Anglotedesco

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lunedì 2 dicembre 2013

PIER CARLO PADOAN (Ocse):ora c'è la svolta della crescita...




da L'UNITA' (24/11/2013)-Intervista a Pier Carlo Padoan (capoeconomista dell'Ocse) di Bianca di Giovanni

"I richiami sono stati fatti a tutti i Paesi, Germania inclusa per via del suo surplus delle partite correnti.Nessuna ossessione rigorista:solo accordi da rispettare.Semmai oggi entrano in azione le nuove procedure di controllo multilaterale,che tuttavia sono state concordate.Ciò no toglie che l'Unione abbia fatto degli errori nella gestione della crisi,sopratutto anteponendo il risanamento fiscale alla ristrutturazione del sistema del credito.Scelte che si sono scaricate in modo particolare su Paesi come l'Italia,con bassa crescita e alto debito.Ma presto lo scenario potrebbe mutare radicalmente."Nei prossimi due anni l'Europa esce dalla recessione,il consolidamnto del debito sarà completato e la gestione del sistema finanziario sarà rafforzata con l'unione bancaria e nuovi stress test piu credibili di quelli fatti in passato.Questi tre punti rappresentano una svolta".

"Per Bruxelles l'importante è che il debito torni a diminuire.Il fiscal compact prevede una diminuzione di un ventesimo della quota eccedente il 60% del Pil ogni anno,e questa regola è stata approvata e condivisa dai paesi membri.Sul come si raggiunga questo obiettivo Bruxelles non interviene.Quello che Saccomanni ha detto mi pare ragionevole e di buon senso.Qualsiasi venditore vende solo a prezzi che ritiene vantaggiosi.Aggiungo che per fortuna l'Italia può permettersi di vendere quando le conviene:ci sono altri Paesi che sono costretti a vendere a qualunque prezzo".

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L'Unita' è uno dei tanti giornali europeisti dove alla dittatura europea bisogna obbedire e che la moneta unica non va messa in discussione perchè se uscissimo ,ci troveremmo in una situazione ben piu critica di quelle attuali.
Torniamo indietro e pensiamo alla Germania prima del nazismo,la Repubblica di Weimar,in cui il moderato Heinrich Bruning ,cancelliere e patriottico,credendo di salvare il Paese,scelse la via dei sacrifici.Aumentò le tasse,tagliò i sussidi con la voglia di pareggiare il bilancio,impose sacrifici ai tedeschi che llora erano stanchi e sfiduciati.Gli mancarono i voti in Parlamento e l'allora presidente Hindenburg ,applicò l'articolo 48 della Costituzione della Repubblica di Weimar;gli consentì di governare con l'emazione dei decreti di emergenza.Poi sappiamo com'è finita.
Al signor Padoan gli dico di andare a controllare ,tra un anno, se nei ceti medio-bassi le cose saranno migliorate non solo con l'aumento di posti di lavoro ma sopratutto il potere d'acquisto.Inutile creare posti di lavoro se gli stipendi sono da 700-800 euro e la gente per mangiare è costretta ad andare alla Caritas perchè quello che guadagna lo spende in bollette.
I poteri pubblici hanno puntato i riflettori sulla stabilità dei prezzi quale obiettivo della politica economica,che dovrebbe consentire la massima crescita del Pil, ela stabilità dei prezzi si è dimostrata compatibile con la massima instabilità economica e finanziaria.
Anche il signor Padoan è terrorizzato dall'inflazione che però non è veramente un problema,non dovrebbe provocare nessun effetto sull'attività economica reale,essendo gli agenti economici in grado di prevedere per evitare che questo gioco si accentui,sarebbe meglio avere una banca centrale pubblica che gestisca la politica monetaria.Come sempre, in attesa del miracolo che l'euro venga distrutto per sempre,bisognerebbe indebolire l'euro che stimolerebbe le esportazioni e così si crescerebbe sul serio caro Padoan.E poi non potevano mancare le svendite.Prima o poi si comincerà a svendere ai privati le aziende municipalizzate,le aziende pubbliche e poi si arriverà a svendere l'oro della Banca d'Italia.Bisogna demolire il lavoro autonomo,la piccola impresa,i ceti medi produttivi e professionali.
"Aggiungo che per fortuna l'Italia può permettersi di vendere quando le conviene:ci sono altri Paesi che sono costretti a vendere a qualunque prezzo". Si avessi avuto l'opportunità  gli avrei dato un consiglio  a Pier Carlo Padoan...di vergognarsi.

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