Anglotedesco

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domenica 17 novembre 2013

I PANNI SPORCHI DELLA SINISTRA.Il caso Clementina Forleo



Ce ne vorrebbero di piu di giudici come Clementina Forleo.Sono sempre convinto che i giudici sono i meno colpevoli  della disastrosa giustizia italiana, purtroppo abbiamo una politica che da sempre difende i propri colleghi e amici delinquenti e fa di tutto per mettere in difficoltà che li vuole punire.
Certo che c'è un bel casinò anche all'interno della magistratura, c'è chi rema da una parte e c'è chi rema dall'altra.Il trattamento che ha ricevuto la Forleo è a dir poco vergognoso.La sinistra attacca sempre Silvio Berlusconi ma in realtà è uno dei tanti che ha contribuito a far funzionare sempre peggio la Giustizia e anche loro in passato non ci hanno pensato due volte ad eliminare giudici scomodi.Negli altri paesi è essere criminali, in Italia se lo fa la sinistra è sempre per un motivo valido.
Nelle ultime righe viene ricordato l'intervista che Clementina Forleo rilasciò al settimanale "Oggi".La pubblicai qui nell'aprile del 2012 eccola:

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2012/04/19/clementina-forleo-delusa-dal-silenzio-di-molti.html

da I PANNI SPORCHI DELLA SINISTRA-Ferruccio Pinotti e Stefano Santachiara (Chiarelettere)

Il Potere,di destra e di sinistra, si schiera compatto quando qualcuno,applicando la legge, osa ostacolare i piani.Un caso emblematico emblematico è l'isolamento del gip di Milano Clementina Forleo,oggetto di una serie di ripercussioni professionali e attacchi politici giudiziari da quando è giudice delle inchieste sulle scalate bancarie.Come se non bastasse,in quel periodo subisce una serie di gravi intimidazioni.
I genitori di Forleo muoiono il 25 agosto 2005 in un incidente stradale in provincia di Brindisi.Lo schianto è fortuito,ma desta impressione che sia stato preannunciando da una lettera anonima,seguita da un'altra che prospettava a Forleo un'identica fine.La giudice ha ricevuto un proiettile alla vigilia della puntata di Annozero del 25 ottobre  2007,seconda e ultima in cui è stata invitata come ospite.Oltre al danno, s'è aggiunta la beffa di essere denunciata per ingiuria da un tenente dei carabinieri di Brindisi addetto alla sua tutela,soltanto per avergli chiesto conto della mancata acquisizione dei tabulati dell'utenza dei genitori,colpiti dall'incendio della masseria e da telefonate mute prima dell'incidente mortale.Il 4 dicembre 2009 la giudice è rimasta coinvolta in uno strano incidente in autostrada mentre tornava a Milano dopo la giornata in tribunale a Cremona:la sua macchina ha sbandato contro il guardrail a causa di un pneumatico sgonfio mentre un'auto tentava un sorpasso azzardato.Non ci sono prove che questi fatti siano collegati,ma le coincidenze restano inquietanti.In piu,il magistratto è stato privato di qualsiasi forma di protezione.
Gli attacchi politici,invece, piombano su Forleo con una puntualità svizzera dopo la trascrizione delle 73 telefonate degli "scalatori" indagati a colloquio con i sei parlamentari.Quasi tutto l'arco costituzionale,terrorizzato dalla pubblicazione sui giornali, ignora o piu probabilmente finge di non sapere che il Codice di procedura penale prevede il contraddittorio delle parti, previa conoscenza delle conversazioni.Il 6 giugno 2007 i presidenti delle Camere Fausto Bertinotti e Franco Marini esprimono preoccupazione.Lo stesso giorno ma segretamente, secondo il racconto del senatore Ds Ferdinando Imposimato,alcuni parlamentari dalemiani chiedono al ministro della Giustizia Clemente mastella di inviare gli ispettori al Tribunale di Milano.Cinque giorni dopo Guido Calvi,avvocato di D'Alema,arringa a mezzo stampa: "E' augurabile che la Procura della Repubblica di Milano,avanti allo scempio che sta avvenendo nel Palazzo di Giustizia,intervenga, come è suo dovere,per impedire che siano commessi fatti evidentemente qualificabili come reati e prosegua questa sconcertante sequela di momenti indecorosi per la giustizia e per il paese.
Il 20 luglio 2007 Forleo, su richiesta della procura,chiede al parlamento l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni,in ossequio alla legge Boato,non solo a carico dei privati ma, anche "per rendere possibile la procedibilità penale nei confronti dei suoi membri (...) complici di un disegno criminoso di ampia portata che si stava consumando proprio ai danni dei piccoli e medi risparmiatori in una logica di manipolazione e lottizzazione del sistema bancario e finanziario nazionale.

LE GIORNATE DELL'ODIO CONTRO FORLEO SECONDO IL GIP SALVINI

L'Anm,a cui Forleo è iscritta pur non aderendo ad alcuna corrente,attacca la pronuncia dei giudici amministrativi.Il sindaco delle toghe parla persino di un'interpretazione delle norme che impedirebbe al Csm di sanzionare le "opacità e le zone grigie" che appannano il prestigio della magistratura.Edmondo Bruni Liberati,procuratore aggiunto di Milano,protesta sulla mailing list dei colleghi.
Il reintegro di Forleo negli uffici meneghini si concretizza soltanto nell'aprile del 2012,dopo la conferma al Consiglio di Stato e la rinuncia del Csm ad avviare il procedimento disciplinare tradizionale.Ma le ripercussioni non finiscono mai.Anna Finocchiaro ha denunciato per diffamazzione Forleo,che aveva riferito la confidenza di Ferdinando Imposimato sulla riunione presso il suo ufficio con Nicola Latorre e Guido Calvi per spingere il guardasigilli Mastella a ordinare un'ispezione ministeriale..Il senatore Latorre ha citato in sede civile la giudice per un'intervista a "Panorama" in cui parlava del suo coinvolgimento nell'inchiesta.
Nel frattempo viene alla luce un fatto nuovo.Il 19 giugno 2011 il gip di Cremona Guido Salvini scrive una lettera sulla mailing list di Magistratura indipendente per affermare di essere stato, all'epoca in cui prestava servizio al Tribunale di Milano, "testimone diretto dello sviluppo dell'azione ambientale contro la collega (Clementina Forleo nda) e di "aver assistito a scene desolanti quali l'indizione con passa parola di riunioni pomeridiane in alcune stanze per discutere la strategia contro la collega, guidate dai maggiorenti dell'ufficio tra cui un paio di colleghi "Verdi" (Movimento per la giustizia,nda) piu rancorosi di tutti,come spesso accade, anche se del tutto estranei al caso", Salvini aggiunge di essersi dissociato da tali iniziative,che gli ricordavano le "giornate dell'odio" descritte da George Orwell nel romanzo 1984,e commenta:"Non ci si comporta così tra magistrati ed è facile e privo di rischi accerchiare una persona in un ufficio e magari in questo modo anche portarla a sbagliare,visto anche il carattere poco diplomatico della vittima".
Il sostituto procuratore generale della Cassazione Carmelo Sgroi,il 12 lugio 2012, archivia il caso senza prima aver acquisito la testimonianza orale di Salvini,con la singolare motivazione della genericità della sua denuncia scritta.Il Csm e l'Anm non intervengono neppure con un comunicato.Nessun organo di informazione,fatta eccezione per un'intervista di Forleo al settimanale "Oggi",si è occupato dellavicenda.Eppure delle due l'una:o Salvini ha mentito e dunque merita una punizione,o vanno accertate le gravissime responsabilità di un complotto di magistrati ai danni del gip di Milano che indaga sulle scalate bancarie.Un giudice che,applicando l'articolo 3 della Costituzione repubblicana,ha terremotato il Sistema.

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