Anglotedesco

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giovedì 19 dicembre 2013

IL PAREGGIO DI BILANCIO.Leggete bene voi che vi informate solo col Fatto Quotidiano...




da E IO NON PAGO-Andrea Bizzocchi (Edizioni Il Punto d'incontro)

In data 17 aprile 2012 il Senato,in quarta e ultima lettura,approvava il ddl costituzionale di riforma dell'art 81 con il quorum di 214 voti su 321 aventi diritto,numero necessario per evitare il referendum popolare confermativo.
Con la modifica degli articoli 81,97,117 e 119,modifica sancita dalla legge costituzionale n.1 del 20 aprile 2012,il Parlamento italiano inserisce in Costituzione l'obbligo del pareggio di bilancio,obbligo reso necessario in ossequio alla ratifica del Fiscal compact.Il silenzio sulla questione,per usare un efficace ossimoro,è stato assordante,nel piu puro stile delle democrazie occidentali.Insomma, zero dibattito pubblico.La Costituzione viene modificata con i due terzi del Parlamento,quindi legalmente,ma in maniera subdola e laida.L'articolo 138 della Costituzione al secondo comma,recita infatti che le leggi costituzionali,qualora non siano approvate al secondo passaggio con una maggioranza dei due terzi dei componenti in ciascuna delle due Camere, "sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione,ne facciamo domanda  un quinto dei membri di una Camera o 500.000 elettori o cinque consigli regionali".Coprendosi di fango,ma tanto non lo sa nessuno e comunque a loro nulla importa,il Parlamento raggiunge appunto il minimo necessario per il quorum.Insomma, le larghe intese funzionano benissimo quando c'è da fregare la gente.Per onor di cronaca riportiamo che la Lega Nord si è dichiarata contraria durante tutte e quattro le letture parlamentari,mentre Idv ha cambiato idea solo all'ultimo momento (meglio tardi che mai).
Perchè il pareggio di bilancio viene richiesto in maniera ossessiva da Bruxelles? Evidentamente per rendere "legge" quelle politiche di austerity che la stessa UE promuove e che ovviamente non potranno che gettare il Paese in un ulteriore baratro economico,cosicchè il pareggio di bilancio non sarà possibile se non attraverso le solite svendite,i soliti tagli e il solito quant'altro:insomma,la solita roba.In altre parole,qualora lo Stato italiano non riuscisse a rientrare nei parametri del Fiscal compact,per aggiungere il pareggio di bilancio potrà procedere con le solite manovre ammazza popolo o ammazza Stato (che è la stessa cosa),da oggi addirittura in osservanza della Costituzione.Pare già di sentirli,i politici piangenti alla Fornero:"Non possiamo fare altrimenti.Ce lo impone la Costituzione".Maledetti idioti,ma chi l'ha cambiata la Costituzione? E i titoli dei giornali saranno dello stesso tenore.
Il pareggio di bilancio,per estendere la sua chiave di lettura,certifica a livello costituzionale che lo Stato non potrà piu intervenire con politiche economiche di indebitamento a la Keynes per sostenere l'occupazione e far ripartire il ciclo economico.Se l'Argentina avesse fatto la stessa cosa oggi si ritroverebbe in una situazione ben peggiore di quella in cui si trovava durante la "crisi".Un furore iconoclasta si abbatte contro le politiche economiche restrittive servono a chi dirige i cordoni della borsa del denaro per governare, controllare,dominare.Il pareggio di bilancio:l'ennesima truffa perpetrata ai danni del popolo italiano.
La falsa retorica che giustifica il pareggio di bilancio ,falsa come del resto lo sono tutte le retoriche,presenta infatti lo Stato come una famiglia, lasciando così sottendere che non può spendere piu di quanto incassa,esattamente come una famiglia non deve spendere piu di quanto incassa,pena il ritrovarsi sul lastrico,il non arrivare a fine mese.Ma questa,piu che un'idiozia, è una bella sequipedale.Lo Stato non è famiglia e può spendere di piu e se spende semplicemente garantisce piu benessere ai suoi cittadini.Una volta volta la Costituzione italiana doveva garantire,almeno ufficialmente,i cittadini.Oggi,le banche.

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