Anglotedesco

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mercoledì 9 ottobre 2013

IMMIGRAZIONE.Kyenge e Boldrini schiave della diplomazia americana




Che L'Italia sia un paese che non conta un bel niente lo si capisce anche dalle politiche di immigrazione. L'Europa sta versando lacrime di coccodrillo per la strage di Lampedusa, è colpevole , è schiava di Washington , obbedisce alla prepotenza americana che pensa solo di impossessarsi delle ricchezze di altri paesi e dichiarare guerra a tutti coloro che si ribellano.
Ai ministri Kyenge e Boldrini chiedo:parlate di grandi progetti, di accoglienza senza limiti, di dare case e lavoro,ma con quali soldi?
Se veramente riescono a raggiungere i loro obiettivi,l'Italia sarebbe l'unico paese che accoglie tutti, bravi e criminali, aventi diritto di asilo politico o clandestini.Sarebbero contenti anche gli americani perchè diciamoci la verità, comandano in Italia dalla fine della seconda guerra mondiale e la pensa così anche Gino Strada.
Sotto ho voluto pubblicare (l'avevo già fatto nel periodo di vacanza) un pezzo dei cablo che Wikileaks ha pubblicato su come la diplomazia americana fosse preoccupata della politica dei respingimenti della Lega Nord.Ricordiamoci che negli Usa il reato di clandestinità c'è e il governo Obama ha respinto piu clandestini di tutti gli altri presidenti.

da DOSSIER WIKILEAKS-Stefania Maurizi (Bur)

E' un partito che gli americani scrutano attentamente,quello di Bossi.Non solo perchè nel panorama politico italiano,con un Pd "moribondo",c'è poco da scrutare,ma sopratutto perchè è cruciale per il governo Berlusconi.Fortissimo nel cuore produttivo del Paese.Si oppone alla missione militare in Afghanistan e domina il Nordest,area in cui si trovano le basi americane piu importanti d'Europa.
Nel cablo,la Lega viene sistematicamente definita populista,ma c'è una caratteristica che sembra preoccupare particolarmente la diplomazia Usa:la xenofobia.Decine di cablo raccontano come gli americani monitorino la situazione degli immigrati in Italia,da Lampedusa ai campi rom fino ai progetti di integrazione nelle realtà locali,ascoltando e confrontandosi sistematicamente con la Caritas,la Comunità di Sant'Egidio e le Ong che operano sul campo.L'ultima iniziativa a entrare nel mirino è il piano di integrazione del ministro dell'Interno,Roberto Maroni,che prevede un permesso di soggiorno a punti, che l'immigrato può accumulare attraverso una serie di azioni virtuose ,come frequentare corsi di lingua italiani,e perdere se "sgarra" ,per esempio subendo una condanna.Se alla fine non raggiunge la quota di punti richiesta,perde il permesso e viene espulso.
In un cablo riservato del febbraio 2010,l'attuale console americano di Milano,Carol Perez-lo stesso diplomatico che ha firmato il file sul film BARBAROSSA-descrive al dipartimento di Stato il progetto di Maroni,spiegando che è appoggiato anche dal ministro del Welfare,Maurizio Sacconi.Nel riportare i dubbi dell'opposizione del Pd,cita l'opinione di Livia Turco,ex ministro della Salute nel governo Prodi e presidente del forum del Pd sull'immigrazione e le politiche sociali,che spiega perchè il sistema dei punti è destinato a fallire in Italia.Ma sopratutto il consolato non sembra minimamente convinto della buona fede del ministro:alla luce dell'appartenenza politica di Maroni e delle sue dure posizioni sull'immigrazione,è difficile credere che queste azioni verso qualsiasi comunità di immigrati,in particolare quella islamica,abbiano un'ispirazione altruistica,scrive.
Il sistema dei punti è visto come un tentativo di tenersi buoni gli elettori della Lega piuttosto che cercare una vera integrazione:E' il lupo che si copre con la pelle dell'agnello,commenta la Perez,perchè alla fine,spiega,Maroni è quello che ha dato la colpa della strage degli immigrati del gennaio 2010 a Rosarno,in Calabria, ad anni di tolleranza verso l'immigrazione illegale,e ha definito l'indignazione scoppiata per l'iniziativa del "Natale Bianco",senza immigrati che lui stesso aveva approvato,un polverone per niente.
Per queste ragioni,la Perez è profondamente diffidente.Essendo il piu potente ministro della Lega Nord,conclude,Maroni non è disposto ad alienarsi il suo partito assumendo posizioni sull'immigrazione contrarie a quelle che la Lega dichiara pubblicamente.Le proposte sul permesso di soggiorno a punti sono,come minimo,sospette,taglia corto.
Questa della Perez è solo una delle bocciature alla politica del partito di Bossi in tema di immigrati.Un'altra era stata trasmessa a Washington in un cablo di appena un mese prima.A scrivere è sempre il consolato di Milano, che nel gennaio 2010 aveva passato allo scanner due modelli diversi:quello di Torino per l'integrazione degli immigrati di seconda generazione,che ora,grazie a una proposta di legge di Livia Turco,potrebbe essere esteso al resto del Paese,e quello della cittadina di Alzano Lombardo.E' vicina a Bergamo,quindi a poche ore dal capoluogo piemontese,spiegano i diplomatici del consolato di Milano,ma è molto piu a destra politicamente.Per rilanciare il centro storico decadente e zeppo di immigrati, il Comune di Alzano sta costruendo un parcheggio che sarà gratuito per chi acquista una casa in zona,ma ad alcune condizioni:i beneficiari devono essere cittadini italiani, sposati o sul punto di farlo,devono avere meno di 65 anni e devono essere residenti nella cittadina da almeno tre anni.Una discriminazione? Si, ma ad essere discriminati non sono solo gli immigrati,è la risposta del sindacato di Alzano Lombardo registrata nel file.Per gli americani,il politico leghista ha scelto un criterio di eslusione piuttosto che di inclusione.Per fortuna questa sembra una strada meno praticata,scrivono,ma nelle piccole città del Veneto e in alcune della Lombardia la retorica (e le azioni) riflettono sempre di piu le posizioni dell'ala piu estrema e anti-immigrazione del partito.
Dal database di Wikileaks emerge che,sulla xenofobia della Lega,la diplomazia Usa non sembra disposta a fare concessioni.Quando ,nell'ottobre del 2007,a Roma viene seviziata e uccisa dal romeno Nicolae Romulus Mailat Giovanna Reggiani,moglie di un'ufficiale della Marina che è un contratto stretto di questa ambasciata,scrive Spogli,la notizia è stata sui giornali per giorni.
L'ambasciatore registra l'isteria collettiva scatenata da quell'atto brutale,ma alimentata anche dalla stampa e dalle dichiarazioni dei politici italiani, come il leader di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini,uno dei legislatori che piu si fa sentire sul tema,che ha chiesto al governo di espellere 20.000 romeni,ma anche Prodi che ha dichiarato che un decreto (per le espulsioni) è necessario per la sicurezza dell'Italia.
Per gli Stati Uniti,che sono un potenza nata sull'immigrazione ,la risposta italiana al problema è semplicemente "inefficace" ,come conclude nel 2009 la reggente dell'ambasciata di via Veneto, Elizabeth Dibble.
In un cablo di aprile la Dibble riporta che nonostante i funzionari del ministero dell'Interno ci abbiano raccontato che la minaccia terroristica che viene dagli immigrati è di piccola entità e che la statistiche del governo per l'anno 2008 rivelano un calo complessivo della criminalità in tutte le grandi città italiane,Berlusconi,il ministro dell'Interno Maroni,altri funzionari di alto livello e la stampa italiana (controllata per la maggior parte da Berlusconi) esagerano continuamente (continuously hype) il nesso tra criminalità ,terrorismo e immigrati illegali.Il database di WikiLeaks rivela la preoccupazione degli americani per questa tendenza,che rischia di trasformare il Paese in una polveriera.
Ma quello che piu colpisce è l'assoluta indifferenza rispetto al dramma dell'immigrazione.Nella conversazioni con la diplomazia americana,burocrati e politici del Pdl parlano di quelle masse di persone,che respingono dalle coste italiane e riconsegnano nelle mani della dittatura di Gheddafi attraverso i rimpatri forzati,con una totale assenza di empatia umana,come se il destino di milioni di persone che scappano dalla miseria,dalle guerre e dalla violenza fosse completamente irrilevante.
Quando,per esempio,nel 2009 il governo Berlusconi introduce il reato di immigrazione clandestina,la diplomazia Usa fa una "ricognizione sul campo" tra le fila del Pdl e della burocrazia per raccogliere informazioni,che invia a Washington in un cablo "riservato/noforn".Tra le opinioni che vi sono riportate c'è quella di Rodolfo Ronconi,capo della polizia di frontiera del ministero dell'Interno di Roberto Maroni.Alla richiesta di sapere se l'Italia avesse verificato che la Libia trattava gli immigrati (rimpatriati) secondo le leggi internazionali,Ronconi risponde che l'Italia lo considera una faccenda interna della Libia e che l'obiettivo era quello di creare un ambiente in cui gli immigrati "non vorranno piu venire qui dalla Libia".
Gianluca Pileri,capo dello staff del coordinatore del Pdl, Denis Verdini,invece,racconta che il Pdl ha aumentato la sua retorica anti-immigrati dopo che la Lega aveva incassato il risultato di essere riuscita a introdurre il reato di immigrazione clandestina e ora il Pdl voleva essere sicuro di non lasciare tutti i benefici elettorali al partito di Bossi.E' una ricostruzione che torna con quello che "alti funzionari del Pdl" hanno confidato a via Veneto: dopo l'exploit dei leghisti nei sondaggi,Berlusconi ha deciso di adottare un approccio piu duro sull'immigrazione.
La strada imboccata dal governo italiano preoccupa non poco gli americani,che temono che queste "politiche scioviniste" (chauvinistic policies) possano avere effetti devastanti sulla "stabilità sociale" di una nazione che ha 4 milioni di residenti legali che non sono etnicamente italiani (su un totale di 60 milioni di abitanti).Come può essere stabile "sul lungo termine",se a quei 4 milioni viene detto che non sono parte della visione del governo per il futuro dell'Italia? ,scrive la diplomazia americana.
Gli Usa si ritrovano a sperare nella pressione esercitata dalla Chiesa cattolica e dal presidente Napolitano per limitare le pratiche discriminatorie piu estreme.E' una riflessione che emerge a piu riprese nei cablo,sopratutto il relazione alla comunità islamica.
In un file riservato del settembre 2005,l'ambasciatore Spogli delinea la strategia per combattere l'estremismo in Italia,spiegando che gli italiani hanno una tradizione di scambio intellettuale aperto e di tolleranza verso le altre fedi.Ma hanno anche una storia che include il fascismo.La questione qui non è solo la libertà di pensiero,conclude,ma quella di convincerli che l'integrazione di una crescente popolazione di immigrati islamici è il mondo migliore per evitare che si ripeta uno scenario come quello degli attentati alla metropolitana di Londra.

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