Anglotedesco

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giovedì 3 ottobre 2013

EMMA BONINO:"Vogliamo creare contesto favorevole agli investimenti esteri"



A me questa donna fa una gran pena, grazie alla meritrocrazia tutta particolare di questo paese cioè straordinaria capacità nel leccare il culo, riesce sempre a ricoprire ruoli importanti in Italia e in Europa.
Donna dal cervello molto piccolo, ha paura dei partiti populisti che crescono in Europa quando lei in Italia fa parte di un partito di totali sottosviluppati (Partito Radicale) che è per l'abolizione dell'ergastolo  e che ha accolto nel vergognoso "NESSUNO TOCCHI CAINO" estremisti di destra come Valerio Fioravanti e Francesca Mambro che hanno ucciso in maniera certa, otto persone (uno studente addirittura per sbaglio) mentre sulla strage della stazione di Bologna ho dei dubbi anche se sono convinto che tra i colpevoli ci sono anche i fascisti.
Per quanto riguarda quello che dice sull'Europa, non mi sorprende visto il suo grado di intelligenza e di carriera politica.I dati parlano chiaro, l'Italia è stata massacrata dall'Europa e considerando che il Made in Italy è molto apprezzato all'estero, non ci sarebbe bisogno di investimenti esteri,bisogna tornare ai tempi prima del divorzio Banca d'Italia-Tesoro:moneta sovrana e e banca centrale pubblica.Certo, ci vuole uno che sia disposto a fare la fine di John Kennedy, Abram Lincoln ,Enrico Mattei e  quei presidenti sudamericani ammazzati perchè si sono ribellati a Washington, FMI,Banca Mondiale.

da MILANO E FINANZA (21/09/2013)-intervista ad Emma Bonino di Mariangela Pira

Destinazione Italia.Il piano in 50 mosse messo a punto dal governo per incentivare gli investitori internazionali a investire nel nostro Paese,per il ministro degli Esteri Emma Bonino deve portare a una riduzione della disoccupazione."Un esempio della disponibilità ad attrarre investitori esteri sarà l'apertura di un canale privilegiato nella concessione di visti a chi vuole avviare un'impresa innovativa in Italia.Intanto l'Europa deve rafforzare la struttura federale smettendola di essere fonte di obblighi burocratici per i suoi cittadini.

DESTINAZIONE ITALIA HA GIA' ATTIRATO PARECCHIE CRITICHE:QUALI SONO GLI OBIETTIVI E LE POSSIBILITA DI SUCCESSO?

Il primo obiettivo è attrarre investimenti esteri in Italia che si traducano in crescita e riduzione della disoccupazione.Non vogliamo solo attrarre capitali finanziari ma anche risorse umane qualificate.E' un progetto ambizioso che non si può piu rinviare se vogliamo definirci un Paese normale che rende la vita piu facile agli investitori stranieri e italiani.E' indispensabile creare un ambiente piu accogliente per le imprese con la certezza e prevedibilità del diritto,del fisco ,delle autorizzazioni e della giustizia.Un esempio del cambiamento sarò l'apertura di un canale privilegiato nella concessione di visti a chi vuole avviare un'impresa innovativa in Italia.A ciò si affiencheranno progetti che coinvolgano gli italiani nel mondo piu dinamici che rappresentano un patrimonio intellettuale cui possiamo attingere e,infine una sinergia sempre piu stretta tra economia e diplomazia culturale.

CHE COSA DICE ALLE SUE CONTROPARTI PER CONVINCERLE CHE L'ITALIA E' UN PAESE IN CUI BISOGNA INVESTIRE?

Alle mie controparti non mi stanco di dire che l'Italia vanta eccellenze in tutti i settori produttivi,spesso non abbastanza valorizzate.Il terreno da recuperare è tanto e proprio per questo abbiamo lanciato Destinazione Italia che tra poche settimane si tradurrà in precise previsioni normative e,si spera, in un salto di qualità in termini di trasparenza e semplificazione delle autorizzazioni.Appena messo piede alla Farnesina mi sono data come priorità una decisa azione di diplomazia economica per internazionalizzare non solo le imprese ma l'Italia tutta con le sue università,la rete culturale,le realtà sociali.

CHE PENSA DEL DIBATTITO SULL'AUSTERITY IN EUROPA?

Alcuni segnali indicano che la situazione nel settore finanziario è migliorata rispetto alla fase piu acuta della crisi del debito sovrano;ma le politiche di austerity attuate simultaneamente in tutti i Paesi dell'eurozona non hanno avuto effetti positivi per l'economia reale.Le più dirette conseguenze sono state infatti l'indebolimento della domanda interna e alti livelli di disoccupazione specie tra i giovani,in quasi tutti gli Stati membri.Ne deriva l'urgenza di affrontare in modo piu convinto il tema del rilancio della crescita in Europa,con attenzione particolare all'occupazione giovanile.Piu in generale,tuttavia, occorre ridefinire il modello economico europeo,per evitare che sia percepito solo come austerità e vincoli.Il rigore non può essere considerato come di un obiettivo assoluto e imprescindibile,ma come uno degli elementi necessari alla crescita sostenibile dell'economia e il benessere dai cittadini europei.A mio avviso,l'unica risposta concreta alle difficoltà dell'Europa è la prospettiva federale,la sola che può riavvicinare i cittadini europei all'Europa,allontanando il rischio di una sovrarapresentazione dei partiti populisti e ridando al contempo nuovo impulso alla discussione sul futuro dell'Unione.In proposito le prossime elezioni europee sono un'opportunità storica da non mancare.

E QUAL'E' IL RUOLO CHE L'ITALIA PUO' GIOCARE IN EUROPA?

L'Italia è uno dei grandi Paesi fondatori dell'UE,seconda economia industriale dell'Unione,la terza in termini di pil.Siamo stati protagonisti di tutte le principali tappe dell'integrazione europea che ha portato alla creazione di un'area che conta oggi piu di 500 milioni di abitanti.L'Italia crede molto all'integrazione europea unica opzione  in grado di assicurare sviluppo e pace.Non ci nascondiamo ovviamente le sfide che ci attendono sul cammino di una Ue migliore,piu vicina ai bisogni e alle preoccupazioni dei cittadini,piu integrata per affrontare le grandi sfide del nostro tempo (crescita sostenibile,sviluppo,ambiente ,migrazioni,ricerca e innovazione) e meno intrusiva in questioni di dettaglio che possono essere meglio affrontate a livello.

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