Anglotedesco

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mercoledì 18 settembre 2013

Dortmund,l'altra faccia del miracolo tedesco



Sono stato a Dortmund nel novembre del 1997 quando ragazzotto vent'enne mi piaceva girare negli stadi di calcio credendo che questo sport fosse  sporco solo per una piccolissima parte e per colpa solo di qualche squadra.
Allora Dortmund non mi sembrava in queste condizioni,il centro è bellino mentre lo stadio meraviglioso.
La tv e giornali servi della dittatura neoliberista parlano poco di queste cose perchè a loro della classe operaia non frega nulla,la Germania cresce e dunque bisogna prenderla come modello anche perchè ha fatto delle riforme come la legge Hartz che ha permesso tutto questo.
Scusate, ma c'è da sorprendersi per questi articoli? Si sapeva che dopo il crollo del muro di Berlino, il neoliberismo non l'avrebbe fermato nessuno ,che c'era da portare in Italia e in Europa il modello americano. Se sei un manager, un banchiere, fai un lavoro dove porti giacca e cravatta tutti i giorni va bene, se sei un operaio oltre a vergognarti ti devi accontentare di pochissimo altrimenti provoco crisi,guerre,rivolte e faccio venire qui tanti altri disperati a farli lavorare al tuo posto, come è sempre stato negli Usa.E poi ghetti, scontri fra bande, stranieri contro italiani,galere che scoppiano. Trent'anni fa non esistevano quelle criminali agenzie interinali che portano vantaggi  a imprenditori perchè assumono gente solo quando fa comodo e anche per poco,agenzie perchè trattengono il 15% dello stipendio del lavoratore mentre l'operaio è capace di lavorare un mese e poi ritrovarsi a casa.

da IL CORRIERE DELLA SERA-articolo di Massimo Nava

Benvenuti nella Germania invisibile,il Paese che gli europei non vedono dietro il "modello Merkel":potente,ammirato e un pò egoista.Benvenuti a Dortmund,che di questa Germania nascosta è diventato suo malgrado la capitale.Un quarto della popolazione (580.000 abitanti) sulla soglia della povertà,800 euro al mese,fra sussidi e integrazione dell'affitto, 32.000 disoccupati,il 13,4%, un dato cui si dovrebbe sommare l'inganno statistico dei giovani e degli "ex disoccupati" che tirano avanti con lavori sottopagati a tempo parziale:i Mini-job per commesse,friggitori di hamburger,spazzini.
"La chiusura di miniere,acciaierie e birrerie ha cancellato 70.000 posti,oggi un lavoratore su quattro è precario,un giovane su tre riceve assistenza.Molti interrompono gli studi.Sta crescendo una generazione dequalificata e senza futuro,spiega Eberhard Weber,direttore dell'Ufficio del lavoro.
Sono le pagine grigie dell'Agenda Schroder,la riforma che in un decennio ha stravolto il mitico welfare tedesco,tagliato spesa pubblica e costo del lavoro,rilanciando l'economia e risanato i Lander orientali,ma che ha allargato la forbice fra ricchi e poveri,reso inquieti i ceti medi e lasciato ai margini una parte non piccola del Paese.Secondo uno studio,due milioni e mezzo di ragazzi sotto i 18 anni vivono in condizione di povertà e sei milioni di tedeschi ricevono sussidi a vario titolo
.
Dalla riunificazione,la Germania ha creato milioni di posti di lavoro.Le imprese tedesche attirano migliaia di giovani diplomati da tutta l'Europa in crisi.Città orientali  come Dresda e Lipsia sono rinate dalle ceneri del comunismo e oggi sono -con Berlino-i centri piu dinamici del Paese per le nuove tecnologie,la ricerca biomedica,la microelettronica,le università tecniche,la creatività giovanile.
Dortmund,come tutto bacino del carbone e dell'acciaio,ha fatto invece un drammatico passo indietro.La regione della Ruhr ha un tasso di disoccupazione quattro punti sopra la media nazionale,i pochi posti di lavoro sono soltanto nell'università,negli uffici pubblici,nelle nuove imprese di alta tecnologia aperte in laboratori,loft, ex capannoni.Persino una trentina di medici italiani hanno trovato qui un contratto stabile.
Ma la gente senza futuro finisce nel "girone Hartz",la legge che assegna un sussidio minimo ai disoccupati di lunga durata,i quali,proprio per questo,escono dalle statistiche sull'occupazione ed entrano in quelle del disagio sociale.
Gli "hartziens" sono il nuovo sottoproletariato tedesco.Si spiegano anche così la crescita dell'estrema sinistra,l'astensionismo e la crisi della Spd.Il calo degli iscritti ai sindacati  e la brutale riorganizzazione delle imprese hanno devastato la base elettorale del partito.
"La municipalità di Dortmund è una delle piu indebitate e deve destinare ai centri di assistenza pubblica,al volontariato e alle associazioni la metà delle risorse disponibili,peraltro molto ridotte dal governo centrale",racconta Gisela Tripp ,operatrice sociale all'Ufficio del lavoro.E' un quadro in cvui la solidarietà che gli europei chiedono alla Germania diventa concetto poco comprensibile,sia in cima,sia in basso alla scala sociale.Al contrario,si può comprendere la politica europea di Frau Merkel.In tedesco,c'è una sola parola per dire colpa e debito:Schuld.
"Prekariat" è un graffito molto fotografato a Nordstadt,il quartiere piu depresso di Dortmund.Nei casermoni popolari,la miseria di pensionati,donne sole,famiglie monoparentali si confonde con le nuove povertà dei giovani dequalificati e delle nuove ondate d'immigrati: rumeni, bulgari, albanesi, turchi,ma anche spagnoli ,portoghesi,italiani e immigrati di seconda generazione storica della Ruhr,ma non riescono a inserirsi nel mondo del lavoro ed entrano nel circuito dell'assistenza tedesca che, per quanto ridotta e piu rigorosa nei controlli,non lascia per strada nessuno!", racconta Marilena Rossi,responsabile del patronato Uil.
Un reportage della rete Ard ha fatto indignare autorità e abitanti di Nordstadt,eletto a ghetto piu triste e pericoloso della Germania per l'alto tasso di senza lavoro,prostituzione ,traffici di droga e microcriminalità.Un ritratto eccessivo,almeno rispetto a certe periferie italiane e francesi.Ma sono vere le file di disperati alle mense pubbliche,la sovrappopolazione dei caseggiati,gli episodi di violenza, i negozi che vendono abiti di seconda mano,il gioco d'azzardo e il piccolo contrabbando.
Nella piazza del mercato,immigrati rumeni e bulgari attendono per ore che qualcuno li chiami per lavoretti a giornata nell'edilizia,spesso pagati in nero.Disoccupati e pensionati italiani si ritrovano ai bar "Piazza Italia" :slot machine,sky tv e partite di briscola."Se torno in Italia devo mettermi a rubare,qui almeno ricevo abbastanza per vivere", ammette un autista siciliano,cinquantenne,appena licenziato.Quelli che non ce la fanno con l'assistenza pubblica,si rivolgono alla missione cattolica,nel cuore di Nordstadt.Don Guido,il parroco ,raccoglie e distribuisce vestiti usati e alimenti di seconda scelta: "Ma siccome a casa loro stanno peggio,continuano ad arrivare.La Ruhr ha una tradizione d'immigrazione.E' aperta,solidale,tollerante".
Nella Borsigplatz,costellata  di bistrot e vetrine dalle insegne esotiche in tutte le lingue,è nato il Borussia Dortmund,il club calcistico che rivaleggia con il ricchissimo Bayern Monaco."Siamo tutti nati a Borsigplatz" è l'inno di una formidabile tifoseria multirazziale che unisce ricchi e poveri,tedeschi e stranieri,donne e uomini nella consuetudine dello stadio e dei festeggiamenti dopo una vittoria.Così Nordstadt è anche il luogo dell'orgoglio cittadino.Gli altri simboli di Dortmund,l'acciaio e la birra,sono scomparsi.E' rimasto il Borussia a consolare la faccia triste dell'altra Germania.

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