazzi tedeschi con indosso dei cappelli verdi di feltro addormentati contro il muro.Non vidi alcun accenno di violenza, litigi,insulti razzisti, furti,borseggi.Magari sono stato fortunato,ma si trattò davvero di una meravigliosa festa internazionale.TYornai al mio hotel alle sette e mezza della mattina,esaltato dalla vita,dai canti,dal calcio.
L'idea che due settimane prima,a distanza di 8.700 miglia,mi ero trovato rannicchiato nel retro di un fast food thailandese ad ascoltare i piani per truccare una partita di questa meravigliosa manifestazione mi sembrava ridicola.Dopo cinque giorni nel Sud della Germania,tornai ad Oxford pieno di vita.hin aveva dichiarato che un'amichevole tra Ghana e Corea del Sud,disputata in Scozia il 4 giugno,avrebbe potuto essere truccata.Non fu così:il Ghana ridusse a brandelli la Corea vincendo 3-1.
Poi fu la volta della partita tra Italia e Ghana,il 12 giugno.Era uno degli incontri che,secondo Chin,potevano essere truccati.Chin aveva detto che gli elementi corrotti della squadra avrebbero venduto due partite durante il torneo.Per la partita con l'Italia,l'intenzione era superare lo scarto.Gli azzurri dovevano vincere con almeno due gol in piu.Corsi a casa,nella zona settentrionale  di Oxford,dall'università per vedere l'incontro in televisione.In quel periodo,sedotto dalla spinta inebriante della competizione inaugurale di Monaco,stavo seguendo molte partite solo per il puro piacere di guardarle.Desideravo vedere l'Italia,squadra probabilmente formata da bravi ragazzi,ma che in quel periodo rappresenteva un campionato scombussolato dagli inganni di Luciano Moggi,umiliata dai perdenti africani.Guardai la partita sulla BBC,seduto sul divano.
A metà del primo tempo, mi sentìì come se avessi mangiato del vetro.La telecamera aveva inquadrato le panchine delle squadre,e proprio dietro all'allenatore del Ghana,Ratomir Dujkovic,c'era un gruppo di dirigenti.Potrei quasi  giurare che l'uomo visto al Kentucky Fried Chicken si trovava proprio lì.Aspettai sperando che il regista tornasse sull'inquadratura;non accadde,cosi passai il resto della partita a scrutare attentamente ogni angolo dello schermo nella speranza di rintracciarlo.I ghanesi stavano giocando in modo strano.Alternavano frangenti splendidi,in cui facevano girare bene la palla a centrocampo con tocchi di prima,a marchiani errori in fase offensiva,dove gli attaccanti sembravano dimenticare la porta o buttare la palla fuori
.
Anche il loro spirito di squadra era strano:mai un gesto di sprone tra loro, mai una congratulazione.Sembravano dei morti.Il possesso palla del Ghana (53%) si rivelò sterile;addirittura,in un paio d'occasioni,i giocatori provarono tiri impossibili da oltre trenta metri,calciando ovviamente la palla fuori.Pensai alle parole di Chin su come perdere una partita:la squadra corrotta doveva tenere palla, fare cose semplici e alla fine buttare via il pallone.
Il commento della BBC dopo la partita fu pungente nei confronti del Ghana.Martin O'Neill ,allenatore ed ex giocatore dell'Aston Villa,che assomigliava a un prete studioso,fu particolarmente severo:"Non ci sono assolutamente scuse".Sul primo goal disse: "Sono stati avvertiti per tutto il primo tempo...e sono stati puniti".E' tutto soggettivo.E' possibile che i giocatori fossero semplicemente troppo nervosi per vincere la partita.Non avevo mai visto il Ghana prima, e forse questo modo di giocare dimesso era una loro naturale caratteristica.Eppure il risultato era lo stesso che Chin aveva indicato:l'Italia vinse con due goal di scarto,abbastanza per registrare una perdita nel mercato di scommesse asiatico.
Su un pezzo di carta che avevo strappato mentre guardavo la partita,scrissi a lettere cubitali:

QUESTA PARTITA E' STATA TRUCCATA.

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