Anglotedesco

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Secondo voi chi fa piu danni all'Italia Draghi o Berlusconi?

venerdì 15 novembre 2013

Caro Forchielli, Berlusconi in confronto a Beniamino Andreatta è un santo...



da www.ilfattoquotidiano.it

Forchielli: “Ho aperto agenzia collocamento per italiani che vogliono emigrare”

“Nel ‘93 Beniamino Andreatta, che non era certamente di sinistra, mi disse: “Quest’uomo distruggerà l’etica del Paese”. Si riferiva a Silvio Berlusconi. E così è stato”. Lo rivela Alberto Forchielli, ospite di Alessandro Milan nel suo talk show di approfondimento “Funamboli”, in onda ogni lunedì su 7Gold alle 21.10. L’amministratore delegato di Mandarin Capital Partners fa una disamina doviziosa dello stato di grave crisi in cui versa l’Italia: “Essere italiano è un grande handicap in questo momento. Siamo un Paese e un popolo molto mal considerato nel mondo. Il motivo? Non voglio più pronunciare quel nome là, Bungasconi. Quello ci ha fatto male. Siamo un Paese sempre perdente”. E aggiunge: “Cuperlo e Renzi? Sono stato abituato a lavorare con tutt’altra gente. Sono stato al Bilancio, agli Esteri con Andreatta, sono stato responsabile all’Iri con Prodi. E’ altra gente”. Forchielli spiega che ormai l’Italia non è più un Paese a cui si chiede di fare “grandi lavori”: “A parità di condizioni, un italiano deve costare il 20% in meno di un tedesco. Un po’ il senso del lavoro si è perso in Italia, intendo il senso del lavoro che potevano avere mio padre e la sua generazione. Quella roba lì non c’è più. Ma nelle piccole e medie imprese” – continua – “gli imprenditori lavorano come delle bestie. I dipendenti pubblici sono invece un disastro“. L’imprenditore, che figura tra i dieci blogger più influenti e letti in Cina, rincara: “A un giovane direi di andar via dall’Italia. Ho appena lanciato un’agenzia di collocamento per italiani che vogliono andare all’estero. Così li aiuto ad andare via dall’Italia. Mi sono rotto i coglioni di questa storia della ripresa. Non c’è ripresa qui, non è una ripresa che possa riattivare l’occupazione. Non ci sono le premesse in questo Paese”. E sottolinea: “L’Italia è un Paese dove si viene solo in estate. Va svuotata, perché altrimenti questi giovani perdono le competenze e il senso del lavoro. Dovremmo vivere un po’ delle rimesse dei migranti, come fanno in Bangladesh e nelle Filippine”. Pirotecnico finale con il momento del lancio all’aria dei giornali italiani, sui quali Forchielli è ugualmente impietoso: “Scrivono soap opera a puntate: Marrazzo in televisione, Bungasconi, Letta ‘palle al magnesio’, la Cancellieri con le sue adenoidi…”

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Alberto Forchielli, uomo dall'accento bolognese insopportabile e come la stragrande maggioranza dei bolognesi piuttosto di dire che c'è qualcuno peggio di Silvio Berlusconi, vendono le loro madri agli sceicchi.
Certo che ci vuole un bel coraggio difendere Beniamino Andreatta e ricordare quello che disse su Silvio Berlusconi.
Quello che ha combinato Beniamino Andreatta e la sua banda di teppisti ,viene spiegato bene in molti libri ,io scelgo quello di Marco Rizzo:

da IL GOLPE EUROPEO-Marco Rizzo

Prima del famoso "divorzio" tra Tesoro e Banca d'Italia del luglio 1981,quest'ultima aveva la possibilità di acquistare i titoli di stato partecipando all'asta,sostenendo il prezzo d'emissione,calmierando quindi il tasso di rendimento e consentendo comunque il finanziamento del deficit.
Quando nel 1992 l'Italia uscì dallo SME ed effettuò una svalutazione intorno al 33% (il marco passò da circa 750 lire a 1000),l'incremento dei prezzi negli anni successivi fu abbastanza contenuto.L'impennata dei prezzi si era avuta negli anni precedenti,con lo shock petrolifero della fine anni 70',mentre la vera esplosione del debito si è avuta nel 1981 (nel 1980 il debito era al 60% del Pil, nel 1992 era al 107,7%),dopo il citato "divorzio" tra Tesoro e Banca d'Italia.Ora,la motivazione dell'investimento speculativo,a differenza tra prezzo d'acquisto e prezzo di vendita.Gli alti tassi d'interesse sui titoli pubblici, che negli anni 80' venivano pagati in ossequio ad una linea di contenimento dell'inflazione basato su un alto costo del denaro, in mancanza dell'intervento della Banca d'Italia a freno della conseguenza discesa dei prezzi d'emissione ,hanno senza dubbio attratto il risparmio delle famiglie,ma hanno anche contribuito a distogliere ampie quote di capitale dell'investimento produttivo a quello finanziario,in sintonia con le esigenze di una borghesia italiana alla ricerca di impieghi facili, garantiti e piu redditizi,con  conseguente stagnazione della crescita economica pur di presenza di una consistente inflazione (venne coniato il neologismo "stagnazione" per definire l'anomala situazione).Pertanto,da un lato il capitale, attraverso i propri rappresentanti politici al governo, faceva sostenere la caduta del saggio di profitto con un uso spregiudicato della spesa pubblica a proprio vantaggio,dall'altro faceva artificialmente creare impieghi alternativi,finanziari appunto, ad alta reddittività,in definitiva a spese della fiscalità ,cioè dei lavoratori.L'aumento del monte interessi passivi in scadenza periodica ha fatto poi da moltiplicatore del debito pubblico,nel senso che il loro pagamento veniva coperto mediante ricorso a nuovo,piu oneroso, indebitamento,talmente esposto all'anarchia del mercato.E' quindi evidente la pesante corresponsabilità del capitalismo italiano nella creazione della situazione che è stata "istituzionalizzata" dall'introduzione dell'euro,fortemente voluta e appoggiata,proprio nelle forme in cui è stata attuata,dalla nostra borghesia nazionale.
 Qual'era lo scopo della vendita dei beni pubblici? Farci vendere i beni pubblici,le municipalizzate, i beni demaniali a prezzi di saldo,trasformare lo stesso welfare in un'occasione di business privato con la scusa di dover pagare gli interessi del debito:tutto il baraccone delle "privatizzazioni" e "liberalizzazioni" che il Pdl e il Pd, i due tentacoli della politica subordinata al capitale,hanno accettato supinamente o addirittura promosso in maniera bipartisan.Attraverso le privatizzazioni,promosse dalla cosidetta "sinistra" sono state distrutte le partecipazioni statali, le grandi industrie le partecipazioni statali, le grandi industrie chimiche, informatiche,siderurgiche ,meccaniche ecc,un intero sistema produttivo di "gioielli di famiglia" è stato alineato a prezzi da saldi,a volte addirittura incentivandone l'acquisizione privata con contributi pubblici ad hoc.Inoltre, l'impoverimento dei lavoratori e di tutta la classe media italiana ha fatto si che,da grandi risparmiatori,gli italiani siano passati ad avere un grande debito privato che non riesce piu a fare da contraltare al debito pubblico.Le sirene delle borde e degli speculatori hanno fatto si che parte dei risparmiatori italiani, allettata da promesse di rapido arricchimento senza essere stata informata dei rischi, abbia abbandonato l'investimento in titoli di stato per i piu attraenti titoli azionari o in generale a reddito variabile, "consegnandosi" così nelle braccia della speculazione nazionale e internazionale.Ricordiamo le vicende Parmalat,Cirio,Argentina ,la trappola dei fondi d'investimento farciti di titoli spazzatura, ecc.
Tutto ciò ha determinato il possesso da parte di banche e finanziarie,nazionali e internazionali,della maggior parte di risparmio delle famiglie non ancora intaccato dall'aumento del costo della vita,dalla diminuzione delle retribuzioni reali e dal crescente indebitamento per consumi.
Detesto Silvio Berlusconi ma Beniamino Andreatta ancora di piu.

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