Anglotedesco

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mercoledì 16 ottobre 2013

Perchè i siriani preferiscono i barconi all'aereo?




Cerco sempre di scoprire le fregature, non me ne frega nulla se sono di sinistra o di destra.In questo paese trovare qualcuno non malato di partigianeria è come trovare un ago in un pagliaiaio.Se sei favorevole all'immigrazione senza limiti, sei di sinistra ,in caso contrario sei un fascista, chissenefrega se in altri paesi come l'Australia dove comanda il centrosinistra, chi non è in regola non entra.
La storia dei migranti siriani non è cosi scontata come ci vogliono far credere, ci sono molti dubbi e viene confermato dall'articolo che pubblico sotto preso da Liberation.I siriani che arrivano in Italia non sono della fascia piu bassa ma il ceto medio.Questi non sono analfabeti, sanno com'è la situazione in Italia e possono permettersi un biglietto aereo per paesi che offrono piu opportunità e mi chiedo:perchè preferiscono i barconi?
I giornali ,sopratutto di sinistra sono molto furbi, insistono che la stragrande maggioranza vogliono andare nel nord Europa e intervistano solo quelli che fa comodo a loro.
Quello che pensa Anglotedesco è che gli spot della coppia Kyenge-Boldrini ,arrivano anche la ,e siccome questo è un paese dove non devi rispettare le sue regole  ma imporre le tue e in caso contrario tirar fuori i diritti umani, pensano che sia meglio fermarsi qui e vivere anche con i soldi dei 70-80 enni che con le loro braccia hanno ricostruito l'Italia.

da LIBERATION -articolo di Eric Jozsef pubblicato da l'INTERNAZIONALE

Roma,Amburgo e poi Copenaghen.Pochi minuti prima della partenza dalla stazione dei treni di Catania,la piu popolosa città che incontrerà nel suo lungo e improbabile viaggio verso l'Europa del nord.Nel caldo autunnale,un poliziotto italiano osserva con evidente compassione una sposa siriana che sale precipitosamente sul vagone,vestita di nero, con cinque bambini.Il piu piccolo ha solo un mese.Mhammad, 46 anni, indossa un soprabito beige.Fa parte delle migliaia di profughi sbarcati sulle coste della Sicilia in fuga dal caos siriano.Prima di partire faceva il tassista a Damasco "Ho deciso di correre il rischio di partire perchè non ne potevo piu.Le nostre case sono state bombardate e le milizie ricorrono sempre piu spesso alla violenza contro i civili.Siamo convinti che il regime non cederà mai e che la situazione può solo peggiorare".
Dall'inizio dell'anno,la guardia costiera italiana ha segnalato piu di 74 sbarchi nei dintorni di Siracusa e di Catania,e ha soccorso quasi 9000 persone.Ottomila in piu rispetto al 2012.Il 2 ottobre i marinai italiani hanno soccorso circa 700 persone,tra cui molti bambini,che viaggiavano su tre diverse imbarcazioni.

UN TAXI VERSO IL NORD

Nel suo ufficio nella capitaneria di porto di Siracusa,il comandante Luca Sancilio parla di un "fenomeno totalmente inedito.Da giugno di quest'anno", mi spiega "sono sbarcati quasi solo siriani.In passato abbiamo avuto a che fare sopratutto con somali ed eritrei,a volte pachistani e afghani.Ma non avevamo mai assistito ,in questa zona della Sicilia,ad arrivi così massicci".
Mentre i migranti provenienti dall'Africa subsahariana o dal Maghreb di solito attraversano il Mediterraneo partendo dai porti della Tunisia o della Libia per raggiungere la piccola isola di Lampedusa,a sud della Sicilia,i siriani che si imbarcano in Egitto seguono generalmente una rotta che passa piu a nord ed è molto piu lunga.Corrono rischi ancora maggiori,per una traversara che può durare da una settimana a dieci giorni.Il 10 agosto,i cadaveri di sei uomini che non erano riusciti a raggiungere la riva a nuoto sono stati recuperati su una spiaggia dell'isola.Il 18 settembre Izdihar Mahm Abdulla,una ragazza diabetica di 22 anni,è morta sul ponte di un'altra imbarcazione.Suo padre,di settant'anni,non ha potuto fare niente per salvarla.
"Abbiamo portato a riva molti cadaveri",dice con tono affranto il comandante Sancilio, che spiega come spesso spesso intere famiglie tentino di raggiungere l'Europa."Sono pronti a tutto per fuggire.Sulle imbarcazioni stracolme ci sono intere generazioni.Tantissimi bambini,alcuni piccolissimi,donne,anziani e perfino malati.Non avrei mai immaginato di vedere tra i migranti un disabile che riusciva a muovere solo palpebre.Ci sono voluti sei uomini per portarlo a terra".
Davanti a una decina di barche fermate e fatte ormeggiare nel porto di Siracusa in attesa di essere distrutte,il vicecomandante Ernesto Castaldi aggiunge:"Assistiamo a dei veri e propri esodi.questo non ha niente a che vedere con i migranti di Lampedusa,per la maggior parte giovani uomini che tentano da soli il viaggio in cerca di una situazione economica migliore".Un'osservazione confermata dai responsabili dell'organizzazione umanitaria Emergency,che fornisce cure mediche ai migranti appena sbarcati a Siracusa.E' la classe media siriana che va a incagliarsi sulle coste italiane."Tra i migranti ci sono medici,farmacisti e professori.Molti sono laureati", sottolinea Anna Babani ,mediatrice culturale dell'organizzazione.Di solito,prima d'imbarcarsi su un gommone che liporta al largo delle coste egiziane,prendono un aereo da Damasco al Cairo. Poi salgono su pescherecci a 160 km dalle coste siciliane.Da li le imbarcazioni di fortuna sono abbandonate al loro destino.I rifugiati siriani pagano fino a tremila euro per ogni adulto e circa 1.100 euro per ogni bambino che compie la traversata.
"Alcuni all'inizio sostenevano l'Esercito siriano libero,ma quando il fronte rivoluzionario si è radicalizzato,hanno preferito lasciare il paese",spiega Giuseppe Belluardo,dell'Arci di Catania. "All'inizio si sono rifugiati in Egitto,poi sono dovuti partire dopo la caduta del presidente Morsi.Da quando i militari egiziani hanno ripreso il potere,a luglio, i profughi siriani hanno cominciato a essere perseguitati".
A quel punto, queste famiglie relativamente agiate si sono imbarcate con pochi bagagli,nella speranza di essere soccorse dalla guardia costiera italiana o di sbarcare sulle spiagge frequentemente dai bagnanti siciliani"."Cercano di restare il meno possibile in Sicilia",spiega don Carlo,un prete che accoglie i migranti.

UNA NUOVA VITA

Poche ore dopo essere state soccorse,molte famiglie siriane sono ripartite a bordo di taxi verso l'Italia del nord."Vogliono ricominciare subito una nuova vita,senza restare impigliati nella burocrazia italiana",sostiene Belluardo.Spiega anche i migranti cercano di non lasciare impronte digitali e di non fornire la loro identità per evitare di dover aspettare anni prima che gli sia riconosciuto il diritto d'asilo.Il padre di Izhidar Mahm Abdulla,la ragazza diabetica morta a bordo di un'imbarcazione,ha lasciato la Sicilia senza ssistere ai funerali della figlia. "Tornerà dopo e andrà a trovarla al cimitero ,quando avrà ottenuto il diritto d'asilo nell'Europa del nord",commenta don Carlo.
Per il momento i profughi siriani si trovano in un limbo."Formalmente",spiega la volontaria Nawal,non sono nè rifugiati nè clandestini".Sono semplicemente dei nomadi che continuano a fuggire dall'inferno siriano.
Il presidente del consiglio italiano, Enrico Letta, ha chiesto all'Unione europea di intervenire per evitare che l'Italia sia costretta a farsi carico da sola di questi migranti.Anche considerando che molto probabilmente gli sbarchi non si fermeranno con l'inverno."Conoscendo le condizioni di partenza", dice il comandante Luca Sancilio,"ci si può aspettare che tentino la traversata con qualsiasi condizione meterologica".

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