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mercoledì 30 ottobre 2013

Il vero costo della guerra in Iraq




Davvero bella la scusa per giustificare l'invasione in Iraq e provocare centinaiai di migliaia di morti.E la tv e i giornali cosa fanno? Non dicono nulla, gli americani hanno sempre ragione, ci hanno liberato dai fascisti e poi,ovviamente ,dobbiamo fare carriera.Appoggiano la guerra in Iraq e spalancano le porte a migliaia di disperati che scappano e che si scontrano per avere casa,lavoro e cibo con chi è contrario alle guerre e alle spese militari.
Oltre a questo articolo del Los Angeles Times ,ripubblico anche un pezzo del libro Censura 2009 dove ci sono le testimonianze di chi la guerra in Iraq vi ha partecipato.

da Los Angeles Times articolo di Monte Morin pubblicato su L'INTERNAZIONALE

Secondo un nuovo studio sui costi umani della guerra in Iraq,nel paese mediorientale almeno mezzo milione di persone sono morte a causa della violenza o del collasso delle infrastrutture civili.Gli autori di una ricerca pubblicata il 25 ottobre 2013 sulla rivista Plos Medicine sono giunti alla conclusione che,dopo l'intervento militare negli Stati Uniti del 2003,in Iraq ci sono state almeno 461.000 "in eccesso",cioè che non sarebbero avvenute senza l'invasione e l'occupazione militare.
Si tratta della prima analisi pubblicata dal 2006, l'anno in cui si è registrato un piccolo di violenze.Secondo la ricercatrice Amy Hagopian,dell'università di Washington,i limiti dello stadio sono l'assenza di dati demografici e sanitari accurati in Iraq.Tuttavia,sostiene,Hagopian ,è doveroso valutare gli effetti della guerra.La scienziata e i suoi colleghi hanno stabilito che il 60% delle morti in eccesso sono state provocate dalla violenza.Le restanti sono da imputare a cause secondarie come "la distruzione delle infrastrutture,il maggiore stress,l'impossibilità di curarsi,la carenza di acqua o di cibo",spiega Hagopian.
Tra le morti legate alla violenza diretta,lo studio  ne attribuisce il 35% alle forze della coalizione internazionale,il 32% agli scontri settari e l'11% della criminalità.Contrariamente a quanto si potrebbe pensare,i bombardamenti hanno provocato il 12% delle morti.Lo studio si è basato sui sondaggi realizzati presso le famiglie.

STIME CONTESTATE

Secondo esperti non coinvolti nella ricerca,lo studio ha fornito un quadro approssimativo delle morti causate dalla guerra in Iraq e,per questo,e un lavoro particolarmente prezioso.Tuttavia,sono nati dei dubbi sul fatto che non ci sono dati accurati sul censimento."Il problema principale è il denominatore di fondo:la popolazione toale" spiega Pabhat Jha,direttore del Center for global halth research di Toronto."E' questa la principale difficoltà nelle zone di guerra.Non solo le persone muoiono,ma scappano dal paese e difficilmente ci ritornano".Le stime sulle vittime della guerra in Iraq sono cambiate significativamente nel corso degli anni.In uno studio pubblicato su Lancet nel 2004,Les Roberts e i suoi colleghi stimavano che nel primo anno di guerra fossero morti in centomila.Un secondo studio stimava a piu di 600.000 i decessi entro il 2006.In entrambi i casi,spiega Roberts,i funzionari dell'amministrazione Bush,liquidarono le stime come poco credibili.L'ultimo studio è,secondo lui,un'ulteriore prova del fatto che le morti causate in Iraq sono piu numerose di quanto  Washington sia disposta ad ammettere.

da CENSURA 2009-Peter Phillips.Project Censored (Nuovi mondi)

TESTIMONIANZE REDUCI IRAQ


Clifton Hicks ha guidato carri armati,è stato artigliere sui veicoli da ricognizione humvee e anche fante nella zona meridionale di Baghdad,nel periodo 2003-2004.Vive a Gainsville,in Florida.Nella pagina personale di IVAW di Clifton si legge:" Tutto questo stramaledetto affare è stato un tremendo spreco di tempo,energia e vite umane.Troppi miei amici e conoscenti sono stati massacrati per niente e troppi mascalzoni smidollati in cravatta hanno tratto profitto dal loro sangue".Nel suo profilo personale IVAW,Clinfton dichiara:"Troppi miei amici sono stati massacrati per niente e troppi codardi si sono ingrassati con il loro sangue".

L'ex marine Matt Howard ha detto che il corpo dei marine "si basa sulla disumanizzazione,l'asservimento e l'abuso sugli arruolati di grado inferiore per poter funzionare".E' stato ferocemente picchiato in una occasione,subendo vessazioni e violenze da parte di suoi superiori.Howard ha partecipato all'invasione dell'Iraq.Afferma che il primissimo carro armato è stato  distrutto per errore da un elicottero dei marine.Fortunatamente,nessuno è morto in quell'occasione.Poco dopo,tuttavia,c'è stata la prima vittima della guerra,un soldato che ha calpestato una piccola cluster bomb lanciata dagli americani.Howard sostiene che le munizioni e le corazzature americane contenessero tutte uranio impoverito,che è radioattivo.Ritiene che l'uranio impoverito sia l'Agente Orange di questa occupazione" (l'Agente Orange era il nome in codice di un erbicida altamente tossico usato dall'esercito Usa in Vietnam,Ndt), e che l'esercito stia avvelenando i suoi soldati,la gente dell'Iraq e il mondo intero con l'uranio impoverito.All'impatto,minuscole particelle di questa sostanza risalgono nell'atmosfera e finiscono per diffondersi nell'intero pianeta.

Geoff Millard ha prestato servizio con la New York National Guard per nove anni, compreso un anno a Tikrit.Dopo essere tornato a casa dall'Iraq e aver partecipato a una manifestazione contro la guerra,è stato indotto a temere per la sua vita,a causa delle minacce ricevute dai suoi commilitoni.Mark Wilkerson ha prestato servizio a Tikrit e a Samarra con la 401esima Compagnia di polizia militare.Quando è tornato a casa,ha deciso di fare domanda per l'obiezione di coscienza,ma è stato minacciato e vessato in tal modo che non ha avuto altra scelta se non quella di disertare,quando la sua richiesta è stata respinta.Thomas J. Buonomo si è laureato all'Accademia dell'Aviazione americana in Scienze politiche e Studi mediorientali,specializzandosi anche in arabo.Dopo la laurea,si è offerto volontario per poter ottenere un incarico equivalente nell'esercito,per fornire sostegno  alle nostre truppe di terra.Poco dopo aver ottenuto l'abilitazione da ufficiale dell'intelligence,il suo nullaosta di sicurezza per l'accesso a meteriali segretati è stato sospeso,ed è stato congedato contro la sua volontà per aver espresso opinioni contrare a quelle dell'amministrazione.

Calmo e con la barba lunga,Jason Hurd è venuto agli incontri per testimoniare e dare sostegno ai suoi compagni membri dell'IVAW nella loro ricerca di verità.Jason è nato a Kingport,Tennesse,dove ha sempre vissuto prima di arruolarsi nell'esercito Usa nel 1997,all'età di 17 anni.Nel novembre del 2004 è stato inviato nel centro di Baghdad con la squadra Troop F27278th Regimental Combat Team di Bristol,Tenessee,dopo un addestramento di cinque mesi.Ha prestato servizio nel corpo sanitario a Baghdad.Jason ha raccontato della comune pratica esistente di sparare ai civili dai convogli,oltre che dei frequenti rapimenti di giovani iracheni maschi.Suo padre,un ex veterano,si è opposto alla sua mobilitazione in Iraq.Jason è il presidente della sezione dell'Iwaw di Asheville,in North Carolina.Si è impegnato attivamente contro i reclutamenti fraudolenti nella sua comunità in Tennessee,da quando è tornato dall'Iraq.

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