Anglotedesco

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lunedì 16 settembre 2013

Spieghiamo a Filippo Facci qualcosa sull'euro e sulla BCE


MATRIX: Filippo Facci da del pazzo a chi parla... di anglotedesco

Considero Filippo Facci un giornalista come tanti, ne meglio ne peggio, alcune sue cose scritte su Di Pietro le condivido.Venerdi sera a Matrix ,Luca Telese ad un certo punto ha mandato in onda un servizio su  i "complottisti"  Giulietto Chiesa, Alberto Bagnai, Paolo Barnard, Paolo Becchi e l'avvocato Luigi Alfonso Marra. Nel video che trovate qui sentite il commento di Filippo Facci.Al giornalista brianzolo consiglio di studiare e documentarsi prima di sparare certe cose .Io non mi permetterei mai di dare del pazzo ad un fisico senza aver mai letto una pagina sull'argomento.Purtroppo la maggior parte ha la stessa opinione del giornalista di Libero ed è una cosa grave.Comunque gli consiglio di leggere con attenzione quello che pubblico sotto.

LA PERDITA DI SOVRANITA' MONETARIA E LA DITTATURA DELLA BCE

da LA DITTATURA DEI BANCHIERI-Emiddio Novi (Controcorrente)

La sovranità monetaria degli Stati europei è stata ceduta alla BCE.Il processo storico che ha portato a questa rinuncia è avvenuto in modo tale che i popoli ne sono stati tenuti all'oscuro.Gli Stati hanno progressivamente abdicato all'esercizio di questo potere per delegarlo alle banche centrali,che sono delle società private proprietarie delle banconote.Le prestano allo Stato che diventa loro debitore.Gli Stati a loro volta si impegnano a restituire a queste società private i soldi presi in prestito pagando gli interessi.Gli stati,nel momento in cui rinunciano ad essere produttori di moneta,s'indebitano con le banche centrali, i cittadini pagano le tasse e una parte di queste risorse è destinata a pagare gli interessi e a restituire la moneta presa in prestito.
Le banche centrali nazionali,pur stampando moneta in condizioni di monopolio,avevano un solo interlocutore:lo Stato nazionale.
Con la Banca centrale europea,si è creata una situazione tale da indurre diciassette paesi,che fanno parte della zona euro,a cedere a una banca privata transnazionale la sovranità monetaria.E quindi il potere di decidere la politica economica di tutta l'eurozona.La BCE ha un potere incontrollato e anomalo:non esiste uno Stato federale europeo e il conflitto tra questo organismo transnazionale e i singoli paesi non può nemmeno essere risolto da un appello democratico al popolo.In assenza di una Costituzione europea,i rapporti tra Bce e i diciassette Stati dell'eurozona non sono nemmeno garantiti e disciplinati costituzionalmente.E i cittadini dell'eurozona,come non potevano pretendere la convertibilità in oro delle banconote in loro possesso dalle banche centrali dei singoli Stati,così non lo possono fare con la BCE.
Quando la moneta non è piu legata ai sistemi economici,alla loro capacità di ripresa o espansione,ecco che una banca come la Goldman Sachs può mettere a rischio persino l'euro.Lo fa invitando i grandi fondi speculativi ad attaccare la moneta unica.Un paese come l'Italia,con un debito pubblico pregresso del 120% del Pil,diventa così terreno di scorrerie speculative.Senza uno Stato federale o confederale alle spalle,l'euro non è in grado di arginare l'offensiva dei cosidetti mercati.O meglio,la BCE non vuole essere prestatore di ultima istanza,muraglia invalicabile contro la speculazione.E preferisce garantire le banche ,ma non gli Stati.
Soltanto una Banca Centrale che stampa moneta può domare l'incendio planetario scatenato dai cosidetti derivati, gli innovativi strumenti finanziari (così gli definivano gli speculatori) che hanno valore sette volte il Pil mondiale.E gli stati non sono in grado nemmeno di frenare quelle dieci banche che controllano il 90% dei mercati dei derivati.Gli Stati Uniti si sono sempre opposti a qualsiasi forma di contrasto efficace alla finanza d'avventura.

da TRADITORI AL GOVERNO? -Marco della Luna (Arianna Editrice)

Prima dell'Euro,la Germania aveva un disavanzo di 126 miliardi di Dollari e l'Italia un avanzo di 56,6.Con l'Euro,cioè col blocco dei cambi,la situazione si è rovesciata e la Germania ha accumulato un grande  credito sopratutto verso i partners dell'Euro,per i prestiti loro concessi e le loro importazioni.Analogo andamento hanno avuto la produttività e l'industrializzazione.Ed ecco l'Europa reale, opposta a quella dell'ideale:quanto piu sei indebitato e a bassa produttività,tanto piu t'indebiti verso i partners piu efficienti ,tanto piu paghi caro il denaro,quindi continui a deteriorarti.Quando la mole dell'indebitamento sarà divenuta ingestibile,scoppierà la crisi del credito e,forse, i paesi eurodeboli saranno forzati a cedere tutte le loro risorse ai creditori.Le economie forti,nel mondo reale, cannibalizzano quelle deboli che non riescono a tenere le distanze.Non vi è solidarietà.Quando avrà cannibalizzato fino in fondo le economie eurodeboli,quella tedesca collasserà se non troverà nuovo...Lebensraum.
Oltre a uscire dall'Euro,sarebbe anche ottimale,credo,secondo il modello cecoslovacco,separare Sud e Nord,in modo che il primo possa svalutare onde recuperare competitività,attrarre investimnti e turismo,arrestare l'emigrazione;e il secondo,liberato dall'onere dei trasferimenti assistenziali,possa innovarsi e infrastrutturarsi,nonchè abbattere tasse e cuneo fiscale.Inoltre,la maggiore omogeneità interna di ciascuna di queste due aree,in fatto di mentalità e costumi,ricostituirebbe,almeno al Nord,la ora bassissima fiducia sociale,sopratutto tra cittadini e Stato.
L'inghippo è però che l'Italia è sottoposta a politiche di deindustrializzazione e di svuotamento non dall'inizio diquesta crisi,ma dagli anni Settanta,con i primi blocchi dei cambi e con altri strumenti.Da allora, costantemente,i suoi governi hanno lavorato al suo smantellamento.E' ovvio che vi è una decisione in tal senso presa e imposta da interessi dotati di un potere enorme.Quindi è difficile pensare che ci sia spazio per cambiare rotta,che oggi ti lascino invertire il processo,quand'anche tu abbia idee valide e una maggioranza politica che ti sostiene.Riflettete sul fatto che solo una forza parlamentare,la Lega Nord,si è opposta a Monti sin dal principio,e che questa forza si presenta alle elezioni ancora una volta in coalizione con il PDL,che ha votato le manovre piu distruttive del governo Monti,Con Berlusconi come capo coalizione,il quale fino a pochi giorni prima invitava Monti a mettersi come guida del centrodestra! Riflettete,e chiedetevi se vi sia o no spazio per una resistenza e per un cambio di rotta.
Io credo che l'Italia,pur con la sua profonda inefficienza come sistema-paese,possa recuperare un buon livello di benessere,adottando alcune misure strutturali:

-ritiro dal Mercato Comune Europeo e dall'euro;
-
ripristino di una banca centrale di proprietà e di gestione pubbliche,che assicuri l'acquisto del debito pubblico e impedisca il default;

-ripristino dei vincoli di portafoglio per le banche di credito (obbligo di detenere contingenti di titoli pubblici proporzionali al patrimonio);

-introduzione di vincoli di impiego,ossia di quote del credito destinate alle piccolissime imprese;

-istituzione di una banca pubblica che assicuri i finanziamenti all'economia produttiva;

-separazione di banche di risparmio e prestito da quelle di azzardo finanziario
Guardiamo in faccia la verità:prima del 1983,in fondo,l'Italia andava bene, pur con tutti i suoi gravi difetti,perchè la sua inefficienza come sistema-paese era compensata dal fatto che lo Stato,grazie al controllo sulla banca centrale e ai vincoli di portafoglio,esercitava la sovranità monetaria,ossia poteva,a bassi tassi d'interesse,creare continuamente quantità di denaro adeguate a eseguire grandi investimenti e a sostenere il reddito,e in tal modo assicurava il continuo sviluppo economico,la continua ascesa del tenore di vita,l'attitudine ottimista e progettualre della popolazione e degli investitori.Resistenze esterne a parte,non credo sarebbe oggettivamente difficile rispristinare quel sistema ora, anche perchè,nel frattempo,abbiamo acquisito conoscenze e capacità maggiori sul funzionamento dell'economia e della finanza.

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