Anglotedesco

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giovedì 26 dicembre 2013

GUNTER WALLRAFF.Lo sfruttamento nella ricca Germania



da GERMANIA ANNI DIECI-Gunter Wallraff (L'Orma)

La parrucca e i baffetti neri mi ringiovaniscono.Così,in tenuta da ciclista con caschetto aerodinamico,salto sulla mia bici da corsa con tanto di manubrio da trithlon di grande effetto e vado dritto dritto agli uffici amministrativi del panificio.Sicuro di me,mi presento all'impiegata della reception:"Mi chiamo Frank Kimmerle,devo cominciare a lavorare qui".Lei mi squadra con stupore,mi schiaffa in mano un modulo e mi liquida dicendo:"Intanto compili questo e ci alleghi anche i suoi certificati e le sue referenze".In quel momento arriva una donna sui 35 anni,aspetto curato e passo deciso.Dall'accoglienza che le riservano capisco che è la moglie del titolare.Le rivolgo la parola: "Mi avevano detto che potevo cominciare subito.Mi sono fatto 50 km in bici per venire fin qui!"Ma la mia uscita non la convince e glissa:"Può essere,ma adesso ho da fare".
Per non farla andare via,aggiungo:"So bene che cercate gente giovane,ma io faccio triathlon,anche nella sua versione piu estrema,l'Ironman:3,8 km a nuoto,180 km in bici e per finire la maratona.Il lavoro per me non è che un allenamento leggero.Posso anche portarle un certificato medico che attesta che la mia età biologica effettiva è quella di un trentenne".Ovviamente sto millantando,ma resta pur vero che negli ultimi tempi mi sono allenato molto per aumentare forza e resistenza.Mi tornano in mente i principi dell'argomentazione "creativa" che ho appreso durante le mie ultime indagini nei call center.Trovavo ripugnante ricorrere a questi metodi al telefono  ma adesso mi tornano utili."Non lasciar parlare gli altri! Replicare con veemenza! Presentare tutto come inevitabile!Veicolare immagini positive.Farla breve per quagliare!"Sento le parole del mio "istruttore" di allora come se fosse ancora dietro di me.
Rincaro la dose (avevo saputo che da Weinzheimer gli operai dovevano lavorare in prova senza paga per una o due settimane): "I primi giorni posso lavorare gratis,così vi fate un'idea senza rischiare nulla".Alla fine la mia sfacciataggine ha la meglio.La titolare si ferma,si gira addirittura a squadrarmi e percepisco un frenito sul suo volto quando mi chiede:"Le è già capitato di lavorare facendo i turni?".
"Si,alla catena di montaggio della Ford e a cottimo alla Siemens" rispondo senza mentire,ma sorvolando sul fatto che queste esperienze risalgono a quasi quarant'anni fa."Allora si presenti domani alle otto per il primo turno", dice lei "di solito si comincia alle sei".
Ce l'ho fatta.Per un salario di 7,66 euro lordi all'ora,dopo il periodo di prova non pagato.In compenso però uno ha un impiego in questa regione dove il tasso di disoccupazione è alto e i posti di lavoro sono scarsi;anche se,al netto delle tasse,di quei 7,66 euro agli operai ne rimangono meno di 6.Ormai in Germania lo stipendio di quasi un lavoratore a tempo pieno su quattro è sotto la soglia retributiva mnima,fissata ufficialmente a 9,61 euro nella Geermania Ovest e 6,81 nell'Est.Ciò significa  che la percentuale degli occupati che guadagnano al di sotto di questo livello è piu alta che in Gran Bretagna e solo di poco inferiore a quella degli Stati Uniti.
Il primo giorno di lavoro vengo accolto personalmente dalla titolare con una stretta di mano.Di un contratto invece neanche l'ombra.Non lo vedrò nè oggi nè mai.La signora mi dà un paio di pantaloni bianchi e una t-shirt a maniche corte.Le chiedo se d'inverno non si congeli in maglietta."Se ha freddo basta che lavori piu velocemente".Poi mi abbandona al mio destino e alla responsabile del mio turno.
Provo a presentarmi alla mia nuova capa, un quarantenne dall'aria risolura che non degna di uno sguardo la mia mano tesa.Pensavo che mi avrebbe spiegato alcune cose e per lo meno mi avrebbe fatto fare il giro dell'azienda,invece corre verso un pannello di interruttori che schiaccia freneticamente.Nemmeno i colleghi sembrano accorgersi della mia presenza;ciascuno si occupa solo di se stesso,o piu precisamente di quello che i macchinari pretendono da lui.Vengo piazzato a un'estremità della catena di montaggio tra due uomini e una donna.La mia "formazione" è già bella che finita ed eccomi ufficialmente parte integrante della quotidianità lavorativa della "Gebr.Weinzheimer Brot GmbH & Co.KG",attuale proprietario:Bernd Westerhorstmann.
Il panificio industriale Weinzheimer in realtà produce panini precotti chiusi in confezioni di plastica.Non c'è niente di male ovviamente,ma queste pagnotelle non hanno molto in comune con "il tipico pane dello Hunsruck" che, secondo lo slogan,si dovrebbe sfornare qui fin dal 1897.La fabbrica è suddivisa in diversi reparti facilmente riconoscibili:miscela e mescola dell'impasto;infornata e cottura dei panini;svuotamento dei forni e imbustamento.Tutto ciò però lo capisco solo nei giorni a seguire.

FIORI DI MUFFA

Lo strapotere commerciale dei grandi discount,cinque dei quali rappresentano il 70% del volume d'affari del settore dei generi alimentari in Europa,non danneggia solo aziende e operai,ma anche i consumatori.Da Weinzheimer la muffa che si forma sui panini di Lidl viene a volte scoperta in tempo a "ripulita" a spese degli operai.Tuttavia nel panificio industriale di Stromberg la muffa non è generata da "un modo di lavorare impreciso e poco igienico" ma,cosa che ho avuto modo di osservare in prima persona e che posso documentare con delle foto, è invece una presenza costante nei punti meno  accessibili degli impianti.Scende lungo  le componenti metalliche marce o si forma nelle celle di lievitazione.
Thorsten Scholz è un meccatronico.Gli vengono ancora i brividi quando,a casa sua,mi racconta del periodo in cui ha lavorato da Weinzheimer: "Le celle di lievitazione dove vengono messi gli impasti grezzi sono piene di muffa.E' ovvio,li viene mantenuta una certa temperatura e viene prodotto un determinato vapore acqueo;e questo non fa solo lievitare i panini,ma genera anche la muffa,se non la si pulisce.Una cosa schifosa,davvero ripugnante.Quando l'ho vista ho chiuso con i panini di Weinzheimer.Non sono mai piu riuscito a mandarne giù uno."
Non è colpa degli operai.Sono perennemente indaffarati, sgobbano fino allo stremo,costretti a trottare senza sosta a causa dei guasti ricorrenti.La nostra produzione standart deve essere di 40 bancali per turno.Dati i continui inceppamenti,e il surplus di lavoro che ne deriva, di solito non ci si arriva.Sento dire anche da colleghi giovani e decisamente in forze che dopo il lavoro sono sfiniti e a stento si reggono in piedi.Tutto ciò va a scapito  dell'igiene  e,a quanto pare, i soldi per ingaggiare altro personale non ci sono.Il consumatore non ha modo di saperne nulla,perchè questi panini così genuini e "senza conservanti" (secondo la pubblicità dell'azienda) contengono fungicidi per eliminare le muffe,in una percentuale dello 0,5% rispetto al peso dell'impasto.Una quantità non indifferente che,però,non si è tenuti a dichiarare.
Mi capita  di essere mandato assieme a un collega piu anziano a scrostare la muffa nerastra tra le fughe delle piastrelle di una parete.E' un lavoro faticoso e ingrato.Tra massimo una settimana sarà tutto come prima."La si potrebbe ricoprire per trasformarla in una superficie uniforme.Con lo spray o l'idropulitrice il lavoro sarebbe molto piu rapido" propongo al mio collega."Bisognerebbe suggerirglielo ,a Westerhorstmann.Per i panini non sarebbe certo un male... e nemmeno  per quelli che se li mangiano".Il collega mi fa stancamente cenna di lasciar perdere: "Se è per questo di migliorie se ne potrebbero fare un bel po qui dentro.E si faticherebbero di meno.Ma da questo orecchio il padrone non ci vuol sentire.L'unica volta che ci ho provato mi sono sentito dire di tornare a lavorare,perchè di pensare se ne occupava già lui".

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