Anglotedesco

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venerdì 4 ottobre 2013

ONU:per la Siria servono solo 3,7 miliardi.Ma qualcuno li vuole qui...



Ho sentito molta ipocrisia nelle ultime 24 ore e sopratutto una informazione poco obiettiva. Sul lutto nazionale sono d'accordo ma non accetto che non fu proclamato per le 32 vittime della Costa Concordia, le 9 vittime dell'incidente alla Torre Piloti del molo di Giano (Genova) e le 39 vittime del pullman caduto da un viadotto sulla a 16 in provincia di Napoli.
Sul tema dell'immigrazione non si parla mai a 360 gradi. Per prima cosa io non mi sento in colpa perchè sono contro le guerra e trovo assurdo i 30 miliardi all'anno di spese militari per accontentare quei veri delinquenti sempre colpevoli delle guerre cioè gli americani che ti bombardano se non cedi le proprie ricchezze a loro.
Sotto il The Guardian fa il punto della situazione e spiega che per gli aiuti umanitari servono solo 3,7 miliardi di euro,ma nessun telegiornale questo te lo racconta.Se dividiamo in tutte le nazione europee sono pochi milioni, quelli che normalmente si danno ai Rom.Mi chiedo: perchè nessuno vuole aiutare la Siria? Perchè bisogna darli in mano a criminali che li mettono sui barconi? Papa Bergoglio parla tanto ma perchè non li manda lui i 3,7 miliardi di euro all'Onu? Il Vaticano una cifra del genere se la può permettere.
Inutile, bisogna portarli qui perchè dobbiamo imitare gli Usa.Gli operai devono lavorare per pochi spiccioli e dunque chi scappa dalla guerra o dalla povertà,li fa senza problemi e poi gli italiani, visto la crisi, fanno pochi figli e dunque c'è bisogno di loro.
Tutte balle e la gente la deve smettere di farsi fregare dai discorsi ipocriti dei politici.

da THE GUARDIAN pubblicato su L'INTERNAZIONALE

La guerra civile in Siria è una tragedia:per la popolazione,le cui case e vite sono state distrutte:per milioni di bambini,testimoni di eventi terribili e minacciati da un futuro tetro;e per il paese intero, capace per molte generazioni di trovare un equilibrio tra tante fedi religiose e custode di una storia millenaria.Ma è anche una tragedia globale,perchè gran parte del mondo sembra indifferente a tanta sofferenza e si lascia paralizzare dai dubbi su cosa fare.
I campi per i profughi sono luoghi miserabili,l'ultima spiaggia per i piu disperati.I siriani scappano dalla guerra e dall'insicurezza,e quando possono affittano una stanza o un garage in un villaggio oltre il confine con la Giordania o il Libano.Solo i piu poveri,quelli che hanno perso tutto,arrivano in campi come quelli di Zaatari,in Giordania,ormai affollato da 100.000 persone e raggiunto da 10.0000 nuovi arrivi ogni settimana.Il freddo inverno mediorientale si avvicina,e mentre il numero di profughi ha superato i due milioni, l'Onu ha dichiarato che quella siriana è  già la crisi peggiore del ventunesimo secolo.Nonostante questo, la raccolta fondi procede a rilento, e perfino Medici senza frontiere ha denunciato una risposta lenta all'emergenza.Nel contesto di una guerra civile è sempre difficile aiutare la popolazione,ma in Siria i volontari e le ong incontrano ostacoli e rischi insormontabili.Raggiungere i quattro milioni di sfollati (un decimo della popolazione) che si trovano ancora in Siria ma fuori dalleloro case è quasi impossibile.
Il programma di aiuti umanitari dell'Onu avrebbe bisogno entro il 2013 di un miliardo e 200 milioni di euro per soccorrere i profughi che si trovano ancora in Siria e di quasi 2,5 miliardi per aiutare i milioni in fuga dal paese.Siamo lontani da queste cifre.Spetta alla comunità internazionale trovare i fondi per questa emergenza umanitaria.E il problema non è solo la Siria.C'è il rischio che il peso dei profughi destabilizzi economicamente e politicamente Giordania e Libano,come accadde alla Repubblica Democratica del Congo dopo l'esodo dal Ruanda nel 1994.
Oggi l'unica risposta sensata è accellerare il processo diplomatico verso la conferenza di pace Ginevra.Un modo di rompere l'impasse potrebbe essere creare un gruppo di contatto siriano che rappresenti tutti i paesi che hanno interessi nella regione.Coinvolgendo anche i principali sponsor del regime di Assad,Iran e Russia.Non sarà facile,ma è necessario.

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