Anglotedesco

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domenica 15 dicembre 2013

Gabriele Paolini agli arresti domiciliari mentre chi tocca la famiglia Boldrini...




da PANORAMA-articolo di Annalisa Chirico

Studio-approfondimento sulla scomparsa di Sergio Isidori".Si parte dalla sparizione del piccolo Sergio di soli 5 anni.,nel lontano 1979,per passare al Silenzio della Rosa ,una raccolta di racconti scritti da un prete.Il culto della madonna delle rose, la simbologia della Vergine e della Madre nera:"Rosa equivale a Iside e side equivale a Isid-ori"...Di queste farneticazioni è zeppo il bislacco "dossier" che il 6 settembre 2013 Michele Riccardi,un ragioniere disoccupati di 43 anni,consegna all'ufficio comunale di Monte Roberto (Ancona):l'uomo vuole che ne prenda visione Ugo Boldrini,segretario  in quel comune ma sopratutto fratello della presidente della Camera,Laura Boldrini.
La mattina del 13 settembre i due si incontrano in comune.Ma sono in ascolto anche i carabinieri,perchè Ugo Boldrini ha presentato una denuncia per tentata estorsione.Riccardi,che gli si è presentato sotto il falso nome di "Mirko Rocchi",vuole infatti cocludere un affare con i Boldrini:vuole vendere un farneticante "dossier" dove ha distillato il suo studio sulla scomparsa del bambino e su misteriose trame esoteriche che a suo dire coinvolgerebbero Laura.
La presunta estorsione,peraltro,è assai anomala.Prima di tutto perchè l'uomo ritira da Ugo Boldrini un assegno di 3.000 euro,piu 500 in contanti,e in cambio gli consegna addirittura una quietanza firmata,con tanto di contratto.Tutto, insomma, è tracciabile,tutto è alla luce del sole.Ma di strampalato non c'è solo questo.Basta leggere l'incipit del documento,e sopratutto il paragrafo in cui Riccardi traccia un collegamento tra il "sacrificio" del bambino in "forma di ringraziamento o propiziatorio verso la divintà satanica-ebraica di Iside la nera,conosciuta anche come culto demoniaco Lilithiano",  e la brillante carriera del "beneficiante" di quel sacrificio.Laura Boldrini non è mai citata espressamente nel dossier,ma il riferimento a lei è chiaro.

Riccardi è un uomo molto strano,quasi uno squilibrato,però appare incapace di fare male a una mosca.E' infantile,piu che naif.Lo si capisce anche da toni ed espressioni della conversazione intercettata dai carabinieri,là dove il presunto estorsore suggerisce alla sua vittima,Ugo Boldrini, come compilare l'assegno per evitare che la cifra scritta possa essere corretta e aumentata.
Un divorzio alle spalle,nessun figlio,Riccardi è disoccupato dal 31 agosto e da allora trascorre il tempo in solitudine.Vive a San Marino,dova da tempo coltiva studi dicriminologia ed esoterismo.E' incensurato.Forse non si rende conto di commettere un reato, con la vendita del 2dossier".O forse è davvero persuaso di aver prodotto un documento scientifico:"Pensava davvero che venderlo in quei termini fosse una cosa lecita"sostine il suo legale,Alessandro Petrillo."Riccardo aveva una visione deformata della realtà,non a caso aveva preparato una quietanza per la riscossione dell'assegno".
Quella paradossale quietanza,di cui resta traccia anche nell'intercettazione,non è però agli atti.Ed è scomparso anche Riccardi.Nel senso che l'uomo è morto:il 15 novembre,dopo due mesi trascorsi nel carcere di Ancona,s'è impiccato alle sbarre della finestra mentre i suoi compagni erano all'ora d'aria.Su alcuni fogli di carta trovati vicino al suo cadavere restano le ultime parole di un uomo terrorizzato,prostrato da una carcerazione che gli pareva non dovesse avere fine."Lo stato psichiatrico di mio fratello era incompatibile col carcere" ,afferma sua sorella.Maria Lucia."Quando sono andata a ritirare i suoi effetti personali,due ispettori della polizia penitenziaria mi hanno detto che per loro non avrebbe mai dovuto entrare in una cella".

Chi ha conosciuto Riccardi in effetti,racconta che bastava guardarlo in faccia per capire che aveva problemi di euilibrio psicologico.Ma tutti lo descrivono come un tipo innocuo,un bambinone che si chiudeva nel mutismo.Eppure,nessuno dei tre pm incaricati del fascicolo  in cui è coinvolta la terza carica dello Stato si risolve a disporre una perizia psichiatrica.Preso atto della "ferrea opposizione" all'ipotesi dei domiciliari,l'avvocato Petrillo avvia una trattativa informale nella speranza di attenuare la rigidità del carcere.Ma non riesce a smuovere il tribunale.
"Mio fratello" protesta Maria Lucia "è stata vittima di un autentico agguato.Se fosse capitato a chiunque altro,senza il coinvolgimento dei Boldrini,pensate che ci sarebbe stato un tale dispiegamento di forze? La sorella di Riccardi era pronta a trasferirsi nel Riminese per affittare un appartamento da condividere con il fratello.Tutto pur di attenuare l'intransigenza della procura in una vicenda che aveva assunto i contorni di un affare di Stato. Anche la stampa locale si era scagliata contro il presunto estorsore:aveva fatto filtrare anche la suggestiva notizia di una pistola rinvenuta nell'appartamento dell'uomo ,a San Marino.Nessuno aveva però precisato che Michele,ex possedeva un regolare porto d'armi.
Il caso solleva molti dubbi.Perchè il fascicolo di un presunto estorsore viene assegnato addirittura a tre pm? Perchè un incensurato con chiare manifestazioni di disagio mentale,uno che vaneggia di sette e riti neri, viene seppellito in carcere per due mesi insieme a criminali comuni? Perchè la procura non chiede una perizia psichiatrica per accertarsi della compatibilità con la galera? Nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice si paventa il rischio di reiterazione del reato possibile? E nei confronti di chi?
All'indomani dell'arresto,in un'intervista al Resto del Carlino,Ugo Boldrini aveva raccontato che la sorella Laura aveva raccontato che la sorella Laura "si è fatta una risata dopo aver saputo quanto accaduto". E aveva aggiunto: "Ripeto, siamo gente perbene,normalissima e anche se mia sorella è presidente della Camera ci piace vivere con grande semplicità".Tanta semplicità da non pensare che forse l'autore di quel dossier "farneticante",così come lo bolla oggi la presidente Boldrini interpellata da Panorama,non era un pericoloso estorsore  ma uno squilibrato che non doveva stare in carcere.Laura Boldrini vuole aggiungere pochissime parole:dice di avere provato "grandissimo turbamento" nell'apprendere la notizia della morte.E qui si ferma.
Maria Lucia Riccardi scuote la testa: "Sarà" mormora "ma fino a oggi da parte della famiglia del presidente non è giunto nè un messaggio di cordoglio nè un fiore".La donna si dispera:"Se mio fratello scriveva cose farneticanti,perchè lo hanno trattato da delinquente? L'hanno arrestato e poi se ne sono completamente dimenticati.Se solo Michele avesse indirizzato quel dossier a chiunque altro,oggi sarebbe ancora qui".

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