Anglotedesco

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lunedì 14 ottobre 2013

Chi paga le agenzie di rating?




Avete mai sentito un tg, una trasmissione politica, un giornale dire che i paesi non devono dipendere dalle banche o dalle agenzie di rating? No.Le agenzie di rating bacchettano, i mercati non hanno fiducia in noi, la classe politica fa schifo ,bla bla bla.Questi qui hanno già dimenticato il 15 settembre 2008 con il crollo della Lehman Brothers che ha provocato la piu devastante crisi della storia,non fanno mai nomi e cognomi,non ricordano che da allora il pil italiano è crollato dell'8% (altro che corruzione ed evasione fiscale).
La manifestazione di sabato scorsa a Roma in difesa della Costituzione promossa dalla coppia Landini-Rodotà è stata una gran buffonata.Continuano a parlare di diritti ma si dimenticano che comandano i mercati, le agenzie di rating ,l'oligarchia finanziaria e per accontentarli devi tagliare i ceti medio-bassi, gli operai, e queste proteste non servono a nulla se non esci dall'Unione europea e scegli tu le politiche economiche da adottare.Per Landini e Rodotà non c'è nessun problema,per loro un pezzo di pane ci sarà sempre.

da GOVERNO GLOBALE-Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta (Arianna editrice)

Secondo numerosi ricercatori internazionali,in Italia,su tutti,Chiesa e Blondet-per "commissionare" la politica e introdurre i tecnogoverni,era necessario indurre uno shock,come sostenuto dalla dottrina economica di Milton Friedman:le conseguenze strutturali della crisi del 2007 si sono abbattute come uragani,trascinando anche i Paesi dell'UE nella bancarotta.Se l'Islanda ha mostrato un coraggio fuori dal comune,nel dichiarare il default,altre nazioni come la Grecia e la Spagna si sono dovute arrendere alle regole imposte dall'Unione accettando passivamente le proposte di Draghi,che invitava a una parziale cessione della "sovranità nazionale" in cambio del salvataggio.
Anche l'Italia ha subito uno shock,che ha portato a un cambio di governo e all'entrata in scena della squadra di tecnocrati capeggiati daMario Monti.In questo caso,da Tarpley a Blondet si sono levate grida di allarme contro le lobby statunitensi ree,secondo loro, di avere deliberatamente aggredito il mercato italiano e l'eurozona in generale.L'epitaffio sarebbe stato celebrato dalle agenzie di rating che,grazie anche alla cassa di risonanza mediatica-hanno effettivamente creato un clima di terrore a livello finanziario.
L'economista Salvatore Tamburro ha chiarito il conflitto di interessi che sussiste fra le tre maggiori agenzie di rating,denominate le "tre sorelle",ovvero Moody's Standart & Poor's Fitch-e le principali banche del Pianeta,dimostrando,dati alla mano, che:
"Le tre sorelle (...) non sono solamente l'espressione dell'intreccio dominante delle multinazionali,ma,in particolar modo,sono una struttura organizzata delle principali banche del Pianeta,che controllano il sistema finanziario e debitorio delle nazioni e tutti i settori dell'economa sia privata che pubblica.Tuttavia,la cosa che si vuole con precisione sottolineare,è l'influenza determinante esercitata sulle tre sorelle da quella finanza altamente speculativa,che è responsabile della gigantesca bolla in derivti finanziari che ha precipitato il  mondo intero in un processo di crisi sistemica".
Per spiegare il conflitto di interessi,quindi, Tamburro pone il quesito:"Chi paga le agenzie di rating? ,e risponde:
"Il loro capitale finanziario è in mano a fondi di investimento o emanazioni di banche d'affari,ma a remunerarle sono gli stessi soggetti (aziende,banche,fondi, Stati) ,che aspirano a immettere obbligazioni sul mercato finanziario.Un pò come se uno studente universitario pagasse il suo professore prima di sostenere l'esame".
Per questo,Tamburro definisce le agenzie di rating "le prostitute del sistema bancario".Perchè addirittura la Cina si è esposta,per esprimere i propri dubbi sulla credibilità di Standard & Poor's in merito al declassamento dell'Italia,della Francia e di altri sette Paesi dell'Europa?
Ad accogliere in Italia i dubbi sollevati dalla Cina è stato il PM di Trani,Michele Ruggiero, "che aveva già aperto un'inchiesta sulle agenzie di rating nel passato, l'ha ampliata anche alla possibile speculazione avvenuta tra giugno/luglio 2011:diffuso nel maggio 2010,su denuncia di Adusbef e Federconsumatori,e dal maggio 2011 ha aperto un'indagine anche su Standard & Poor's Ruggiero,che intende coordinarsi anche con le Procure di Milano e Roma,alle quali Adusbef e Federconsumatori avevano fatto recapitare analoghi esposti e denunce ,sta cercando di fare luce sull'intera vicenda e capire se dietro le manovre speculative su Piazza Affari esista un disegno preciso di hedge fund e di altri soggetti non identificati,che possa collegarsi in qualche modo ai giudizi negativi espressi sui conti pubblici italiani dalle agenzie di rating".

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