Anglotedesco

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domenica 6 ottobre 2013

Singapore e l'organizzazione delle scommesse clandestine (3 parte)



Pubblico questo capitolo dello straordinario CALCIO E MAFIA di Declan Hill ,che negli ultimi anni hanno fatto di tutto per bloccarlo e, tranne  in qualche libreria di libri usati, difficilmente si trova.Sia chiaro, non è detto che tutti i match siano truccati ,però bisogna darsi una calmata ed evitare di prendere questo sport troppo sul serio e spendere soldi , tempo ,per  andare allo stadio.
Se avessi la possibilità di fare una domanda al boss della FIFA Joseph Blatter gli chiederei:"Ma secondo lei il calcio è pulito?".Durante le coppe del mondo in ritiri di diverse squadre partecipanti, potevano accedere chiunque e parlare (truccare) partite con i giocatori.

da CALCIO E MAFIA-Declan Hill (Rizzoli)

Tutte queste scommesse in Asia sono oggetto di un interesse ossessivo.Gli scommettitori hanno a loro disposizione piu o meno tutti i campionati di calcio del mondo: dalla Super League cinese alla Premier League inglese,ai campionati giovanili scozzesi in cui giocano studenti o amatori.Una volta parlai con un fornitore di birra che lavorava con una delle Triadi piu potenti di Kuala Lumpur:era un esperto di scommesse nel campionato islandese.Io fino a quel momento non sapevo nemmeno che l'Islanda avesse un suo campionato,e invece,in quel bar di un hotel a cinque stelle,mi ritrovai ad ascoltare storie su squadre di Reykjavik e di Akranes davanti a bicchieri di birra e tazzine di caffè.Secondo lui quel campionato era troppo piccolo per essere corrotto,quindi lui poteva scommettere tranquillamente:"In fondo sono un popolo scandinavo.Sono vichinghi:molto biondi e molto onesti.Niente sotterfugi".
Don e Steve,come anche il fornitore di birra,spesso stavano svegli la notte per scommettere in tempo reale sugli incontri europei.Una volta lo si faceva per telefono o per passaparola,ma i ragazzi mi hanno raccontato che negli anni la tecnologia ha iniziato a cambiare le cose."Internet e i cercapersone hanno rimpiazzato il telefono.Quando dovevamo parlare dicevamo" dieci sen",il che significava cento ringgit (circa venti euro) oppure "un ringgit",che in realtà erano mille (circa duecento euro).Al giorno d'oggi invece il bookmaker ti consegna un cd.Vuole sapere l'indirizzo e il numero di telefono di dove lavori e di casa, i dettagli della tua carta di credito,tutto! La tecnologia è stata sviluppata in India,ma l'organizzazione che se ne occupa è composta dagente di Hong Kong e da malesi.Quelli di Hong Kong sono subentrati tre anni fa e si sono messi d'accordo per spartire il mercato".
I messaggeri poi portano le puntate di Don e di Steve agli allibratori locali.Questi possono avere un bacino d'utenza che va da un grosso quartiere fino a una piccola città.A questo livello a Singapore o in Indonesia è ancora abbastanza probabile che il messaggero non sia cinese,ma piu si sale nella gerarchia piu le altre nazionalità perdono terreno.
Al di sopra dei bookmaker di livello locale ci sono i rappresentanti regionali,i quali dirigono i centri di raccolta scommesse in cui si conteggiano e si compilano tutte le scommesse della regione e dove gli allibratori locali versano le loro puntate.Si tratta in genere di case qualunque,in quartieri tranquilli con poco traffico.
Steve e Don mi portarono in un centro scommesse di Johor Bahru sopra un'officina,che dall'esterno non destava sospetti.Dentro sembrava un ufficio,con file di computer e telefoni.In tutti questi posti di solito c'è sempre un bottone d'emergenza che,in caso di incursioni da parte della polizia,cancella tutti i file privati e le scommesse,ma Steve mi diceva che il piu delle volte questa raid erano solo delle messe in scena per far fare bella figura ai poliziotti come l'ispettore Lee,e che quindi per le organizzazioni criminali non rappresentavano un problema."Sono gli allibratori a segnalare alla polizia quale centro possono perquisire.Così ,tanto per dare spettacolo.Stai al gioco,senza far fare brutta figura a nessuno".
La Malesia non è il solo Paese coinvolto in questo genere di corruzione.Desideravo avere un quadro piu approfondito di alcune delle cose che avevo sentito riguardo alla malavita asiatica e alle scommesse illegali,così quando tornai a Oxford mi misi in contatto con Joe Pistone ,uno degli eroi della lotta antimafia negli Stati Uniti.Per sie anni lavorò come agente segreto sotto il falso nome di Donnie Brasco riuscendo a infiltrarsi in uno dei cinquei maggiori clan mafiosi di New York,i Bonanno.Con la sua ultima testimonianza in tribunale contribuì a fare arrestare oltre cento malavitosi.Poca gente conosceva quel mondo come lo conosceva lui.Mi raccontò di quando lavorava nel giro delle scommesse clandestine:
"Certo che pagavamo la polizia.Non c'è gioco d'azzardo senza tangenti.Non è una cosa che si può nascondere tanto facilmente,capisci? Perchè per puntare devi andare da qualche parte,e il bookmaker deve essere da qualche parte.Deve starsene li in un angolo, o in un bar,o in un ristorante.Quindi purtroppo succede,si".
Iniziai a parlargli delle incursioni programmate della polizia malese,ma mi interruppe prima che potessi finire la frase:

"Si,e fanno una retata.Succede anche qui negli Stati Uniti.Fanno una retata e arrestano dei signo nessuno,così sembra che stiano davvero dando da fare.E' la solita vecchia storia...così i giornali sono contenti,la gente è contenta che la polizia si stia impegnando...E prima si assicurano che al momento dell'incursione non ci siano troppi soldi.Non sono novità.Lo si fa da sempre".

Questa farsa è diffusa anche in Asia.Nel 1995,dopo che vennero a galla le proporzioni del business delle partite truccate la polizia malese fece il suo intervento e arrestò piu di centocinquanta persone in qualche modo connesse al campionato:giocatori ,allenatori,anche un allibratore regionale.Un autore l'ha definita "l'inchiesta piu grande e approfondita nella storia del calcio professionistico".Se questa affermazione fosse vera,allora il calcio sarebbe messo davvero male,perchè stando alle affermazioni di alcuni degli stessi poliziotti di alto livello coinvolti nell'operazione le indagini non erano state svolte regolarmente.Incontrai uno di loro in un food court di un centro commerciale alla periferia di Ipoh,una città di provincia nel Nord della Malesia.La storia che mi raccontò,fra tristi tavolini di plastica e bicchieri di carta,era davvero avvincente.Era l'avverarsi della profezia di corruzione e tradimento fatta piu di un secolo prima dal luogotenente coloniale.

"Mi raccontò:"Mi ricordo bene uno dei poliziotti a capo dell'inchiesta:lo avevamo sorpreso mentre incontrava uno dei bookmaker su cui stavamo indagando.Lo facemmo pedinare,e un giorno ricevetti una telefonata:stava per incontrare l'allibratore cinese oggetto della nostra inchiesta in un hotel Klang".

Gli domandai se poi lo avevano arrestato,e mi disse di no,perchè "sarebbe stato troppo imbarazzante,era un grande conoscitore delle Triadi.L'abbiamo fatto scendere di un grado e abbiamo accettato le sue dimissioni".
I racconti sulla corruzione di alto livello nella polizia potrebbero  sembrare incredibili a chi non conosce questo mondo,ma durante uno dei miei soggiorni ci fu un'inchiesta governativa che rese pubblico l'ennesimo rapporto su polizia e corruzione.Scoprirono che alcuni membri della polizia stradale facevano così tanti soldi perquisendo gli automobilisti da mettere all'asta il loro impiego al poliziotto che offriva di piu.Se si ambiva a un grado alto,bisognava pagare.
Ma oltre alla sicurezza finanziaria c'erano altri due fenomeni che mantenevano sicura l'organizzazione clandestina che gestisce le scommesse garantendole il teatrino delle forze dell'ordine:la fiducia e punizioni severe.

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