Anglotedesco

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venerdì 22 novembre 2013

L'intervista alla Padania di A.Bagnai e le cazzate di M.Salvini



Quando si pensa ll'Italia si pensa ai suoi eccessi ma i dati dicono che è sempre stata nella media.I taglia fatti negli ultimi tre anni hanno riportato il paese in linea con la media europea,con una spesa complessiva inferiore al 50% del pil.Il numero dei dipendenti pubblici è stato ridotto del 4,3% e i loro stipendi sono stati congelati.Nel 2011 l'Italia ha speso per la Sanità 1913 euro a cittadino,meno del Regno Unito e della Francia ,ma purtroppo per colpa della corruzione legata ai contratti di fornitura,la qualità dei servizi lascia molto a desiderare.
Nonostante promettessero grandi cose, c'è una differenza tra la Germania e il resto dell'eurozona.I tedeschi non danneggiano solo l'eurozona ma la crescita globale.Punta troppo sull'export e non sulla domanda interna,creando un surplus della bilancia dei pagamenti superiori a qualsiasi altro stato europeo,senza alcuna forma di redistribuzione grazie a un euro tedesco sottovalutato rispetto ai fondamentali dell'economia nazionale,che consente alla Germania di drogare la propria competitività sul mercato estero.

Veniamo alle cazzate di Matteo Salvini.

Sulla PADANIA di oggi 22 novembre 2013:

"La Lega Nord grazie all'intuizione di Umberto Bossi,è contro l'euromostro dal 1998,e se all'inizio ci hanno trattato come gli scemi del villaggio,oggi che il disastro sociale è sotto gli occhi di tutti,la nostra battaglia per la sovranità economica è la battaglia di tutti".
Bene, ricordo a Matteo Salvini che Umberto Bossi diceva esattamente il contrario,voleva la Padania nell'Euro.Tempo fa pubblicai un post dove presi un pezzo del libro di Mario Monti (lui dovrebbe star zitto che è meglio) dove ricordava che il Senatur era a favore dell'euro.Anche vari siti oltre al libro dell'ex Premier, fanno notare questo:

da MARIO MONTI MONTI-LE PAROLE E I FATTI (Rizzoli)

6 giugno 2005


Roberto Maroni propone un referendum per il ritorno alla lira, Roberto Calderoli accusa il Presidente della Repubblica di essere "unio di quelli che ha spinto perchè il nostro paese entrasse a tutti i costi nell'euro.Oggi è dura accettare una sconfitta,che però va accettata" dopo la presa di distanza del presidente del Consiglio,Calderoli precisa che il suo attacco non era rivolto al Presidente della Repubblica mai,insiste,,nei veri responsabili di questa situazione,Romano Prodi e il centrosinistra".
Sarebbe far torto ai due ministri non prendere sul serio le loro dichiarazioni.E sarebbe far torto ai lettori non ricordare quale fosse la posizione del partito dal quale i due ministri sono esponenti di spicco nella frase,delle difficili decisioni sul varo dell'euro.Ho ricordi precisi di quella frase,che vissi da Bruxelles.Nell'agosto 1996 in vista della dichiarazione di indipendenza della Padania e della formazione del governo padano,avvenute a Venezia il 15 settembre,Umberto Bossi scrive al Presidente della Commissione Europea Jacques Senter,chiedendo indicazioni su come far aderire la Padania all'unione economica e monetaria fin dall'inizio previsto per il 1 gennaio 1999.
Qualche tempo prima (3 marzo 1995) ,in una dichiarazione all'Ansa riguardante Silvio erlusconi e Gianfranco Fini, Roberto Calderoli si era riferito alla lira come "la nostra moneta ridotta a carta straccia".Il 2 settembre 1996 il portavoce di Santer dichiara inammissibile la richiesta di Bossi di far entrare nell'euro la sola Padania.Il 17 giugno 2001,due anni e mezzo dopo la nascita dell'euro,nel suo  intervento di Pontida Umberto Bossi afferma:
 "Per quel che ci riguarda,se la Lira non fosse entrata nell'euro,allora non sarebbero fallite soltanto le grandi imprese perchè il costo del danaro e l'inflazione sarebbero saliti alle stelle e sarebbe sopraggiunta la frantumazione dello stato italiano,cioè la secessione.Noi avevamo coscienza che se gli avvenimenti fossero andati in quel modo avremmo dovuto immediatamente indirizzare nazionale padano per garantirci la democrazia".
L'altro giorno ho ricordato questo ad Alberto Bagnai, lo rifarò ancora ma penso che non mi risponderà, preferisce twittare con altri tipo il fotografo delle fotografie insignificanti Alessandro Guerani o i soliti economisti suoi amici.
Due anni fa la Lega Nord, organizzò grazie a Matteo Salvini un convegno a Palazzo Marino con ospiti Squinzi,(pochi giorni prima di essere nominato ufficialmente presidente di Confindustria) e Oscar Giannino. Bene quando questo falsario-economista disse che la legge Fornero fu giusta, nessuno del pubblico (quasi tutto leghista) si azzardò urlargli qualcosa o mandarlo nel posto che si merita.In questo video ci sono le prove:

http://youtu.be/DK6y9adca2M


da LA PADANIA del 21 novembre 2013

Alberto Bagnai,professore di politica economica all'Università D'Annunzio di Pescara,è probabilmente il piu celebre esponente di quella nouvelle vague di economisti che propone in Italia di dare il benservito all'euro.Bagnai sarà fra gli esperti che interveranno sabato pomeriggio all'Hotel Cavalieri di Milano durante il "No euro day" organizzato dal segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini.

PROFESSOR BAGNAI,FACCIAMO IL PROCESSO ALL'EURO.LEI OVVIAMENTE RAPPRESENTA L'ACCUSA...

L'euro altera la competitività a vantaggio dei Paesi in surplus,che non rivalutano il proprio cambio,come avveniva regolarmente in passato.Inoltre,eliminando il rischio di cambio,incentiva i movimenti di capitale da un Paese all'altro,favorendo l'accumulazione di ingenti debiti esteri.

ANCHE I NOSTRI GOVERNI PERO' HANNO COLPA:SI PARLA DI UNA SPESA PUBBLICA "AGGREGABILE" FINO A 200 MILIARDI (RAPPORTO GIARDA) MA SI RIESCONO A TAGLIARE SOLO LE BRICIOLE,COSTRINGENDOCI A CONFRONTARCI CON I PALETTI UE.

Il punto però è quello che è stato ribadito a maggio dal vicepresidente della Bce Vitor Constancio:la crisi nasce nella finanza privata.Sono state famiglie e imprese del Sud a indebitarsi con le banche del Nord per acquistare prodotti del Nord.In Italia il debito pubblico stava diminuendo ed è esploso dopo la cura da cavallo di Monti.La spesa pubblica italiana è nella media europea,superata da quella di Paesi virtuosi come Francia,Finlandia,Austria e Belgio.Il problema del governo italiano non è quanto spende,ma come spende.

I SOSTENITORI DELLA MONETA UNICA PUNTANDO IL DITO CONTRO I RISCHI DI UN'ECCESSIVA SVALUTAZIONE,NELL'ORDINE DEL 30-35%, CHE ANDREBBE A COLPIRE AD ESEMPIO I SALARI,MENTRE UN MUTUO STIPULATO IN EURO VEDREBBE AUMENTARE L'IMPORTO DELLE RATE.COME CONTROBATTE?

Uscendo dalla moneta unica si ridenominerebbero in valuta nazionale i contratti regolati dal diritto nazionale.La rata di 600 euro diventerebbe una rata di 600 nuove lire,quindi non verrebbe rivalutata.La nuova lira flutterebbe nel mercato valutario e potrebbe svalutarsi.Le stime collocano questa svalutazione intorno al 20%-30%.Alcune osservazioni:primo,il fatto che il mercato farebbe svalutare la nuova lira è la prova provata del fatto che l'euro forza le leggi del mercato imponendo all'Italia una valuta troppo forte.Secondo, con una svalutazione del 50% i nostri beni costerebbero agli acquirenti esteri la metà di quello che costano adesso:le banche centrali dei Paesi nostri concorrenti non lascerebbero mai cadere così tanto la lira, perchè significherebbe distruggere la competitività delle rispettive industrie.Terzo, la svalutazione riguarda il valore esterno della moneta.Sarebbe colpito chi va a fare la spesa a Berlino:chi la fa sotto casa non soffrirebbe una pari perdita di potere di acquisto,a meno che i prezzi italiani salgano di pari passo alla svalutazione.Come ha recentemente ribadito il capo economista del FMI,Olivier Blanchard,questo non accade mai.Per molti italiani,la perdita determinata da una successiva parziale erosione del potere d'acquisto ,sarebbe compensata dal vantaggio di trovare un lavoro.

ANCHE IL DEBITO PUBBLICO E' ESPRESSO IN EURO MA, SEMPRE SECONDO LA DIFESA,CON IL PASSAGGIO ALLA NUOVA MONETA LA SVALUTAZIONE FAREBBE SCHIZZARE IL PARAMETRO DEBITO/PIL.

Le cose non stanno esattamente così.Con la ridenominazione il debito passerebbe da 2.000 miliardi di euro a 2.000 miliardi di nuove lire.Ovviamente,i creditori esteri soffrirebbero la perdita da svalutazione,come è successo a quelli inglesi,polacchi,coreani, ecc,nel 2009,quando questi paesi hanno svalutato per difendersi dallo shock Lehman.Voglio ricordare che è l'atteggiamento poco cooperativo di questi Paesi ad aver esacerbato la crisi dell'Eurozona.Chi è causa del mal suo...

SECONDO LEI QUALI POSSIBILITA' CI SONO CHE L'ITALIA ESCA DALL'EURO?

I precedenti storici indicano che la probabilità che l'euro crolli è pari a uno.Il problema è capire se esiste una volontà politica di comprendere e gestire il problema per ridurne i danni.Va riconosciuta alla Lega l'onestà intellettuale di aver voluto aprire un dibattito su un tema così essenziale.

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