Anglotedesco

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venerdì 6 settembre 2013

Su WikiLeaks Paolo Barnard si sbaglia



Ho letto un post che Paolo Barnard ha scritto su WikiLeaks il 31 luglio 2013 ridimensionando un po il lavoro di Julian Assange ma sopratutto di Bradley Manning.Chi lo segue sa che per convincere il giornalista bolognese devi parlare della ME-MMT e contribuire ai summit che fa in giro per l'Italia con il suo amico "pentito" Warren Mosler.
A differenza sua che,per carità, si trova in una situazione molto difficile per via di quello che gli è successo a Report una decina di anni fa, il giovane Bradley Manning (visto l'eta potrebbe essere suo figlio) passerà gran parte della sua vita in galera per aver fatto conoscere al mondo verità scomode.
Anch'io inizialmente pensavo che il sistema criminale bancario lo  risparmiasse ma leggendo altri libri su WikiLeaks capisci che lo hanno bloccato in tempo  mettendogli addosso un colosso come la Booz Allen Hamilton.Cos'è? Leggete sotto...

da DOSSIER WIKILEAKS-Stefania Maurizi (Bur)

LA POTENZA INVISIBILE DI BOOZ ALLEN HAMILTON

Pochi ne hanno sentito parlare.Si chiama Booz Allen Hamilton.E' una grande azienda privata americana,specializzata in consulenze nei settori piu diversi:dalla finanza all'energia  ,fino all'intelligence.
Il quartier generale si trova in Virginia,ha oltre 25.000 dipendenti,il 71% dei quali ha l'autorizzazione speciale del governo Usa per accedere a documentati che vanno dal "secret" fino al livello superiore al top dsecret (Ts/Sci).Nel 2010 ha fatturato 5 miliardi e 600 milioni di dollari,di cui 4 miliardi e 662 milioni nel settore militare:un risultato che piazza la Booz Allen al sedicesimo posto nella lista dei contractor del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti,dopo giganti come Lockheed Martin (al primo posto) e l'italiana Finmeccanica ottavo posto).
Ma,sopratutto,Booz ha entrature potentissime.Uno dei suoi vicedirettori,Mike McConnell,per esempio,è stato a capo della piu potente agenzia di spionaggio degli Stati uniti:la National Security Agency (Nsa),poi, in un vero e proprio slalom tra interessi pubblici e privati,è entrato nell'azienda Booz,ne è uscito nel 2006 per tornare a un incarico pubblico,diventando il capo di tutta la comunità dell'intelligence Usa su richiesta di George W.Bush e infine è ritornato nelle fila della Booz Allen nel 2009.Per capire cosa vuol dire essere il capo della Nsa,bisogna aver presente i numeri di questa agenzia,che ha ispirato film popolari come Nemico pubblico: è grande tre volte la Cia, assorbe un terzo di tutto il budget dell'intelligence degli Stati Uniti,che nel 2010 è stato di 80,1 miliardi di dollari e ogni sei ore è capace di intercettare un volume di mail,telefonate e comunicazioni equivalente ai contenuti dell'intera biblioteca del Congresso Usa,con i suoi 147 milioni di documenti,è la piu grande del mondo.
Ora quattro cablo presenti nel database di WikiLeaks permettono di aprire un piccolo spiraglio,che consente di vedere come i tentacoli di Booz Allen Hamilton arrivino anche in italia.Prima,però,dobbiamo fare un passo indietro e raccontare una storia collaterale,che ha contribuito a mettere sul nostro schermo radar la Booz Allen.E' il 28 novembre 2010,quando quattro grandi media internazionali- il "New York Times",il "Guardian", "El Pais" e "Le Monde"-iniziano a pubblicare i clablo ottenuti da WikiLeaks.Le diplomazie di tutto il mondo sono in fibrillazione.Ma non è finita lì,perchè il giorno dopo quel colpaccio,Assange dichiara di avere in mano altri documenti esplosivi:file in grado di rivelare un "ecosistema di corruzione",capace di tirare giù una o due grandi banche.Il fondatore di WikiLeaks non fa alcun nome,ma incrociando quelle affermazioni con precedenti interviste rilasciate da Assange,tutti guardano in una direzione:la Bank of America,una delle piu grandi degli Stati Uniti.Nessuno conferma o smentisce.
Nel frattempo,come abbiamo visto,WikiLeaks viene colpita da una dura rappresaglia:su pressione del dipartimento di Stato,il sistema di pagamento online PayPal taglia la possibilità di inviare donazioni al gruppo e così fanno anche le carte di credito Visa e Mastercard.A oggi,donare soldi a WikiLeaks è molto difficile a causa di questo boicotaggio finanziario,che punta a metterla in ginocchio.Il blocco delle donazioni da parte dei giganti del credito non ha alcuna base legale:l'organizzazione non è mai stata incriminata per nessun reato.E,nonostante le reazioni furenti del Pentagono,della Casa Bianca e del dipartimento di stato,gli Stati Uniti non hanno adottato un solo provvedimento legale contro WikiLeaks,ne è chiaro come potrebbero procedere se decidessero di muoversi in questa direzione,perchè è difficile perseguire Assange  senza perseguire anche centinaia di giornalisti che,in tutto il mondo,fanno squadra con lui pubblicando i suoi documenti segreti.
Nonostante ciò, Visa,Mastercard,PayPal,Bank of america hanno messo in piedi un vero e proprio embargo economico contro WikiLeaks.La mossa,però, ha suscitato la reazione di un gruppo internazionale di hacker di nome Anonymous che,in risposta a quel boicottaggio,nel dicembre del 2010 ha fatto partire una serie di attacchi informatici contro i siti dei colossi del credito.
Un mese dopo l'uscita di Assange sulle banche,il "New York Times" rivela che,sentitasi in qualche modo minacciata da quelle dichiarazioni,Bank of America ha arruolato una grande azienda di consulenza per tutelarsi da WikiLeaks:Booz Allen Hamilton.Non è chiaro in che modo la Booz abbia aiutato o stia ancora oggi aiutando Bank Of America a "proteggersi" ma,poco dopo le rivelazioni del quotidiano americano,è emersa una storia che ha aperto uno squarcio sinistro sul mondo delle aziende private che offrono sicurezza ai grandi colossi del business.Una società che nulla ha a che fare con Booz Allen ma che opera anch'essa nel settore delle consulenze,sopratutto per la security informatica,aveva preparato un piano anti-WikiLeaks commissionato da chissà chi.L'azienda in questione si chiama HBGary Federal:tra i suoi clienti c'era uno studio legale che lavorava per la Bank of America e il suo complotto contro l'organizzazione di Assange è emerso solo e soltanto perchè,ancora una volta,è entrato in scena Anonymous.

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