Anglotedesco

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venerdì 31 gennaio 2014

Anche l'Espresso "sponsorizza" i contratti di lavoro temporanei...




Nel 1989 c'è stata la caduta del socialismo reale e l'economia di mercato capitalistica  siu è imposta senza nessun ostacolo e adesso si stanno vedendo i risultati.C'è stata la crisi certo,ma conta poco, il lavoro precario, le agenzie interinali criminali sono nate negli anni 90'.
L'Espresso è di Carlo De Benedetti che sappiamo essere un grande sostenitore del neoliberismo e dunque è normale che anche lui,come tutti tranne Il Manifesto, bisogna sponsorizzare il lavoro precario e che i ceti medio-bassi devono accettare senza discussioni i contratti di lavoro temporanei.In poche parole chi ha fatto per tanti anni il turnista in una fabbrica alimentare o alla catena di montaggio, si deve vergognare e farsi trattare come un cane per pochi euro, anche perchè qualche extracomunitario lo trovi sempre (porte aperte e guai chi propone controlli piu severi).
Questa intervista è un capolavoro.Si vanno ad intervistare tutti quelli alla quale hanno prolungato il contratto e poi si dice"ma guarda un po, all'estero si lamentano meno".Ma chi volete prendere in giro? Anche negli altri paesi si lamentano, andate in Germania ,10 milioni di persone sono insoddisfatte e negli Usa non ne parliamo.
Comunque l'ultima frase di Francesca Contardi è giusta, chi è operaio deve abituarsi a lavorare un po di qua e un po di là, è il mondo del lavoro ora, si sapeva che con il crollo del Muro di Berlino, l'euro ,i trattati criminali come Schenghen,Maastricht ,Dublino e l'ingresso dell'UE di certi paesi dell'Est,le cosa sarebbero andate in questa direzione.

da L'ESPRESSO-intervista a Francesca Contardi dell'agenzia "Head hunting" Page Personnel

Gli italiani sono diffidenti verso il precariato.Innamorati del posto fisso,guardano storto chi propone loro mansioni a scadenza.E ormai sono gli ultimi in Europa a farlo.A fotografare i timori nostrani verso il lavoro interinale è l'agenzia di "head hunting" Page Personnel,anticipando i risultati di uno studio che verrà pubblicato a febbraio."In  Paesi come Germania,Spagna e Francia la crescita dei contratti temporanei è vissuta in modo positivo da quasi la metà degli  intervistati", spiega Francesca Contardi,amministratore delegato della società in Italia:" Da noi invece è il contrario".

PERCHE' QUESTA SPECIALITA' ITALIANA,SECONDO LEI?

Spesso perchè mancano informazioni tecniche sui contratti e sulle loro garanzie.E poi perchè le aziende usano queste forme in modo poco evoluto"

IN CHE SENSO "POCO EVOLUTO"?

Nel senso che non usano flessibilità come forma di inserimento in vista di un'assicurazione standart.A livello globale una persona su quattro,secondo i nostri dati, accede un posto fisso dopo un'esperienza a termine.In Italia le possibilità si assottigliano:solo uno su cinque ce la fa.

PER MOLTI SI TRATTA DI UNA CONDIZIONE DI VITA A LUNGA DURATA,INFATTI.

Spesso lo è,è vero.Per questo la diffidenza è giustificata.Penso alla piaga delle forme atipiche,ad esempio, o dei falsi contratti a progetto,alle finte partite Iva, alle collaborazioni a chiamata,solo per citare alcuni meccanismi distorti.Modi sbagliati a cui vengono erroneamente accostati i contratti temporanei.

PERCHE',ESISTONO ANCHE FORME "BUONE" DI PRECARIETA'?

Si.Anche se a termine,spesso le assunzioni temporanee garantiscono le stesse tutele di quelle standart.In piu possono offrire l'opportunità di testarsi,accrescere le proprie competenze,creare un network professionale.Ma sopratutto non restare fermi .Anche perchè il mercato del lavoro ormai è cambiato per sempre in direzione di una maggiore flessibilità".

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